Prima di giocare in NHL Ovečkin giocò per la Dinamo Mosca nella Superliga dal 2001 al 2005. Ovečkin fu selezionato in prima posizione assoluta nell'NHL Entry Draft 2004, dopo aver già militato per tre anni nella Dinamo. A causa del lockout che portò alla cancellazione della stagione 2004-05 il giocatore rimase in Russia, per poi esordire in Nordamerica nella stagione 2005-06 conquistando il Calder Memorial Trophy come rookie dell'anno, grazie alle 52 reti e ai 54 assist per un totale di 106 punti, miglior risultato fra i giocatori all'esordio quell'anno.
Nella stagione 2007-08 guidò la NHL con 65 gol e 112 punti totali, vincendo il Maurice Richard e l'Art Ross Trophy. Vinse inoltre il Lester B. Pearson Award come miglior giocatore eletto dai membri della NHLPA e nell'Hart Memorial Trophy come MVP della lega. Fu il primo giocatore a vincere nello stesso anno i quattro trofei fin dalla creazione del Rocket Richard Trophy nel 1999. Nello stesso anno guidò la Russia alla vittoria del campionato mondiale, titolo vinto anche nel 2012 e nel 2014. Nel 2009 vinse nuovamente l'Hart Memorial Trophy, il Lester B. Pearson Award ed il Rocket Richard Trophy. Vinse il Ted Lindsay Award, nuova denominazione del Pearson Award, per la terza volta nel 2010, ricevendo inoltre per il quinto anno consecutivo la nomination per l'NHL First All-Star Team. Nel 2013 conquistò per la terza volta sia il Rocket Richard Trophy che l'Hart Memorial.
Caratteristiche tecniche
Attaccante possente e forte fisicamente, veloce, con l'ottimo fiuto del goal, Aleksandr Ovečkin è considerato uno dei più forti attaccanti della sua generazione e di tutti i tempi. Il tiro potente e preciso, il one-timer, la velocità, le ottime capacità tecniche, la determinazione, l'aggressività e l'attitudine al gioco fisico e agli scontri con gli avversari ne fanno un prototipo perfetto per il moderno ruolo di power forward. Ovečkin è considerato uno dei più forti marcatori della sua generazione e di tutta la storia dell'hockey (e secondo alcuni il più forte in assoluto), per l'enorme quantità di goal segnati e la costanza nell'andare a segno nel breve, medio e lungo periodo. In NHL ha raggiunto o superato otto volte i 50 goal, e non ha mai segnato meno di 24 goal in una singola stagione. Ha vinto nove volte il Maurice Richard Trophy, il premio al miglior goleador della lega, più di ogni altro giocatore e unico ad averlo vinto almeno tre volte, e nella stagione NHL 2007-2008 ha vinto anche l'Art Ross Trophy quale capocannoniere della lega per punti totali (65 goal e 47 assist, 112 punti).
Usa il suo tiro destro al volo per segnare grandi quantità di goal dal cerchio sinistro d'ingaggio, un'area della pista conosciuta come il suo "ufficio".
In tempi recenti è considerato come l'unico giocatore in grado di raggiungere e superare il record NHL di Wayne Gretzky, primo a 894 goal. L'evento storico accade il 6 aprile 2025 dove sigla il suo goal numero 895, curiosamente con lo stesso numero di partite necessarie (1487).
Biografia
Aleksandr Ovečkin fu il terzo figlio avuto da Michail Ovečkin, ex-giocatore professionista di calcio, e da Tat'jana Ovečkina, vincitrice di due medaglie d'oro olimpiche con la nazionale sovietica di pallacanestro nelle Olimpiadi di Montréal 1976 e di Mosca 1980. Nacque ultimo di tre fratelli, Sergej e Michail.
A soli due anni di età in un negozio di giocattoli Aleksandr Ovečkin si rifiutò di lasciare un bastone da hockey su ghiaccio che aveva preso in mano. In un'altra occasione, durante una trasmissione di una partita di hockey in televisione, Aleksandr lasciò i giocattoli con cui stava passando il tempo per guardare l'incontro, protestando qualora i genitori avessero deciso di cambiare canale. I genitori furono convinti del suo futuro da atleta quando scelse di salire le scale fino al loro appartamento posto al decimo piano piuttosto che prendere l'ascensore. Vista la predisposizione del figlio essi continuarono ad incoraggiarlo e lo avvicinarono alle due discipline già praticate in famiglia, portandolo presso i campi da calcio e da basket più vicini a casa.
Sergej, maggiore dei fratelli Ovečkin, fu il primo ad avvicinarlo alla pratica dell'hockey su ghiaccio e convinse Aleksandr ad iscriversi a una scuola di hockey all'età di 8 anni. Nonostante le attenzioni del fratello maggiore presto dovette smettere poiché i genitori non potevano accompagnarlo alla pista di allenamento; fu però uno degli allenatori a convincere i parenti del talento di Aleksandr, permettendogli così di continuare a frequentare il corso. Sergej morì soli due anni dopo a causa di un incidente automobilistico, motivo che spinse ancor di più il giovane Aleksandr a continuare la via agonistica nel mondo dell'hockey su ghiaccio. Il numero di gioco scelto da Ovečkin fu sempre l'8, lo stesso utilizzato dalla madre negli incontri internazionale con la selezione sovietica di pallacanestro.
Una volta giunto negli Stati Uniti si stabilì nell'area metropolitana di Washington, nel sobborgo di Arlington, in Virginia. Nel giugno del 2008, subito dopo aver vinto il primo Hart Memorial Trophy come MVP della NHL, Aleksandr Ovečkin fu omaggiato delle chiavi della città da parte del sindaco Adrian M. Fenty per essere stato il primo MVP di una squadra professionistica con sede nella capitale dopo l'unico caso di Joe Theismann, quarterback dei Washington Redskins capace di vincere il riconoscimento della NFL nel 1983.
Per anni si diffusero notizie su una presunta rivalità non solo sportiva ma anche fuori dal campo fra Ovečkin e l'attaccante dei Pittsburgh Penguins Evgenij Malkin, scelto alle spalle di Ovečkin nel Draft 2004. Nonostante avessero un buon rapporto di amicizia, come testimoniato dal fatto di essere stati compagni di stanza nel villaggio olimpico dei Giochi olimpici invernali 2006 di Torino, presto i rapporti fra i due si raffreddarono. Sebbene non si conosca la causa scatenante della rivalità fra i due, nell'agosto del 2007 Ovečkin avrebbe sferrato un pugno all'agente russo di Malkin, Gennadij Ušakov, presso un nightclub di Mosca. Ovečkin ha sempre negato la seguente versione dei fatti, confermata tuttavia da Malkin. L'evento più noto riguardante la presunta rivalità accadde il 21 gennaio 2008 durante una partita fra Capitals e Penguins giocata a Pittsburgh, quando Ovečkin cercò di effettuare una carica su Malkin dopo aver preso una lunga rincorsa; quest'ultimo riuscì ad evitare l'impatto appena in tempo, facendo terminare Ovečkin rovinosamente contro la balaustra. Nel giugno dello stesso anno i due evitarono di incrociarsi lo sguardo in occasione della cerimonia degli NHL Awards. Nonostante questi incidenti Ovečkin negò ripetutamente di avere conti in sospeso con Malkin. Nel corso dei mesi crebbero le preoccupazioni per le ripercussioni di questo scontro non solo nella NHL, ma anche all'interno della nazionale russa in vista delle imminenti Olimpiadi di Vancouver. Così come velocemente scoppiò il caso, allo stesso modo la rivalità fra i due giocatori sembrò sparire misteriosamente: infatti il 24 gennaio 2009 durante la SuperSkills Competition dell'All-Star Game Malkin aiutò proprio Ovečkin nel compiere il proprio numero. Nonostante la mancanza di una dichiarazione ufficiale al riguardo per molti tale evento sancì la conclusione definitiva della rivalità fra Malkin ed Ovečkin. Per mediare fra i due sarebbe stato decisivo l'intervento di un altro giocatore russo della NHL, l'allora attaccante e capitano degli Atlanta Thrashers Il'ja Koval'čuk, compagno di squadra in nazionale dei due giocatori.
Fu testimonial principale del gioco di simulazione di hockey NHL 2K10 della 2K Sports, così come del videogioco NHL 07 della EA Sports. Il 6 luglio 2009 Ovečkin fu nominato ambasciatore in occasione dei XXII Giochi olimpici invernali organizzati nella città russa di Soči. Alla fine del 2009 la rivista GQ classificò Ovečkin la 48ª persona più influente di Washington.
Nel novembre del 2011 ufficializzò sul proprio account di Twitter il fidanzamento con la tennista russa Marija Kirilenko.
Carriera Club Dinamo Mosca Ovečkin esordì nella Superliga russa con la maglia della Dinamo Mosca all'età di 16 anni. Concluse la stagione 2001–02 con quattro punti ottenuti in 21 apparizioni. Nella stagione 2003-04 fu più giovane cannoniere della storia della propria squadra e vinse il premio come miglior ala sinistra del campionato russo. Prima di poter essere scelto al Draft NHL completò tre campionati, totalizzando 36 reti e 32 assist in 152 partite disputate.
Nell'estate del 2004 Ovečkin fu scelto in prima posizione assoluta al NHL Entry Draft 2004 da parte dei Washington Capitals. Era da quasi due anni che gli analisti lo indicavano come una futura prima scelta al draft, e ricevette pure alcuni paragoni con Mario Lemieux. Il suo nome era così ambito che i Florida Panthers cercarono di selezionarlo già in occasione del Draft 2003 al nono giro, sebbene il compleanno di Ovečkin fosse due giorni dopo rispetto al termine stabilito per poter selezionare il giocatore (15 settembre 1985). Rick Dudley, general manager dei Panthers, si oppose alla NHL dichiarando come la selezione fosse regolare, infatti considerando anche gli anni bisestili Aleksandr Ovečkin avrebbe avuto l'età minima per essere scelto.
Durante il lockout della NHL nella stagione 2004-05 Ovečkin rimase a Mosca presso la Dinamo per un'ulteriore stagione. Al termine dell'anno registrò 27 punti in 34 partite, pur dovendo saltare quasi due mesi di attività a causa di un infortunio alla spalla patito nella finale per la medaglia d'oro contro il Canada nel Mondiale Under-20 2005. Nel corso dei playoff aiutò la Dinamo a vincere la Superliga.
Lo spettro di un'ulteriore interruzione della NHL spinse Ovečkin a firmare un contratto con un'altra formazione russa, l'Avangard Omsk. Tuttavia, per essere richiamato dalla NHL alla fine del lockout, il contratto prevedette una clausola specifica per rescindere dall'accordo entro il 20 luglio 2005. Sebbene a quella data non fosse stato ancora sottoscritto il nuovo accordo collettivo della lega fra proprietari e giocatori, ("Collective bargaining agreement" o CBA), Ovečkin scelse comunque di svincolarsi e firmò il contratto con i Washington Capitals il 5 agosto 2005. L'accordo era valido per tre stagioni, di tipo entry-level, con lo stipendio massimo possibile per un rookie di 984.200 $ a stagione più eventuali bonus in base alle prestazioni fino ad un massimo di 3,9 milioni di dollari.
Washington Capitals 2006-2008 Due giorni dopo la firma del contratto il lockout terminò ufficialmente con l'approvazione del nuovo accordo collettivo. Ovečkin giocò la sua prima partita ufficiale con i Capitals il 5 ottobre 2005, segnando le sue prime due reti in Nordamerica nel successo per 3–2 contro i Columbus Blue Jackets. Il 13 gennaio 2006 ad Anaheim Ovečkin registrò il primo hat trick contro Jean-Sébastien Giguère, portiere dei Mighty Ducks of Anaheim, inclusa la rete decisiva segnata all'overtime. Tre giorni più tardi, il 16 gennaio, Aleksandr segnò una rete definita dal giornalista veterano Bill Clement come "una delle reti più grandi di sempre". Messo a terra dal difensore dei Phoenix Coyotes Paul Mara, mentre stava scivolando sulla sua schiena allontanandosi dalla porta, Ovečkin fu capace con il bastone di agganciare il paleo con una sola mano e di superare il portiere Brian Boucher per la seconda rete della serata. Il 1º febbraio Ovečkin fu nominato Rookie del mese di gennaio della NHL e miglior giocatore offensivo del mese, diventando il terzo giocatore nella storia della NHL a vincere entrambi i premi simultaneamente.