Biografia Ugo Forno era uno studente romano. Abitava con i genitori in via Nemorense e frequentava la seconda media al Luigi Settembrini di via SebenicoFelice Cipriani, Roma 1943-45. Racconti di guerra e lotta di liberazione, Ass. Walter Tobagi, 2009, pagg. 205-206.
La mattina del 5 giugno 1944, uscito di casa alle 6:30, in Piazza Verbano incontrò gli alleati, da poco entrati a Roma. Alle 7:30 fu visto da Angiolo Bandinelli al Parco Nemorense che gridava: «C'è una battaglia lassù oltre piazza Vescovio! Ci sono i tedeschi, resistono ancora»; Ugo Forno aveva infatti saputo da alcune persone, riunite nella piazza, che un reparto di guastatori tedeschi stava cercando di far saltare il ponte ferroviario sull'Aniene.
Procuratosi un fucile e una bandoliera con diverse cartucce, alle ore 9, Forno entrò in una casa colonica di vicolo del PinoIl vicolo andava da via Luigi Mancinelli alla campagna; cfr. Pietro Romano, Roma nelle sue strade e nelle sue piazze, Fratelli Palombi, Roma, 1950, pag. 370. Attualmente è scomparso per l'intensa urbanizzazione della zona. per incontrarsi con cinque giovani, anche loro armati con fucili e pistole. Forno convinse i cinque giovani contadini Antonio e Francesco Guidi, Luciano Curzi, Vittorio Seboni e Sandro Fornari, a impedire a ogni costo l'azione delle retroguardie tedesche.
Attraversata la campagna e giunti all'altezza dell'Aniene, i sei partigiani videro una decina di guastatori tedeschiIl plotone era comandato dal tenente Osterhaus; cfr. Franz Kurowski, Battleground Italy 1943-45, Hardcover, 2004, pag. 495., intenti a piazzare grossi pacchi di esplosivo sotto le arcate del ponte che sorregge i binari della ferrovia Roma-Firenze, di fianco a Ponte Salario.
I sei ragazzi aprirono il fuoco sul commando tedesco, costringendoli a gettarsi al riparo. Dopo un breve combattimento i soldati tedeschi decisero di abbandonare l'azione e ritirarsi. Per coprirsi le spalle spararono tre colpi con un mortaio. Il primo prese in pieno Francesco Guidi, facendolo stramazzare. Il secondo proiettile squarciò una coscia a Curzi e staccò un braccio a Fornari; il terzo e le schegge centrarono Ugo Forno al petto e alla testa, uccidendolo di schianto, a mezzogiorno e qualche minuto. Il loro sacrificio permise la salvezza del ponte ferroviario sull'Aniene, che rimase intatto.
Dopo poco giunse un gruppo di gappisti, che avvolse il corpo di Ugo Forno in una bandiera e lo trasportò, insieme ai tre feriti, alla clinica di via Monte delle Gioie. Francesco Guidi, 21 anni, non riuscì a sopravvivere all'estremo tentativo chirurgico di salvargli la vita.
Il 5 giugno 2010 il ponte ferroviario sull'Aniene fu dedicato a Ugo Forno da RFI-Rete Ferroviaria Italiana.
Onorificenze
Nella cultura di massa Alberto Marchetti ha dedicato a Ugo Forno il brano Il ponte della ferrovia con musiche di Paolo Alimondi Flavio Giurato ha dedicato ad Ugo Forno il brano Ponte Salario nell'album Le promesse del mondo (2017).In Bibliografia Massimiliano Timpano ha scritto un romanzo per ragazzi ispirato a lui. La brigata mondiale, Einaudi Ragazzi, 2020. Nel 2022 è stato realizzato un film-corto, diretto da Fabio Vasco, sulla tragica fine di Ugo, dal titolo Ughetto Forno - Il partigiano bambino, con Ugo che viene interpretato da Lorenzo Altobelli.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Medaglie d'oro al merito civile Categoria:Sepolti nel cimitero del Verano