La Rocca di Vignola è un castello che si trova sulle rive del Panaro nel comune omonimo, in Emilia-Romagna.
Storia
Nel 1401 il nobile ferrarese Uguccione dei Contrari ricevette in dono da parte del signore di Ferrara Niccolò III d'Este il feudo di Vignola. Nei venti anni successivi la rocca mutò profondamente la propria destinazione d'uso, venendo trasformata in sontuosa dimora della famiglia Contrari, che disponeva di elevate ricchezze.
Poco dopo il 1575 i Contrari si estinsero, , in quanto nel 1577 il feudo fu ceduto a Jacopo Boncompagni, figlio naturale del futuro Papa Gregorio XIII, in cambio di 75.000 scudi d'oro ferraresi. Antonio Boncompagni, fu l'ultimo feudatario di Vignola, in quanto nel 1796, con l'arrivo di Napoleone Bonaparte decadevano i Boncompagni e subentrava un comitato repubblicano.
A partire dal 2024, con l'introduzione dell'ingresso a pagamento, un nuovo sistema di audioguide per la visita guidata in autonomia, nuove modalità di fruizione e un aumento dell'offerta culturale in situ con mostre ed esposizioni sono state portate avanti da Fondazione di Vignola.
Descrizione
La rocca, al centro del paese, è stata costruita in posizione strategica a sorvegliare il fiume Panaro, un'importante via di comunicazione, tra i territori (spesso contesi) di Bologna e di Modena. È proprio dal vicino Panaro che provengono alcuni materiali di costruzione: i ciottoli di fiume, caratteristici di una prima fase costruttiva, a cui si aggiungono i mattoni. L'uso dei due materiali è particolarmente leggibile nel cortile interno della rocca.
Gli affreschi Negli ultimi decenni è stato messo in opera un attento e scrupoloso lavoro di restauro che ha consentito il recupero sia architettonico che pittorico della struttura.
Grazie ad attente ricerche storiche è stato possibile risalire al significato degli affreschi in gran parte databili al XV secolo che decorano le sale del piano terra (sala dei Leoni e dei leopardi, sala delle Colombe e sala degli Anelli) e alcune stanze al primo piano (sale delle Dame, sala degli Stemmi e sala dei Tronchi d'Albero). La maggior parte degli affreschi riportano la storia della famiglia Contrari e provano il forte legame con gli Estensi.
Nella Cappella della Rocca si può ammirare il prezioso ciclo di affreschi tardogotici commissionato da Uguccione Contrari, anch'esso recentemente restaurato. I dipinti raffiguranti le Storie di Cristo sono attribuiti al Maestro di Vignola, di cui attualmente non si conosce il nome nonostante le numerose congetture.
Altro splendido ambiente affrescato è la sala del Padiglione, che deve il nome alla rappresentazione di una grande tenda, con i lembi aperti e finemente decorata, davanti alla quale sono raffigurati due personaggi che si ritiene identificare in Battistina Campofregoso e Ambrogio Contrari, sposi nel 1461. Proprio nella scena del loro matrimonio e rappresentato l'interno delle mura merlate che lasciano intuire la struttura di un giardino pensile, abbellito da melograni, tralci di fiori e foglie, oltre le quali appaiono molteplici varietà di piante da ornamento. Percorso di visita
La visita si sviluppa in varie sale della rocca distribuite su cinque livelli, dalle sale del piano terra (sala dei Leoni e dei leopardi, sala delle Colombe e sala degli Anelli) alle stanze al primo piano (sale delle Dame, sala degli Stemmi e sala dei Tronchi d'Albero), al secondo piano, ai camminamenti e torri. La visita include anche i sotterranei (sale dei Contrari e dei Grassoni) a cui si accede dal cortile interno.
Piano terra Al piano terra si sviluppano gli ambienti di servizio e di rappresentanza.
Rivellino
Si accede alla Rocca di Vignola da piazza dei Contrari, passando dal Loggiato cinquecentesco ed entrando nel rivellino: l'arco di ingresso presenta uno stemma affiancato da leoni rampanti, sormontato dalla data «Anno Domini MCMXXXVII».
Cortile interno Nel cortile interno si possono facilmente "leggere" le diverse fasi architettoniche delle mura, rafforzate in particolar modo sotto Uguccione dei Contrari: alla parte sottostante in ciottoli di fiume è stata sovrapposta una parete in mattoni. All'altezza del piano nobile, affianco ad un elegante loggiato con arcate, una finestra decorata presenta le raffigurazioni di un leone e di un leopardo. Dal cortile, di sotto in su, è possibile anche ammirare la torre di Nonantola, i camminamenti di ronda coperti, e accedere alla Rocchetta. Al centro della corte interna ritroviamo il caratteristico pozzo del 1589.
Rocchetta Dal cortile interno si accede alla Rocchetta del castello, un tempo adibita ad armeria: vi si trovavano archi, bombarde, balestre, cannoni ed ordigni incendiari. A titolo esemplificativo, l'allestimento museale ha selezionato un cannone ad avancarica, posto al centro della Rocchetta, mentre in posizione laterale sono conservate delle antiche campane.
Sotterranei Dalla corte si accede anche agli antichi scantinati riallestiti. Da un corridoio con volta a botte si accede alle sale dei Grassoni e dei Contrari.
Primo piano Il primo piano, o piano nobile, era adibito a residenza della famiglia.
Secondo piano
Ultimo piano: i camminamenti e le torri I camminamenti di ronda coperti, ben conservati, collegano tra loro le torri di Nonantola, del Pennello e delle Donne. La torre più alta, quella di Nonantola, visibile anche dal cortile interno, sovrasta il loggiato del piano nobile; risalente al XIII secolo, fu ampliata dai Contrari nel corso del Quattrocento.
Pusterla La pusterla della Rocca di Vignola è un torresino avanzato con entrata di sicurezza in caso di assedio.
La Rocca nella cultura di massa Nel 1980 le Poste Italiane dedicarono alla Rocca un francobollo da 380 lire, facente parte della raccolta nota come "Castelli d’Italia".
Mostre ed esposizioni Dall'apertura al pubblico la Rocca ha ospitato varie mostre ed esposizioni, tra le quali ricordiamo:
1997 — Collezionisti si nasce. La Galleria di Matteo Campori a Modena 1998 — La mostra di Pompeo Vecchiati 2000 — L'Eroe Borghese. Temi e figure da Schiele a Warhol 2004 — Diversità & contrasti. Opere contemporanee da una collezione privata 2005 — Jazz in' it 2005 – A jazz drawing, performance 2009 — Angelo Cesselon. Il manifesto cinematografico d'autore (1945/1975) 2010 — Segni. Il tempo vissuto nelle immagini
Note
Bibliografia
Voci correlate Contrari (famiglia)
Altri progetti
Collegamenti esterni
Vignola Categoria:Architetture di Vignola Categoria:Residenze degli Este