Il rock psichedelico, a cui ci si riferisce anche con il termine inglese psychedelic rock e psichedelia, è un genere musicale rock ispirato, influenzato o rappresentativo della cultura psichedelica, incentrata su droghe allucinogene che alterano le percezioni. Questa musica incorporava nuovi effetti sonori elettronici e nuove tecniche di registrazione, assoli strumentali estesi e improvvisazione. Molti gruppi psichedelici differiscono nello stile e l'etichetta viene spesso applicata in modo spurio e generico..

Originatosi a metà degli anni '60 tra i musicisti britannici e americani, il suono del rock psichedelico evoca tre effetti fondamentali dell'LSD: depersonalizzazione, decronicizzazione e dinamizzazione, creando un distacco di chi ne fa uso dalla realtà quotidiana. Musicalmente, gli effetti possono essere rappresentati tramite nuovi trucchi elaborati in studio di registrazione, strumentazione elettronica o strumenti musicali non occidentali, strutture disgiuntive di canzoni e segmenti strumentali estesi. Alcuni dei musicisti rock psichedelici riprendevano formule e trovate del folk, del jazz e del blues, mentre altri mostravano un'esplicita influenza proveniente dalla musica classica indiana chiamata "raga rock". Negli anni '60 esistevano due varianti principali del genere: la psichedelia britannica più stravagante e surrealista e il più duro "acid rock" della costa occidentale americana. Sebbene il termine "acid rock" sia talvolta utilizzato in modo intercambiabile con il termine "rock psichedelico", si riferisce anche più specificamente a un fratello o sottogenere più pesante, più duro e più crudo del rock psichedelico o agli esempi più estremi del genere.

Gli anni di punta del rock psichedelico furono tra il 1967 e il 1969, con eventi fondamentali tra cui la Summer of Love del 1967 e il Woodstock Rock Festival del 1969, diventando un movimento musicale internazionale associato a una controcultura molto diffusa, prima di iniziare un declino dovuto al cambiamento di atteggiamenti, alla perdita di alcuni individui chiave e ad un movimento di ritorno alle origini che hanno portato gli artisti sopravvissuti a spostarsi in nuove aree musicali. Il genere ha colmato la transizione dal primo blues/beat/garage rock e dal folk rock al rock progressivo e all'hard rock, e di conseguenza ha contribuito allo sviluppo di sottogeneri come l'heavy metal. Dalla fine degli anni '70 è stato ripreso in molti modi, rielaborandolo spesso in quella che verrà chiamata neo-psichedelia.

Definizione

Il termine "psichedelico" (dal greco: ψυχή, psyché, "anima" e δηλῶ., dēlô, "rivelo") fu coniato nel 1956 dallo psichiatra Humphry Osmond in una lettera rivolta allo sperimentatore di LSD Aldous Huxley. e utilizzato come termine descrittivo alternativo per le droghe allucinogene nel contesto della psicoterapia psichedelicaN. Murray, Aldous Huxley: A Biography (Hachette, 2009), , p. 419.. Con lo sviluppo della scena controculturale a San Francisco, i termini acid rock e rock psichedelico furono usati nel 1966 per descrivere la nuova musica influenzata dalla droga"Logical Outcome of fifty years of art", LIFE, 9 September 1966, p. 68. e furono ampiamente utilizzati nel 1967.. I due termini sono spesso usati in modo intercambiabile., ma l'acid rock può essere considerato una variante più estrema, più pesante, più rumorosa, basata su lunghe jam, focalizzata più direttamente sull'LSD e che faceva maggiore uso della distorsioneEric V. d. Luft, Die at the Right Time!: A Subjective Cultural History of the American Sixties (Gegensatz Press, 2009), , p. 173..

La prima volta che l'LSD fu menzionata su un disco rock fu nel 1960 con "LSD 25" della band di musica surf strumentale The Gamblers.

Caratteristiche Il rock psichedelico era in genere concepito come musica suonata sotto l'influsso di sostanze psichedeliche e da ascoltare in una analoga condizione. L'assunzione filosofica, implicita o esplicita, era che questa uguale condizione del musicista e dell'ascoltatore consentisse una comunicazione artistica a un livello particolarmente profondo, e irraggiungibile dalla tradizionale musica "lucida". In relazione a questo atteggiamento va anche letta l'importanza attribuita da alcuni musicisti a piante psicotrope come il peyote, associato ad antiche tradizioni sciamaniche dei nativi americani e quindi dotato di una valenza spirituale e metafisica specifica (la tradizione dei nativi americani gioca per esempio un ruolo fondamentale nella simbologia psichedelica dei Doors).

Il panorama rock psichedelico è piuttosto eterogeneo. Diversi gruppi e artisti hanno reinterpretato in chiave psichedelica diversi sottogeneri di musica rock: fra i generi di riferimento più frequentemente adottati vanno citati il blues-rock, l'hard rock, e il jazz rock. Vi sono differenze anche rispetto alle modalità di rappresentazione musicale dell'alterazione di coscienza; alcuni artisti si sono avvalsi di espedienti tecnici volti a creare suoni particolarmente insoliti, usando in modo "esasperato" effetti sonori all'epoca quasi inediti come delay e phasing, o inserendo nei brani registrazioni riprodotte all'indietro o a velocità modificata, voci o altri rumori, e così via. I testi dei brani sono spesso esoterici e descrivono sogni, visioni, o allucinazioni, come nel classico Lucy in the Sky with Diamonds dei Beatles:

Un altro approccio, talvolta complementare, consisteva nell'alterazione della struttura musicale dei brani, spesso caratterizzati da lunghe sezioni strumentali (si pensi per esempio a Dark Star dei Grateful Dead), passaggi dodecafonici o rumoristici, e via dicendo.

Nelle esibizioni dal vivo venivano spesso utilizzate particolari illuminazioni di scena o altri elementi coreografici inusuali (si pensi per esempio alla spettacolare ambientazione di Pink Floyd: Live at Pompeii).

Il rock psichedelico fu in ogni caso una musica volta alla sperimentazione e che cercava, con varie modalità specifiche, l'insolito e lo "stupefacente". In questo senso esso veniva generalmente concepito come una forma di art rock; il confine fra rock psichedelico e rock progressivo (una delle forme principali dell'art rock) è spesso molto labile (si possono citare in questo ancora i Pink Floyd o i gruppi della scena di Canterbury).

Storia Gli anni '60 negli Stati Uniti

L'uso di droghe con intenti di esplorazione artistica nel contesto di generi musicali come jazz, blues, rock e folk risale almeno ai primi anni sessanta. Fra i primi esempi di musica con evidenti riferimenti a esperienze allucinatorie legate all'uso di acido o sostanze simili si possono ricondurre all'opera di Bob Dylan e dei Byrds nei primi anni '60 (cui si aggregarono gruppi similari dell'area di Los Angeles come i The Palace Guard). L'Exploding Plastic Inevitable fu uno degli spettacoli d'arte più importanti e rappresentativi degli anni sessanta, un mix di Pop art, psichedelia e cultura underground, creato e presieduto dal noto artista Andy Warhol. Il suo esordio fu nel marzo del 1966 al Trip di Los Angeles, il locale di Elmer Valentine più alla moda in quel periodo; proiezioni di film underground (soprattutto dello stesso Andy Warhol), diapositive e luci stroboscopiche facevano da sfondo alle danze sessuali dei ballerini sadomaso vestiti in pelle e armati di frusta (tra cui Gerard Malanga), infuocati dal rock psichedelico dei Velvet Underground, che suonavano dal vivo insieme a Nico, e dalle droghe allucinogene come l'LSD. Il fenomeno esplose nella prima metà del decennio soprattutto nella scena folk statunitense, con album come Blonde on Blonde di Bob Dylan ed artisti come gli Holy Modal Rounders, per passare al rock soprattutto con i Grateful Dead (fu soprattutto per riferirsi a questa celebre band che si diffuse negli Stati Uniti l'espressione acid rock, "rock (da) acido"). I "Dead" di quest'epoca sono celebri per il groove ipnotico delle loro performance dal vivo sotto l'influsso di LSD, in cui ogni brano poteva trasformarsi in una improvvisazione potenzialmente infinita (la durata del brano Dark Star in diverse incisioni dell'epoca varia da pochi minuti a quasi un'ora). Il gruppo introdusse anche l'uso di illuminazioni di scena speciali come "luci pulsanti proiettate nel cielo". I loro concerti più celebri (per esempio al Trips Festival del 1966) costituirono per gran parte del pubblico il primo incontro con il rock psichedelico e, allo stesso tempo, con l'LSD. Un altro gruppo influente dello stesso periodo fu la band di "folk-rock" dei Jefferson Airplane, che nel 1967 incisero i primi singoli di successo chiaramente psichedelici: White Rabbit e Somebody to Love.

Nella città di Los Angeles si erano formati nel 1965 i Doors, il cui nome era tratto, significativamente, dal libro Le porte della percezione di Aldous Huxley del 1954 (nel quale la mescalina veniva presentata come uno strumento per espandere la coscienza). Il loro celebre singolo Light My Fire conteneva un riferimento in un celebre verso (che la televisione cercò invano di censurare durante l'apparizione live del gruppo all'Ed Sullivan Show): girl we couldn't get much higher (letteralmente: "ragazza, non potremmo essere più in alto", dove però l'"altezza", nello slang, si riferisce agli effetti della droga). Grazie all'influenza di questi artisti fondamentali (e molti altri minori) il fenomeno del rock psichedelico si diffuse fino a "contagiare" gruppi che sarebbero parsi molto lontani da quel contesto culturale, come i Beach Boys col loro album Pet Sounds e il singolo Good Vibrations del 1966.

Gli anni '60 in Inghilterra

Contemporaneamente alla scena americana, anche il Regno Unito conobbe una rapida diffusione di musica psichedelica a partire dalla metà degli anni '60. Uno dei primi esempi in questo senso è il singolo di successo Sunshine Superman di Donovan (1965). Mentre grandi gruppi come Pink Floyd, Moody Blues e Soft Machine iniziavano il percorso che li avrebbe portati a diventare predominanti nella scena del rock psichedelico, i Beatles portarono questa tendenza al centro dell'attenzione a partire almeno dal loro album Revolver (1966), con brani psichedelici come Tomorrow Never Knows (ma anche la stessa Yellow Submarine può essere letta in questa chiave). L'album successivo Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band del 1967 (un classico per molti motivi), in cui compariva tra l'altro la già menzionata Lucy in the Sky with Diamonds, viene spesso considerato come il primo esempio maturo di rock psichedelico inglese, poi portato alla massima espressione sempre dai Beatles con Strawberry Fields Forever.

Sul versante blues-rock, la psichedelia iniziò ad emergere con band come gli Yardbirds ed i Cream o con artisti come Jimi Hendrix (che pur essendo statunitense emerse musicalmente nel Regno Unito) e Syd Barrett. Quest'ultimo, assieme al suo gruppo, i Pink Floyd, con il loro primo album, The Piper At The Gates Of Dawn, entrarono nel panorama musicale mondiale, iniziando un percorso che li avrebbe portati a diventare uno dei gruppi rock più famosi e venduti del decennio successivo. Verso la fine degli anni ‘60 anche David Bowie si avvicinò alla produzione psichedelica pubblicando il suo singolo intitolato Space Oddity, che precederà l’omonimo album ricco di sfumature psichedeliche e allusioni fantascientifiche tipiche dello space rock, che accompagneranno la produzione musicale dell’artista fino alla metà degli anni ‘70.

La fine degli anni '60