Soletta (toponimo italiano; in tedesco e ufficialmente Solothurn , in francese Soleure, in romancio Soloturn) è un comune svizzero di 16 847 abitanti del Canton Soletta, nel distretto di Soletta; ha il titolo di città ed è la capitale del cantone e il capoluogo del distretto, nel quale è l'unico comune.

Geografia fisica

Il territorio di Soletta si estende sul versante meridionale del massiccio del Giura ed è attraversata dal fiume Aar.

Storia Preistoria L'area dell'attuale Soletta era abitata già nel Paleolitico, come confermano vari ritrovamenti archeologici.

Età antica

In epoca romana, tra il 15 e il 25 d.C., fu fondato un vicus quale posto di guardia presso il ponte sul fiume Aar, nodo stradale tra Aventicum, Augusta Raurica e Vindonissa; la più antica menzione scritta del toponimo, vico salod[uro], risale al 219 ed è incisa sulla Pietra di Epona, un altare in pietra dedicato a Epona (divinità celtica protettrice dei cavalli). Il vicus raggiunse la sua massima estensione nel II-III secolo, arricchito di templi e di terme; nel secondo quarto del IV secolo l'insediamento divenne un castrum fortificato (Castrum Solodurum), meno esteso del precedente vicus, i cui resti sono tuttora visibili in vati punti della città vecchia.

Età medievale Dopo la fine dell'Impero romano il territorio dell’attuale Canton Soletta fece parte del Regno dei Burgundi . La città entrò a far parte del Sacro Romano Impero nel 1032, quando Corrado II il Salico acquisì il Regno di Borgogna; poi fu retta, fino al 1218, dai duchi di Zähringen e in seguito divenne città libera dell'Impero. ; nel 1481 fu ammessa nella Vecchia Confederazione svizzera.

Età moderna

La città è stata anche detta Ambassadorenstadt ("città degli ambasciatori"), poiché dal 1532 è stata la sede degli ambasciatori di Francia nella Confederazione svizzera.

Età contemporanea

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Cattedrale dei Santi Orso e Vittore, cattolica, eretta nel X secolo e ricostruita nel XIII-XIV secolo, ampliata nel XVII e ricostruita nel 1763-1790 da Gaetano Matteo e Paolo Antonio Pisoni, con interni stuccati da Francesco Pozzi e con un ciclo di tele di Domenico Corvi; dal 1828 è sede della diocesi di Basilea; Chiesa dei Gesuiti, eretta nel 1680-1689.

Architetture civili

Torre dell'Orologio, costruita nel XIII secolo; Municipio (Rathaus), costruito nel 1476; Ambassadorenhof, residenza degli ambasciatori francesi costruita nel 1532; Fontane di San Giorgio, costruite nel 1549; Palazzo Besenval, costruito nel 1703-1706; Landhaus, edificio costruito nel 1722 come deposito per il sale, i cereali e il vino che venivano trasportati con i battelli dalle regioni di Neuchâtel e Bienne verso Soletta; situato sulla riva sinistra dell'Aar, è stato ricostruito dopo un incendio nel 1955.

Architetture militari Porta di Basilea, costruita nel XVI secolo; Porta di Bienne; Palazzo del Vecchio Arsenale, costruito nel 1610-1619.

Società Evoluzione demografica L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabellaDati approssimativi fino al 1798.:

Religione La popolazione città è in larga maggioranza cristiana, con prevalenza dei cattolici ma con un'ampia comunità riformata; oltre a essere la sede della diocesi cattolica di Basilea, Soletta ospita la sede generalizia della Fraternità dell'opera serafica di carità e delle missionarie secolari scalabriniane.

Cultura Musei

Museo d'arte di Soletta (Kunstmuseum Solothurn), istituito nel 1902; Museo del Vecchio Arsenale (Museum Altes Zeughaus Solothurn), istituito nel 1907, con un'ampia collezione storica di artiglieria e armature.

Eventi Giornate di Soletta, festival cinematografico istituito nel 1966; Giornate letterarie di Soletta, festival letterario istituito nel 1979 che assegna il premio Solothurner Literaturpreis.

Geografia antropica Urbanistica Il centro storico dall'architettura barocca, dal 1972 parzialmente chiuso al traffico motorizzato, .

Economia L'economia locale, storicamente fondata sull'artigianato prima e sull'industria poi, dalla fine del XX secolo è incentrata principalmente sul settore terziario (82% della popolazione attiva nel 2005). Tra le aziende che hanno sede a Soletta figurano la Regionalverkehr Bern-Solothurn (trasporti ferroviari) e la Synthes (bioingegneria).

Infrastrutture e trasporti Strade La città è servita dalle uscite di Solothurn West, Solothurn Süd e Solothurn Ost sull'autostrada A5 ed è attraversata dalle strade principali 5, 12, 22 e 269; il passo del Weissenstein, sull'omonimo monte, mette in comunicazione Soletta con Gänsbrunnen.

Ferrovia

I collegamenti ferroviari nazionali sono assicurati dalla stazione principale di Soletta sulla ferrovia Losanna-Olten, mentre la Westbahnhof (stazione ovest) serve solo il traffico regionale. Oltre alle Ferrovie Federali Svizzere che garantiscono il traffico nazionale sulle linee per Lyss, per Wanzwil, Soletta è servita dalla BLS, società ferroviaria svizzera creata nel 2006 che gestisce le linee Soletta-Langnau (Emmentalbahn) e Soletta-Moutier (Weissensteinbahn), e dalla Regionalverkehr Bern-Solothurn per i collegamenti con Berna tramite la linea S8 della rete celere di Berna a scartamento ridotto () (ferrovia Soletta-Worblaufen). Un'altra linea a scartamento ridotto è gestita dalla Aare Seeland mobil (ASm): la ferrovia Soletta-Niederbipp (Bipperlisi).

Mobilità urbana Le prime vicinanze della città si possono raggiungere con i bus della società Busbetrieb Solothurn und Umgebung (BSU).

Amministrazione Gemellaggi

Sport A Soletta ha sede la squadra di calcio Fussballclub Solothurn.

Note

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