Il Concilio di Mantova del 6 giugno 827 venne convocato dal secondo vescovo di Mantova Lajulfo (?-859) e fu diretto a risolvere i conflitti che si agitavano da molto tempo tra i patriarchi di Aquileia e Grado, tentando inutilmente - anche per l'opposizione di Venezia - di riunificare i due patriarcati.
Fu presieduto da Papa Eugenio II e vi intervennero due cardinali, gli arcivescovi di Milano e Ravenna, con tutti i vescovi dell'Emilia, della Lombardia e della Liguria.
Il concilio, svoltosi alla presenza degli imperatori Ludovico e Lotario, si pronunciò a favore della chiesa di Aquileia e del suo patriarca Massenzio, stabilendo che la chiesa di Grado fosse ridotta a semplice "parrocchia" del patriarcato aquileiese, più antico e di supposta fondazione marciana. Tale risoluzione fu male accolta dal ducato veneziano, che gravitava sotto la giurisdizione ecclesiastica di Grado, e il trasferimento delle reliquie di San Marco da Alessandria d'Egitto a Venezia, avvenuto un anno dopo il concilio, è probabilmente da interpretare come l'esito di una strategia mirata a ridare prestigio al patriarcato gradense.S. Gasparri - S. Gelichi, Le isole del rifugio. Venezia prima di Venezia, ed. Laterza 2024, p. 90.
Bibliografia
Note
Collegamenti esterni
Synode in Mantua 827, www.geschichtsquellen.de
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