Batman: Arkham Origins è un videogioco sviluppato da Warner Bros. Games Montréal basato sul supereroe dei fumetti della DC Comics Batman.
Si tratta del prequel della trilogia principale della saga videoludica di Batman: Arkham. È stato pubblicato il 16 ottobre 2013 in tutto il mondo per iOS, il 25 per le piattaforme PlayStation 3 e Xbox 360, l'8 novembre per Microsoft Windows e Wii U e il 25 luglio 2014 per Android.
Il titolo si svolge in una mappa una volta più grande rispetto a quella di Batman: Arkham City, in quanto è possibile esplorare la parte di Gotham City già vista nel secondo capitolo, più una inedita e di uguale grandezza. Inoltre, tra le nuove location troviamo la Batcaverna, il Pioneer's Bridge, uno dei grandi ponti di Gotham, e la Final Offer, la nave di proprietà del Pinguino. Sono stati introdotti nuovi gadget e fanno comparsa nuove tipologie di nemici: è inoltre disponibile l'utilizzo del Batwing per lo spostamento rapido da un quartiere all'altro della città. Un'altra novità rilevante è senza dubbio una versione più avanzata, rispetto ad Arkham City, della ricostruzione della scena del crimine; attraverso la modalità detective e i dati raccolti Batman può letteralmente riprodurre i fatti avvenuti nel crimine su cui sta indagando.
Gli eventi si svolgono diversi anni prima di quelli narrati in Batman: Arkham Asylum e viene mostrato un Batman più giovane e meno esperto nella lotta al crimine, dove incontra per la prima volta alcuni dei suoi più grandi nemici e alleati. In questa avventura il Cavaliere Oscuro non ha ancora ottenuto il suo status di paladino di Gotham City, ma agisce come un vigilante la cui stessa esistenza è ancora oggetto di dubbio da parte di molti poliziotti e criminali.
Sviluppo Nel luglio del 2012 su Internet sono comparsi diverse indiscrezioni che descrivevano il terzo videogioco della saga di Batman: Arkham come un prequel ambientato nella Silver Age, in cui avrebbero preso parte altri supereroi della DC quali Superman, Wonder Woman, Lanterna Verde e Flash. Il videogioco avrebbe narrato il primo incontro tra Batman e Joker, e il periodo di uscita è stato indicato per il 2014. Nel febbraio del 2013, John K. Martin della Time Warner ha dichiarato che il terzo videogioco della serie sarebbe stato pubblicato nel corso dell'anno, mentre altre fonti hanno affermato che lo sviluppo dello stesso non era stato realizzato da Rocksteady Studios, ma da un altro team. Il 9 aprile dello stesso anno, Warner Bros. Interactive Entertainment annuncia ufficialmente Batman: Arkham Origins, terzo videogioco della serie che si presenta come un prequel della stessa e che vede allo sviluppo il team canadese Warner Bros. Games Montréal, autore nel 2012 della versione per Wii U di Batman: Arkham City, intitolata Armoured Edition. Il team canadese ha iniziato a lavorare su Arkham Origins poco dopo l'uscita di Arkham City negli ultimi mesi del 2011, mantenendo il gameplay di quest'ultimo, ma aggiungendo comunque qualche novità. Warner Bros. Games Montréal ha motivato il fatto di sviluppare un prequel e di non apportare modifiche sostanziali alla giocabilità per lasciare a Rocksteady Studios il privilegio di dare un seguito agli eventi di Arkham City e di rivoluzionare il gameplay della serie. Rocksteady Studios si è dichiarata eccitata all'idea di vedere Warner Bros. Games Montréal allo sviluppo di un prequel della saga, e ha confidato nel nuovo team riguardo un'ottima riuscita del videogioco.
Batman: Arkham Origins è il primo videogioco della saga a prendere il nome dalla celebre struttura psichiatrica dei fumetti senza però esservi, direttamente o meno, ambientato. In merito a questo, il capo dell'ufficio creativo della DC Comics Geoff Johns ha dichiarato: "Arkham evoca un senso di follia e caos incarnato nelle menti contorte e crudeli dell'universo di Batman. Doveva cominciare da qualche parte. Questo gioco racconterà davvero qualcosa in più sulle origini del folle mondo di Arkham".
Trama Sono passati due anni da quando Batman ha fatto il suo debutto a Gotham e nonostante le sue alquanto chiare intenzioni, la polizia ancora lo reputa un fuorilegge e vuole catturarlo. La notte della vigilia di Natale, a pochi minuti dall'esecuzione pubblica dell'Uomo Calendario al penitenziario di Blackgate, la struttura viene presa d'assalto da Roman Sionis, il boss della malavita meglio noto come Maschera Nera, e i suoi scagnozzi. Maschera Nera interrompe l'esecuzione dell'Uomo Calendario e al suo posto mette nella camera a gas il corrotto commissario di polizia Gillian Loeb che ha preso come ostaggio, giustificandosi che non vale più la pena corromperlo. Batman raggiunge il penitenziario, ma arriva troppo tardi: Loeb è già stato giustiziato. Seguendo Maschera Nera, Batman affronta uno dei suoi scagnozzi, un mostruoso uomo che risponde al nome di Killer Croc. Batman lo sconfigge, ma prima di tramortirlo, Croc rivela che egli non è l'unico da cui si dovrà guardare e che una taglia pende sulla sua testa.
Sfuggito alla polizia, ora capitanata dal capitano Gordon, Batman fa ritorno alla Batcaverna e, tramite dei dati ottenuti da un drone che stava seguendo Sionis al penitenziario, scopre di cosa stava parlando Killer Croc: Maschera Nera ha assoldato ben otto mercenari come guardaspalle, promettendo cinquanta milioni a chi ucciderà il vigilante: oltre a Killer Croc, sulla lista figurano il famigerato Bane; Deadshot, il più grande cecchino del mondo; Deathstroke, un "fallito" super soldato; Firefly, un folle piromane; Electrocutioner, un mercenario esperto di corpo a corpo e armato di guanti elettrici; Copperhead, una misteriosa combattente sudamericana che si dice sia per metà serpente, e infine Shiva, una delle migliori assassine del mondo. Alfred suggerisce di mantenere un basso profilo e restare alla Batcaverna, ma preoccupato per gli innocenti che potrebbero rimanere coinvolti Batman decide di fermare Maschera Nera.
Partendo dalla manifattura del drone, Batman si mette alla ricerca del Pinguino, un trafficante d'armi da poco apparso nel mondo criminale ma che sta già togliendo molto potere ai boss storici della città, per trovare Sionis. Rintracciata la sua base sulla Final Offer, una vecchia nave attraccata al porto, dove viene gestito il racket di Pinguino più i suoi giochi d'azzardo e i suoi scontri di lotta, Batman incappa in Electrocutioner, che mette al tappeto in un colpo solo, ma incautamente non lo immobilizza e, mentre continua la ricerca di Cobblepot, l'assassino scappa.
Trovato Pinguino, intento a torturare Alberto, il figlio di Carmine Falcone, per spingere questi a ritirarsi dalla malavita, Batman lo interroga, ma il malavitoso fa in tempo solo a dirgli che tutto ciò che sa su Maschera Nera è che è coinvolto in un omicidio presso il suo condominio alle Lacey Towers, prima che Deathstroke lo trascini sul ring per affrontarlo, permettendo a Cobblepot di mettersi in salvo. Batman riesce a trionfare anche contro questo sicario, lo immobilizza, chiede ad Alfred di avvertire anonimamente la polizia per catturarlo e gli sottrae un suo gadget, l'artiglio remoto. Sulla via per la scena del crimine alle Lacey Towers, Alfred fa delle ricerche sul caso: sembrerebbe che giorni addietro qualcuno è stato ucciso nell'appartamento e incredibilmente tra le vittime figura lo stesso Sionis.
Da quello che la polizia ha scoperto sembra che Pinguino abbia ucciso Maschera Nera e la sua ragazza Tiffany Ambrose due giorni prima, per poi bruciare il locale con un cocktail Molotov per distruggere le prove, ma analizzando meglio la scena del crimine Batman scopre che la verità è un'altra: Pinguino è giunto dopo l'omicidio, il vero colpevole è un altro, un tale nominato dagli SMS del telefono della donna come "Joker", il quale dopo aver ucciso le due vittime avrebbe avuto una colluttazione con un altro individuo. A causa di dati insufficienti per chiarire il tutto, Batman si trova costretto a introdursi nel commissariato per ottenere più informazioni dal database della polizia. Con cautela, Batman riesce a sgattaiolare nell'edificio, osservando il solito via vai di corruzione, capitanato da Howard Branden, il capo della SWAT al soldo di Maschera Nera e interessato alla taglia di Batman. L'unico che sembra essere onesto è il capitano Gordon, impegnato a litigare con la sua giovane figlia Barbara (la quale sostiene caparbiamente che Batman sia un eroe contro il parere del padre) e a dare istruzioni ai suoi uomini sulla vicenda degli assassini. Per sminuire Gordon, Branden tenta di liberare i detenuti nell'ala di detenzione, ma Batman ferma questo piano, venendo visto da alcuni paramedici giunti a salvare i feriti.
Raggiunta la stanza dei server, Batman incontra Barbara, che lo aiuta rivelandogli che i cavi telefonici necessari a immettersi nel server principale sono nelle fognature al di sotto della centrale. Cercando di uscire, Batman si imbatte in Gordon: il vigilante cerca di convincerlo a non perseguirlo, ma l'uomo rifiuta di vederlo dalla parte della legge. Nelle fognature, Batman scopre come gli uomini di Maschera Nera stanno ammassando tonnellate di esplosivo sotto la caserma, il che è strano dal momento che metà del corpo di polizia è sul suo libro paga; inoltre, più di uno fra loro parla di come Sionis si stia comportando stranamente da quando ha messo quella taglia su Batman. Collegatosi al database della polizia, Batman riesce a risolvere il caso delle Lacey Towers: il presunto Maschera Nera trovato morto non è Roman Sionis ma un suo sosia, mandato in avanscoperta dal vero malavitoso e ucciso da Joker; il vero Sionis è poi irrotto nell'appartamento di soppiatto per sorprendere Joker, ma questi ha avuto la meglio e l'ha portato via ancora vivo, non prima però bruciare l'appartamento e costringere il boss a uccidere la sua fidanzata. Il Pinguino è giunto solo in seguito a controllare se le voci sulla morte di Sionis fossero vere, finendo col contaminare la scena ed essere scambiato dalla polizia per il vero responsabile.
Nonostante l'identità di questo Joker sia ancora un mistero, il perché abbia rapito Maschera Nera risulta ovvio: Sionis è il proprietario della Gotham Merchants Bank e vi ha installato degli scanner biometrici che gli garantiscono il solo l'accesso; Joker vuole usare Sionis per rapinare la più grande banca di Gotham. Giunto alla banca, Batman scopre che vi è avvenuto un vero e proprio massacro: decine di guardie, impiegati e persino membri della gang sono stati uccisi e molti dei cadaveri disposti come delle macabre decorazioni. Irrompendo nel caveau Batman scopre finalmente la verità: il Maschera Nera che ha visto a Blackgate e che ha messo una taglia su di lui è Joker e il vero Roman Sionis è legato accanto a lui; l'uomo si toglie la maschera, mostrando il suo clown-esco aspetto e la sua psicotica personalità, gassando la direttrice della banca con un gas esilarante che la uccide tra risate isteriche e un ghigno stampato in faccia. Presi i soldi e Sionis, Joker scappa, mentre Batman è lasciato ai suoi scagnozzi; una volta neutralizzati, Batman scopre da uno di loro che il clown si è rifugiato presso l'acciaieria Sionis.