Nel 1990 entrò in competizione per la leadership del Partito Conservatore britannico contro Margaret Thatcher e, sebbene non sia riuscito nel suo intento, ne provocò comunque le dimissioni dal governo.

Heseltine entrò per la prima volta in parlamento nel 1966. Nel 1979 divenne ministro per lo sviluppo economico e nel 1983 segretario di Stato per la difesa. In quest'ultimo ruolo fu funzionale alla battaglia contro il disarmo nucleare. Heseltine venne considerato come un ministro carismatico, sebbene fosse spesso in lite con il primo ministro Margaret Thatcher. Si dimise dal governo nel 1986 dopo l'affare Westland, ritornando ad essere un semplice parlamentare. Dopo il discorso di dimissioni di Sir Geoffrey Howe nel novembre 1990, Heseltine sfidò Margaret Thatcher per la leadership del partito, ma senza successo. Dopo le dimissioni del governo Thatcher, Heseltine ritornò a ricoprire un incarico governativo con John Major.

Sotto John Major, di cui fu un alleato chiave, Heseltine divenne presidente del Board of Trade e, dal 1995, vicepremier del Regno Unito e Primo Segretario di Stato. Dopo la sconfitta del Partito Conservatore alle elezioni del 1997 Heseltine non entrò più in competizione per la leadership del partito e rimase uno strenuo patrocinatore delle richieste di rinnovamento e di apertura dei conservatori britannici.

Biografia Michael Heseltine nacque a Swansea, nel Galles, ed è un lontano discendente di Charles Dibdin. La madre, Eileen Ray Pridmore, era originaria del Galles occidentale. Gli antenati del padre erano lavoratori agricoli a Pembrey. Il bisnonno materno lavorava al porto di Swansea (perciò Heseltine divenne membro onorario del Swansea Dockers Club). Il nonno materno, James Pridmore, fondò nei sobborghi di Swansea la West Glamorgan Collieries Ltd, una società mineraria, che ebbe una vita travagliata e fu in attività per solo due anni (1919–21).

L'adolescenza di Heseltine fu piuttosto agiata. Gli piaceva praticare la pesca sportiva a Brynmill Park ed arrivò a vincere anche una competizione giovanile.BBC Wales Coming Home - 29 September 2008 Venne educato al Shrewsbury School. Nel 1951, durante le elezioni generali britanniche di quell'anno, fu impegnato come volontario prima di entrare al Pembroke College, dove, frustrato per non essere stato eletto nel comitato degli studenti conservatori di Oxford, fondò il Blue Ribbon Club. Insieme ad altri compagni di università fece attività di propaganda a Barrow-in-Furness.Oxford men speak at Shipyard, Barrow-in-Furness Mail, c1953. Archive of Guy Arnold, 2018. Dopo essersi esercitato a lungo privatamente per fare discorsi in pubblico, nella primavera del 1953 Heseltine venne eletto nel Library Committee of the Oxford Union.Michael Heseltine, Life in the Jungle, Hodder & Stoughton, 2000, ISBN 0-340-73915-0, p. 25-39 Nell'estate del 1954 divenne presidente del Committee. Nello stesso anno, sebbene studiando poco, si laureò in Philosophy, Politics and Economics.Magnus Linklater; David Leigh (1986). Not with honour: the inside story of the Westland scandal. Sphere Books. p. 11Michael Heseltine, Life in the Jungle, Hodder & Stoughton, 2000, ISBN 0-340-73915-0, pp. 25–39Crick, p. 357

Nel gennaio del 1955 Heseltine iniziò a lavorare per conto della Peat Marwick Mitchell. Successivamente fondò a Londra, assieme a Ian Josephs, un suo ex compagno di università, un'agenzia immobiliare.Michael Heseltine, Life in the Jungle, Hodder & Stoughton, 2000, ISBN 0-340-73915-0, pp. 40–1. Dopo aver venduto il New Court Hotel, nel 1957 Heseltine si mise in affari con Clive Labovitch, un altro ex compagno di università, con il quale riuscì a far diffondere la pubblicazione Opportunities for graduates. Terminata la partnership con Josephs, Heseltine riuscì ad acquistare, grazie all'aiuto finanziario della madre, un gruppo di case a sud di Earl's Court.Michael Heseltine, Life in the Jungle, Hodder & Stoughton, 2000, ISBN 0-340-73915-0, p. 43.

Nel gennaio 1959 Heseltine fu chiamato al servizio di leva, venne incorporato nel Welsh Corp e raggiunse il grado di sottotenente.Michael Crick, Michael Heseltine: A Biography, Hamish Hamilton, 1997, ISBN 0-241-13691-1, p. 79-93 Congedato con sedici mesi di anticipo, già alla fine del 1959 Heseltine ritornò agli affari immobiliari con Labovitch e, dopo alcuni fallimenti con la società Bastion Properties, fondò con il suo socio alcune riviste, che ebbero breve durata.Michael Heseltine, Life in the Jungle, Hodder & Stoughton, 2000, ISBN 0-340-73915-0, pp. 59–69. Dal 1960 al 1964-65 Heseltine curò la parte pubblicitaria per conto del Bow Group e lavorò come intervistatore alla ITV.Crick 1997, pp. 110–3. Nel 1965 fondò una nuova società, l'Haymarket Press, attiva nel mercato editoriale.Crick, 136-145

Carriera politica Nel frattempo fu candidato, per il Partito Conservatore, nelle elezioni politiche del 1959 e del 1964 in due collegi "rossi", rispettivamente a Gower e Coventry North, dove non venne eletto.Crick 1997, pp. 88–116.

Nelle elezioni del 1966 Heseltine venne candidato nel collegio "sicuro" di Tavistock nel Devon ed ottenne facilmente la vittoria. Heseltine si pronunciò coraggiosamente a favore dell'abolizione della pena di morte nel Regno Unito. Dal 1967 al 1969 divenne spokesman in materia di trasporti. In quell'occasione incontrò la futura lady di ferro Margaret Thatcher.Crick 1997, pp. 132–136. Dopo le politiche del 1970, dove fu rieletto a Tavistock, Heseltine divenne sottosegretario ai trasporti durante il governo di Edward Heath.Crick 1997, pp. 158–164.

Nell'aprile del 1972 Heseltine divenne ministro senza portafoglio, con competenze in materia aerospaziale, incardinato nel Dipartimento per il commercio e l'industria.Crick 1997, pp. 166–7. I compiti di Heseltine in questo dicastero furono di vendere i Concorde in mano pubblicaCrick 1997, pp. 167–70. e di far partecipare il Regno Unito all'European Space Agency,Crick 1997, pp. 170–1. Nel settembre 1973 venne accusato di aver raccontato bugie davanti alla Camera dei Comuni sul taglio del programma "Hovertrain", una sorta di ferrovia ad alta velocità pianificata negli anni sessanta.Crick 1997, pp. 172–5.

Nelle elezioni politiche del febbraio 1974 Heseltine venne candidato nel collegio di Henley, dove venne rieletto per ben sette volte, fino al 1997.Crick 1997, pp. 164–6. Nel 1974 come ministro per il governo ombra di Edward Heath, Heseltine contrastò vivacemente Tony Benn, la sua controparte laburista, il quale aveva intenzione di espandere le proprietà in mano pubblica.Crick 1997, pp. 178–9. Dopo la vittoria Labour alle elezioni dell'ottobre 1974 iniziò la corsa per la nuova leadership del Partito Conservatore contesa, nel ballottaggio finale, da William Stephen Whitelaw e Margaret Thatcher. Heseltine parteggiò per Whitelaw e, d'altra parte, irrise alla Thatcher, che vinse il ballottaggio.Crick 1997, pp. 182–3. Nell 1975 entrò nel governo ombra di Margaret Thatcher, come ministro ombra per l'industria fino al settembre 1976 e, in seguito a un rimpasto, ministro ombra per lo sviluppo.Crick 1997, pp. 178–193.

Dopo la vittoria conservatrice alle politiche del maggio 1979, Heseltine divenne ministro per lo sviluppo nel governo di Margaret Thatcher.Crick 1997, p. 198. Nel suo nuovo ruolo era favorevole alla privatizzazione delle aziende pubbliche. Già da subito Heseltine istituì, nel dipartimento di sua competenza, un sistema informativo, il "MINIS" ("management information system for ministers").Crick 1997, pp. 205–9. Heseltine promosse una serie di misure, tra cui quella di vendere le council houses, cioè le case popolariCrick 1997, pp. 198–200. e di tagliare trasferimenti ai governi locali.Crick 1997, pp. 210–218. Nel 1981 fece da mediatore durante le rivolte nelle periferie di Liverpool.Crick 1997, pp. 220–242.

Nell'ottobre 1982 John Nott, segretario per la difesa, conclusa la vittoriosa guerra delle Falklands, annunciava che non si sarebbe ricandidato alle successive elezioni. Avendo Nott lasciato vacante il delicato ministero, Heseltine divenne subito papabile per la successione al dipartimento, sebbene ci fossero voci contrarie in seno alle alte gerarchie dell'esercito. Nel gennaio 1983 ottenne la nomina a segretario di Stato per la difesa .Crick 1997, p. 243. Appena arrivato al Dipartimento della difesa, Heseltine si trovò di fronte il problema di giustificare all'opinione pubblica il dispiegamento delle testate nucleari in suolo britannico.Crick 1997, pp. 244–250. Inoltre si premurò di far adottare anche al Dipartimento della difesa il sistema informativo MINIS, già collaudato allo sviluppo.Crick 1997, p. 251-255. Confermato nell'incarico nel governo Thatcher II, nel 1984 aprì un'inchiesta sull'affondamento dell'incrosiatore argentino General Belgrano durante la guerra delle Falklands.Crick 1997, pp. 257–60. Fu contrariato all'invasione statunitense di Grenada.Crick 1997, p. 257 Heseltine si dimise dalla carica nel gennaio del 1986 a seguito della vicenda Westland Helicopters, nella quale entrò in collisione con la ThatcherCrick 1997, pp. 277–258..

Dopo le dimissioni Heseltine rimase membro della Camera dei comuni, dove fu rieletto nel 1987.Crick 1997, pp. 305–6. Iniziò quindi a scrivere alcuni libri, tra cui The Challenge of Europe: Can Britain Win?. In questo scritto Heseltine credeva che fosse nell'interesse del Regno Unito di aver un approccio più attivo nel processo di unificazione europea.Crick 1997, pp. 309–13.

Durante il 1990 la leadership di Margaret Thatcher iniziava ad appannarsi e nel novembre di quell'anno Heseltine sfidò la Lady di ferro alla leadership del Partito Conservatore.Crick 1997, pp. 344–5. La nomina si tenne il 20 novembre 1990: Heseltine ottenne 152 voti, mentre la Thatcher 204."1990: Thatcher fails to win party mandate". BBC News. 20 November 1990. Non riconfermata per 4 voti, la Thatcher si dimise dalla carica di primo ministro il 22 novembre."1990: Thatcher quits as prime minister". BBC News. 22 November 1990. Nel secondo ballottaggio, che si tenne una settimana dopo, Heseltine risultò sconfitto e la leadership dei conservatori passò a John Major, sostenuto dalla Thatcher.Crick 1997, pp. 353–8

Successivamente Heseltine ricoprì ancora incarichi ministeriali. Per circa un anno e mezzo, fino alle elezioni del 1992 ritornò al Dipartimento dello sviluppo dopodiché, nel triennio 1992-1995, passò al Dipartimento per il commercio e l'industria.Crick 1997, p. 362-394.

Nel 1995 Heseltine appoggiò caldamente la conferma di Major alla guida del Partito Conservatore. Dopodiché divenne vice-Primo ministro con deleghe pesanti.Crick 1997, pp. 414–422.

Dopo la sconfitta alle elezioni politiche del 1997, Heseltine fu colpito da un attacco di cuore. Si rifiutò, per motivi di salute, di partecipare alla contesa della leadership, che andò poi a William Hague.Michael Heseltine, Life in the Jungle, Hodder & Stoughton, 2000, ISBN 0-340-73915-0, p. 529. Alla fine degli anni novanta rimase convinto dei benefici che avrebbe avuto il Regno Unito se avesse aderito alla moneta unica.Michael Heseltine, Life in the Jungle, Hodder & Stoughton, 2000, ISBN 0-340-73915-0, p. 531. Nel 1999 riprese la sua attività all'Haymarket Press.Michael Heseltine, Life in the Jungle, Hodder & Stoughton, 2000, ISBN 0-340-73915-0, pp. 92–4.

Nel 2001 non si ricandidò ad Henley, il suo posto andò a Boris Johnson, e si ritirò dalla vita politica. Il 12 luglio 2001 fu insignito del titolo di barone."No. 56278". The London Gazette. 18 July 2001. p. 8487. Negli anni che seguirono fece alcune apparizioni televisive.