Bad Zurzach (toponimo tedesco; fino al 1º dicembre 2006 Zurzach, antico nome francese Zurzac) è una frazione di 4 240 del comune svizzero di Zurzach, del quale è capoluogo. Il comune si trova nell'omonimo distretto del Canton Argovia. Fino al 1 gennaio 2022 Bad Zurzach costituiva un comune autonomo e aveva lo status di città.
Geografia fisica
La zona della frazione si estende per circa 500 metri nella piana del fiume e per una lunghezza tra nordovest e sudest di più di due chilometri. Nei pressi del centro della città il Reno piega verso nord: è a questo punto che la piana si estende per una larghezza di circa un chilometro e mezzo. Il centro storico si trova all'ingresso di una valle che divide due colline del Tafeljura. A nordovest si eleva l'Achenberg (535 m s. l. m), a sudest l'Hörndli (321 m s. l. m). e poco più di un chilometro ad ovest il Weiler Acheberg (513 m s. l. m).Landeskarte der Schweiz, Blatt 1050, Swisstopo..
La superficie del territorio della frazione è di 652 ettari, dei quali 278 boschivi e 182 costruiti. Il punto più alto del territorio è sito sul plateau dell'Acheberg a s.l.m. ed il più basso sul fiume Reno a s.l.m.
Origini del nome Il nome della località proviene dal tardo-latino (praedium) Ortiacum (Terre appartenenti ad Ortius); il nome del borgo in svizzero tedesco è ˈtsʊr.tsɑχ, abbreviato ˈtsʊr.tsi.
Storia Preistoria Reperti archeologici indicano che la zona di Bad Zurzach era già abitata e anche durante il periodo neolitico; ulteriori reperti risalgono all'età del bronzo. vi era un insediamento celtico denominato Tenedo.
Età antica , i nuovi signori del territorio furono i Romani. Tenedo si sviluppò come base militare nei pressi del castrum romano di Vindonissa. Vi era un ponte sul Reno, una fortificazione (inizialmente semplice e poi doppia) e un notevole insediamento. I Romani lasciarono Tenedo , allorché si ritirarono oltre le Alpi.
Età medievale
Un ruolo significativo per lo sviluppo di Bad Zurzach ebbe il culto di santa Verena. venne eretta in suo onore una chiesa, che divenne col tempo un importante luogo di pellegrinaggio. . Nell'881 l'imperatore Carlo il Grosso assegnò il convento alla moglie Riccarda di Svevia. .
La prima citazione di Zuriaca compare nell'830. Bad Zurzach e la chiesa meta di pellegrinaggi entrarono nei possedimenti dell'abbazia di Reichenau e nel 1265, a causa di problemi finanziari, la località fu ceduta alla diocesi di Costanza. Nel Medioevo Bad Zurzach divenne sede di un'importante fiera.
Età moderna Nel 1415 la Vecchia confederazione elvetica occupò l'Argovia e Bad Zurzach divenne proprietà della contea di Baden, un baliato comune (Gemeinen Herrschaft). L'importanza della fiera aumentò ancora: mercanti da tutta la Svizzera, dalla Germania meridionale andavano a Bad Zurzach per offrire le loro merci. Punto saliente era in proposito il 1º settembre, giorno di santa Verena. I commercianti approfittavano dello status di esenzione doganale del luogo del mercato e della favorevole posizione nelle prossimità dello sbocco del fiume Aar nel Reno.
Età contemporanea
Nel 1798 i francesi invasero la Svizzera. Sotto la loro pressione, nel marzo 1798 fu proclamata la Repubblica Elvetica e Bad Zurzach divenne la capitale di un distretto del Canton Baden; dalla fondazione del Canton Argovia, avvenuta nel 1803, Bad Zurzach divenne capoluogo di circondario. La fiera perse progressivamente, nel corso del XIX secolo, la sua importanza .
Nel 1872 venne installata la prima fabbrica di tessuti da Jakob Zuberbühler, 1876 fu inaugurato il tratto ferroviario Winterthur–Bülach–Koblenz, nel 1907 venne eretto l'ancor oggi esistente ponte sul Reno. Nel 1914 furono scoperti giacimenti di salgemma e ne iniziò lo sfruttamento. La Schweizerische Sodafabrik (oggi Solvay) si stabilì qui, diventando poi un'azienda chimica d'importanza mondiale.
Con gli scavi per il sale fu scoperta anche una sorgente termale, che tuttavia venne subito cementata. Solo quarant'anni dopo giunsero capitali sufficienti per aprire le terme. 1955 la fonte termale venne nuovamente raggiunta da uno scavo ed i primi clienti giunsero a Zurzach. Dal 1957 l'acqua viene anche imbottigliata. Bad Zurzach si sviluppò quindi divenendo una dei luoghi per cure termali più importanti della Svizzera. Nel 1973 fu aperta una clinica per la cura dei reumatismi e per la riabilitazione. Nel 1991 fu aperto un centro fisioterapico ed ergoterapico.
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Monumenti e luoghi d'interesse
Monastero di Santa Verena, attestato dal 740-750, con collegiata; Chiesa cattolica di Santa Maria, eretta nell'XI secolo e ricostruita nel 1517; Chiesa riformata, eretta nel 1716-1717.
Società Evoluzione demografica L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella:
Lingue e dialetti
Religione Secondo il censimento del 2000, le religioni della popolazione erano così ripartite, Ufficio statistico del Canton Argovia: 44,4% cattolici romani 29,5% protestanti 3,10% ortodossi 7,90% musulmani 1,40% appartenenti ad altre fedi
Economia
A Bad Zurzach, secondo Betriebszählung 2005, vi sono circa 2 800 posti di lavoro dei quali l'1% in agricoltura, il 18% nell'industria e l'81% nei servizi, Ufficio statistico del Cantone Argovia.
Il principale motore dell'economia cittadina sono le terme: l'acqua salmastra a 40 °C di temperatura viene aspirata da una profondità di 1 000 m. Il moderno stabilimento dei bagni termali, numerosi hotel e una clinica riabilitativa fanno di Bad Zurzach un importante centro turistico. L'acqua delle terme viene anche imbottigliata e venduta in tutta la Svizzera come acqua minerale.
Altri importanti datori di lavoro sono l'industria chimica internazionale Solvay, l'industria tessile, produttrice di biancheria intima, Triumph International .
Infrastrutture e trasporti
Bad Zurzach sorge lunga la strada principale 7 fra Basilea e Winterthur e il traffico attraversò il centro storico fino al 1989, quando fu aperto un tunnel lungo il fiume Reno. La città è servita dall'omonima stazione sulla ferrovia Winterthur-Bülach-Koblenz (linea S27 della rete celere dell'Argovia); a Waldshut vi è il collegamento con le ferrovie tedesche verso Basilea.
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Amministrazione Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.
Note
Altri progetti
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