La desemantizzazione è un fenomeno linguistico studiato dalla semiotica per il quale un termine perde o altera il proprio significato originario ("semantico")Termine derivato dal francese "sémantique", introdotto nel 1897 dal linguista M.-J.-A. Bréal, derivato del greco σημαντικός (semanticòs): «significativo», derivato di σημαίνω (semaino) «segnalare, significare» (In Vocabolario Treccani alla voce corrispondente o il collegamento simbolico con il proprio referente originario. In questo modo vengono tolti alcuni significati parziali di una parola per mettere in evidenza un significato più ampio (per esempio: "ammazzare il tempo").Algirdas Julien Greimas, Joseph Courtés, Semiotica: dizionario ragionato della teoria del linguaggio, Pearson Italia S.p.a., 2007 p.79 Nella cultura di massa Collegata ai processi di desemantizzazione è la cultura massmediologica, che con la mole e la ripetizione informativa depista (per slogan, propaganda, linguaggio pubblicitario, uso comune) la rigorosità dei significati.Antonio Da Re, Etica e forme di vita, Vita e Pensiero, 2007 p.121 e sgg.
La «sovrasaturazione semantica» di un termine, infatti, può portare «a un uso così esteso e banalizzato da svuotarlo da ogni significato preciso»Pierre-André Taguieff, L'illusione populista, Pearson Italia S.p.a., 2003 p.36
Così può accadere che a seguito di svariati mutamenti di significato, il termine desemantizzato finisca per perdere ogni valore applicabile, e scendere al livello di parola-senza-referente, ovvero non-parola, come accade in certe filastrocche come la conta italiana Ponte ponente ponte pì, il cui testo, reso nonsense e completamente desemantizzato dalla trasmissione orale, riecheggia solo nel suono la comptine originariaPaolo Canettieri, La fonte francese della conta «Ponte ponente ponte pì» da Knol.
Un esempio sociologico-politico di desemantizzazione Un esempio di desemantizzazione di massa fu quello praticato nel regime fascista con le "frasi del duce"Erasmo Leso, La lingua italiana e il fascismo, Bologna, Consorzio provinciale pubblica lettura, 1977 e P. Agosto, Mussolini: strumentalizzazione e desemantizzazione di lessemi marxisti in Movimento operaio socialista(VII) gennaio-aprile 1984 e persino con i distintivi, che evidenziavano un'appartenenza senza la necessità di spiegarla: così la famosa cimice Nello Ajello, La cimice dei fascisti in Repubblica, 9 marzo 2007 «parlava chiaro col non esserci più all'indomani del delitto Matteotti o del 25 luglio»Mario Isnenghi, L'Italia del fascio, Giunti Editore, 1996 p.300.
Note
Bibliografia Algirdas Julien Greimas, Joseph Courtés, Semiotica: dizionario ragionato della teoria del linguaggio, Pearson Italia S.p.a., 2007 Carmine Di Martino, Il medium e le pratiche, Editoriale Jaca Book, 1998 p-107 e sgg.
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