Biografia Nato a Piano di Sorrento (Napoli), si è laureato in economia e commercio all'Università di Napoli Federico II e ha iniziato la propria carriera professionale come funzionario all’Azienda Sanitaria Locale Napoli 1. Ha praticato a livello agonistico tennis, calcio e basket ed è stato componente della Nazionale Italiana Sindaci di calcio e della Nazionale Italiana Parlamentari.
Consigliere e Assessore comunale di Portici Esponente della Democrazia Cristiana, , con cui alle elezioni comunali in Campania del 1996 si candida al consiglio comunale di Portici (Napoli), tra le sue liste a sostegno del candidato sindaco de L'Ulivo-Rifondazione Comunista Leopoldo Spedaliere, risultando eletto consigliere comunale e venendo nominato nel 1997 assessore nella giunta comunale guidata da Spedaliere.
Alle comunali campane del 2000 viene rieletto consigliere comunale di Portici.
Sindaco di Portici Nel 2002 aderisce alla confluenza del PPI ne La Margherita di Francesco Rutelli, con cui alle elezioni del 2004 si candida a sindaco di Portici, sostenuto da una coalizione di centro-sinistra formata da La Margherita, Democratici di Sinistra, Federazione dei Verdi (FdV), Rifondazione Comunista, Socialisti Democratici Italiani, Alleanza Popolare - UDEUR, Repubblicani e Comunisti Italiani, risultando eletto al primo turno con il 63,52% dei voti.
Nel 2007 aderisce allo scioglimento della Margherita e la sua confluenza nel Partito Democratico (PD), con cui alle elezioni comunali in Campania del 2009 si ricandida per un secondo mandato da sindaco, sostenuto da PD, Partito Socialista, Sinistra con Vendola, Italia dei Valori, FdV, Repubblicani Democratici e Comunisti Italiani, venendo confermato al primo turno col 69,38%.
Durante il suo mandato ha promosso iniziative contro la criminalità organizzata, tra cui la demolizione di una villa abusiva riconducibile al clan Vollaro e ordinanze volte a contrastare il racket del pizzo. Tra queste, una limitava la vendita di addobbi natalizi utilizzati dai clan come strumento di estorsione ai commercianti locali, mentre un'altra imponeva la chiusura delle attività commerciali durante il funerale della moglie di un esponente di clan, al fine di impedire forme di estorsione collegate a eventi pubblici. Per tali provvedimenti è stato più volte oggetto di minacce.
A luglio 2011 viene eletto all'unanimità presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani in Campania.
Elezione a senatore Dopo essersi dimesso da sindaco di Portici, nel dicembre 2012 partecipa alle elezioni primarie "Parlamentarie” del Partito Democratico per scegliere i candidati al Parlamento alle imminenti elezioni politiche, risultando con 6.719 preferenze il secondo più votato a Napoli, venendo candidato al Senato della Repubblica, tra le sue liste nella circoscrizione Campania in terza posizione, risultando eletto senatore. Nella XVII legislatura della Repubblica è stato membro della 13ª Commissione Territorio, ambiente, beni ambientali e della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai.
Durante le primarie del centro-sinistra per la scelta del candidato sindaco di Napoli alle elezioni amministrative del 2016, dove ha espresso il suo sostegno al candidato Marco Sarracino, è stato presidente di seggio a San Giovanni a Teduccio. Successivamente ha espresso il suo appoggio al sindaco uscente Luigi de Magistris al ballottaggio.
Ritorno a Portici Alle elezioni comunali in Campania del 2017 si candida nuovamente a sindaco di Portici, sostenuto da una coalizione composta da PD, Partito Socialista Italiano (PSI), Unione di Centro e le liste civiche Avanti, Per Cuomo Sindaco, Insieme, Democratici Popolari, Il Cittadino, Campania Libera-Rete Civica, Portici Libera, Cristiani Uniti per la Famiglia, Sviluppo e Partito del Sud, risultando eletto al primo turno con il 65,6% dei voti, dimettendosi da senatore il 19 settembre, per l'incompatibilità tre le due cariche, e venendo sostituito da Lucia Esposito.
In vista delle elezioni primarie del PD del 2019 firma un appello, assieme ad altri sindaci (compreso lui 200), a sostegno della mozione di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e candidato con la carriera amministrativa più lunga alle spalle, che risulterà vincente con il 66% dei voti.
Alle elezioni comunali in Campania del 2022 si ricandida per un secondo mandato da sindaco, sostenuto da Partito Democratico, Democrazia Cristiana - Portici in Azione, PSI e le liste Per Cuomo Sindaco, Avanti, Campania Libera, Il Cittadino, Portici Libera, Portici Viva e Viviamo Portici, venendo riconfermato al primo turno col 81,74%.
Assessore della Regione Campania Il 31 dicembre 2025, con l'elezione di Roberto Fico a presidente della Regione Campania, viene nominato assessore con deleghe al governo del territorio e patrimonio nella sua giunta regionale; nello stesso giorno formalizza le dimissioni da sindaco di Portici. Secondo la prefettura di Napoli, le dimissioni da sindaco diventano efficaci solo dopo 20 giorni, creando temporaneamente una situazione di incompatibilità con la carica di assessore regionale, che non può essere ricoperta contemporaneamente a quella di primo cittadino. La vicenda ha suscitato polemiche politiche, con esponenti del centro-destra che hanno sollevato dubbi sulla regolarità della nomina e richiesto il rispetto delle norme vigenti.
Controversie Nel 2017, dopo che è stato eletto sindaco di Portici, ha ritardato per diverso tempo le dimissioni da senatore (vista l'incompatibilità tra le due cariche); motivo per cui è stato accusato di temporeggiare per raggiungere i termini minimi (4 anni, 6 mesi e 1 giorno) necessari a maturare il vitalizio del parlamentare. Cuomo replicò prima di rispettare pienamente le leggi vigenti, poi affermò minimizzando che «In base ai contributi versati da parlamentare avrò una pensione da 900 euro lordi a 65 anni» e successivamente annunciando l'istituzione di borse di studio finanziate con i proventi della sua pensione parlamentare per studenti meritevoli di Portici.
A fine agosto 2026 viene coinvolto in una polemica relativa alla sua nomina ad assessore al Governo del Territorio e al Patrimonio nella giunta regionale della Campania guidata da Roberto Fico. A seguito di un'interrogazione parlamentare, il Ministero dell'interno evidenzia l'incompatibilità del doppio incarico, poiché al momento della nomina risultava ancora in carica come sindaco di Portici, non essendo ancora decorso il termine di legge di venti giorni per il perfezionamento delle dimissioni. Sulla vicenda, la giunta regionale difende la regolarità della nomina, mentre il TAR della Campania respinge l'istanza cautelare di sospensione del decreto per difetto di legittimazione ad agire dei ricorrenti, senza sciogliere il merito sull'incompatibilità.
Note
Voci correlate Eletti al Senato della Repubblica nelle elezioni politiche italiane del 2013 Senatori della XVII legislatura della Repubblica Italiana Partito Democratico (Italia)
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