Olam HaTohu (, lett. "il mondo del caos") e Olam HaTikun (, lett. "il mondo della correzione") sono due fasi generali della cabala ebraica, nell'ordine dei mondi spirituali discendenti (Olamot). Nella successiva creazione rappresentano anche i due stati spirituali archetipali dell'essere e della consapevolezza. I rispettivi concetti derivano dal nuovo schema della cabala lurianica, basata sulla interpretazione di Isaac Luria dei riferimenti classici nello zohar.

Le implicazioni di Tohu-Tikun sottendono l'origine del libero arbitrio ed il reame di Qelipah (guscio), causato da Shevirat HaKelim/Shevirah (, Infrangimento dei Vasi di Tohu), i processi fisici e spirituali dell'esilio (Galut) e di redenzione (Geulah), il significato delle 613 mitzvòt (precetti ebraici) e la rettifica messianica dell'esistenza. Tramite ciò, il Tikun/Tiqqun (תיקון) possiede anche un significato attivo, il Birur/Beirur/Birurim esoterico ( "Vaglio/Chiarimento") delle Nitzotz/Nitzutzei Kodesh/Nitzutzot nascoste (, Scintille di Santità) esiliate nella creazione fisica. Tale concezione delle scintille e dei vasi può essere confrontata con la descrizione lineare della discesa, mediante un processo dinamico di investitura spirituale, delle anime superiori in vasi inferiori, i corpi. Relativi ai regni cosmici primordiali, Tohu-Tikun sono i due stati spirituali associati per interpretare l'esistenza, i temperamenti psicologici o le fasi di sviluppo spirituale dell'individuo.

Il dramma cosmico del Tikun nella Cabala lurianica ha ispirato l'immaginazione popolare ebraica del XVI-XVIII secolo, fornendo una spiegazione dell'oppressione antisemita e un supporto ai movimenti messianici. Il movimento revivalista chassidico, a partire dal XVIII secolo, interiorizzò l'esoterismo lurianico attraverso la propria preoccupazione con il voler vivere l'esperienza della divina onnipresenza nella vita materiale quotidiana (cfr. Deveikuth). La terminologia dell'ideale ebraico moderno di Tiqqun 'Olam (lett. "Riparare il mondo"), reso popolare dall'ebraismo riformato, è preso dal concetto lurianico ma applicato più vastamente all'attivismo etico nella società contemporanea.

Visione della Cabala lurianica

Isaac Luria reinterpretò l'intero schema della Cabala nel XVI secolo, in essenza creando la seconda di due differenti versioni della Cabala teorica: quella Zoharica/Classica/Medievale (successivamente sistematicizzata da Mosè Cordovero direttamente prima di Luria a Safed), e la lurianica appunto. Tuttavia intese la sua nuova rivelazione dottrinale come non più del vero significato e più profonda sistematizzazione dello Zohar. La Cabala lurianica divenne il sistema dominante del misticismo ebraico, rimpiazzando quello di Cordovero, dopodiché lo Zohar venne letto dai cabalisti ebrei in questa luce e prospettiva.

La Cabala medievale descrive una gerarchia lineare discendente della Vitalità Divina, con le 10 Sephirot (attributi divini) che emergono dall'occultamento nell'Ein Sof (inconoscibile semplice Infinità Divina) per emanare la Creazione, con i Cinque Mondi che si dispiegano in sequenza fino alla creazione fisica. La Cabala luriana invece descrive processi dinamici di investitura dall'esilio alla redenzione nel flusso divino, dove i livelli superiori discendono in stati inferiori, quali anime verso corpi spirituali. Questo processo introduce o interpreta nuove dottrine e concetti cabalistici.

Nello schema lurianico, la Creazione è iniziata da una radicale "autoritrazione" divina primordiale (Tzimtzum), che forma uno "spazio vuoto/vacuo" (Chalal) in cui rimane solo un "impronta/traccia/residuo" (Reshimu) dell'Ein Sof contratto. Successivamente, una nuova emanazione sottile, un "raggio/linea" (Kav), in grado di creare finitezza, si estende dalla luce infinita verso il vuoto. Ciò rappresenta il potenziale "finito" latente nell'Ein Sof. La nuova emanazione è la sorgente di tutta la creazione susseguente, ma porta invece ad una catastrofe nei Mondi spirituali emergenti: mentre la vitalità si riversa nei "vasi" Sephirot (Keilim), alcuni di questi sono instabili ("caotici" -Tohu) e "si frantumano" (Shevirah). La loro luce divina risale, mentre i frammenti dei vasi frantumati discendono, ancora animati da "scintille" (Nitzutzot) di luce [o meno]. I frammenti vengono assorbiti, fonte animatrice dei Quattro Mondi spirituali nella Creazione stabile (chiamati reami di "rettifica" - Tikun). Poiché i frammenti sono animati da scintille divine esiliate – come coscienza [spesso] inconsapevole della propria dipendenza divina – così la risultante Creazione è in grado di esistere in modo indipendente, invece di essere vanificata dalla sua fonte - la luce celeste o Dio "stesso" - che sarebbe altrimenti troppo intensa. Questo processo, tuttavia, trabocca nei reami del male ("gusci" - Qelipah). Tikun è sommamente incarnato nel più alto dei Quattro Mondi, il mondo di Atziluth ("emanazione") perfezionato nell/dall'Unità divina, tramite le Sephirot riconfigurate come Partzufim (Divine "configurazioni" armonizzate).

Compito dell'Uomo è la rettifica dei tre mondi inferiori [quasi] indipendenti di Beri'ah ("creazione"), Yetzirah ("formazione") e Assiah ("azione").

L'Adamo biblico incorporò le anime collettive dell'umanità prima della consumazione dall'Albero della Conoscenza (una manifestazione ["duplice e parziale"] delle Sephirot nella Cabala). Il suo peccato introduce una nuova dispersione Shevirah dell'esule Vitalità Divina (Ohr) nella Creazione, come anche uno spargimento di scintille d'"anima" dal Suo essere. L'elezione di Israele a ricevere la Tōrāh nel Sinai, ha radunato 600.000 anime essenziali da Adamo. Le 613 osservanze ebraiche (mitzvot) riscattano ("vagliano"-Birur) le scintille di santità esiliate da Tohu, incorporate in basso nella creazione fisica. L'era messianica per tutti i popoli viene inaugurata quando le anime collettive di Israele completano il Tikun cosmico esoterico. Fallimenti spirituali nazionali e individuali nella storia ebraica ritardano il riscatto, introducendo un ulteriore esilio della Vitalità Divina verso i reami dell'impurità, cosa da evitare e viene spesso ammonita con l'espressione, tradotta in lingua italiana, "che Dio non voglia".

Secondo un'altra prospettiva della concezione qui analizzata, ogni anima essenziale si suddivide in scintille d'anima che si reincarnano (Gilgulim) per completare il Tikun cosmico e personale, poiché nel lurianesimo i livelli più alti ritornano dinamicamente nei vasi inferiori.

La redenzione messianica combina entrambi i vantaggi delle divine luci supreme di Tohu, in vasi maturi rettificati di Tikun, l'unità di Dio e della Creazione.Wolrds and Tzimtzum", su inner.org

I mondi superni di Tohu e Tikun

Origine di Circolo-Igul e Linea-Yashar

Cordovero, nella sua sistematizzazione complessiva della Kabbalah medievale, aveva riconciliato precedenti opinioni sulle Sephirot descrivendo ciascuna come ohr ("luce") divina investita in 10 keilim ("vasi") spirituali. Ciò superò la difficoltà filosofica degli attributi divini, poiché nell'Ein Sof Infinito prima della Creazione le Sephirot erano completamente vanificate nella "non"-esistenza (cfr Ein Sof) della semplice unità della Divinità eterna. Emergono come attributi divini solo dalla prospettiva della creazione, combinando due aspetti delle luci e dei vasi. La vitalità spirituale, indicata come "luce", si manifesta in modo simile in due livelli di Ohr Sovev (trascendente) e Ohr Mimalei (immanente). In primo luogo la luce crea i vasi, poi li anima (riempie). Solo i vasi differiscono in ciascuna delle loro nature, mentre la luce rimane unificata.

Isaac Luria accettò tutto questo ma lo adattò al suo nuovo schema:

il Kav ("raggio") di illuminazione divina brilla nel Khalal ("vuoto" primordiale), [poi] iniziando la Creazione, prima forma del regno incontaminato di Adam Kadmon ("Uomo Primordiale"), descritto nella Cabala precedente, primo dei Cinque Mondi spirituali complessivi.

Adam Kadmon è il reame di Keter ("corona"), Volontà Divina sovracosciente. Per la sua trascendenza suprema, è spesso escluso dalla lista degli altri quattro mondi. I cabalisti medievali elencavano Keter come prima Sephirah, mettendo in discussione il suo rapporto col Divino Ein Sof Infinito. Luria descrisse Keter come intermediario delle Sephirot, non identificato con l'Ein Sof, ma trascendente le Sephirot. Lo esclude dalla normale elencazione, sostituendo invece Daat ("conoscenza").

Considerando le Sephirot elencate in relazione ai rispettivi vasi, Chokhmah ("saggezza") diventa così il primo principio.

Adam Kadmon è tutta luce senza vasi, prima della comparsa delle Sephirot nel legame nei Partzufim (cfr comunque Torah celeste); sua distesa all'interno del Khalal, è limitata dalla potenza della Reshima ("impronta" lasciata nel vuoto), e dal proprio potenziale futuro anche per creare vasi."Adam Kadmon-Primordial Man", su inner.org Adam Kadmon è la specifica "volontà" (Keter) ed il "piano" divini (il Chokhmah latente all'interno del Keter) per tutta la successiva creazione dettagliata in potenzialecfr la Guida dei perplessi riguardo alla Profezia. Il suo nome antropomorfico figurativamente denota che l'Uomo è sia lo scopo della creazione nell'Inferiore come anche l'incarnazione nel Superiore degli attributi divini nelle Sephirot, non ancora manifeste.

Le Sephirot si manifestano in due schemi metaforico-figurativi generali: come Igulim ("cerchi concentrici" all'interno del Khalal "circolare") e Yosher/Yashar (il diagramma "verticale" a tre colonne, relativo alla "linea" irradiata nel Khalal). Come Igulim, 10 "cerchi" concentrici, le Sephirot agiscono in sequenza e in modo indipendente l'una dall'altra, da Keter in prossimità più vicina a Ein Sof, a Malkhut al centro. Come Yosher, schema lineare "verticale" a 3 colonne, le Sephirot agiscono come configurazione armonizzata (Partzufim) di poteri relativi nello schema dell'Uomo, dato che nell'anima umana nella "sua forma" corporea, ogni Sephirah adempie una funzione particolare mentre "si correlaziona e condivide con" le altre potenze nel suo ordinamento complessivo: l'insieme delle Sefirot non è quindi "frammentario" e non possono essere divise, perciò neanche in merito alla comprensione di Dio oltre agli altri elementi della Creazione, dell'Uomo e dei Mondi. Poiché Adam Kadmon è anteriore alla comparsa del legame effettivo con le Sephirot, si riferisce ad entrambi gli schemi solo in potenziale latente ("trascendente"). Mentre il Kav brilla nel vuoto, prima emana i 10 Igulim sequenziali, poi viene "investito" dallo schema Yosher come Adam Kadmon."Adam Kadmon-Primal Man", su inner.org

Le Sephirot e i reami di Akudim, Nekudim, Berudim

Da Adam Kadmon emanano cinque [tipi di natura di] luci.

Come lo schema Yosher si relaziona alla figura dell'Uomo, e Adam Kadmon incarna Keter (Volontà-"corona") e la sua Chokhmah latente (piano intellettuale-"saggezza"), come emanano figurativamente dalla "testa" di Adam Kadmon, cinque può corrispondere anche a "occhi, orecchie, naso, bocca e fronte".

Questi interagiscono l'uno con l'altro a formare tre specifici olamot (mondi) dopo Adam Kadmon: tra queste vi sono tre fasi evolutive nella prima manifestazione delle Sephirot, poi esse sistematizzate da Luria:DovBer Pinson, Thirty-Two Gates of Wisdom, cit., cfr. "Gate 8 Tohu & Tikun", pp. 23-24 e mappa introduttiva.

Esistono poi diversi aspetti o ambiti:

Akudim (mondo del "Vincolante/Cerchiato") 10 luci in un vaso - Tohu Caos stabile Nekudim (mondo dei "Punti/Macchiato") 10 luci isolate in 10 vasi - Tohu Caos instabile (Olam HaTohu- "Mondo del Caos"), parti di cui rettificabili o meno Berudim (mondo della "Connessione/Screziato") 10 luci interrelate in 10 vasi - inizio del Tikun ("Correzione /Rettifica")