Bad è il settimo album in studio del cantante statunitense Michael Jackson, pubblicato il 31 agosto 1987 dalla Epic Records.

Si tratta del terzo e ultimo album di Jackson ad essere co-prodotto dal suo storico produttore Quincy Jones, che lo aveva accompagnato durante la sua intera formazione artistica da cantante solista adulto dai tempi di Off the Wall (1979) e assistito nel suo raggiungimento della notorietà globale con l'album Thriller (1982). Esso fu composto con la volontà di rivisitare la formula vincente già pienamente collaudata con i dischi precedenti, ma inserendovi brani in grado di scalare le classifiche musicali pop singolarmente e con un tocco musicale più duro e tagliente.

Negli Stati Uniti esordì al primo posto della Billboard 200 e rimase nella Top 5 per 38 settimane, stabilendo il record di permanenza per un album, mentre a livello globale Bad diventò il primo album della storia a debuttare in vetta alle classifiche di 25 paesi del mondo, vendendo oltre 7 milioni di copie nella prima settimana di disponibilità. Dall'album furono estratti dieci singoli: I Just Can't Stop Loving You (in duetto con Siedah Garrett), Bad, The Way You Make Me Feel, Man in the Mirror, Dirty Diana, Another Part of Me, Smooth Criminal, Leave Me Alone, Liberian Girl e Speed Demon; i primi cinque finirono alla prima posizione di Billboard, stabilendo un nuovo record nel Guinness dei primati. È stato l'album più venduto in patria nel 1987, nonché, all'epoca, il secondo di maggior successo nella storia della musica dietro a Thriller; ad oggi Bad conta dai 35 ai 45 milioni di copie nel mondo, 11 delle quali negli Stati Uniti, ed è il dodicesimo album più venduto di tutti i tempi.

Considerato una vera e propria pietra miliare nella storia musicale, nonostante l'inevitabile confronto con Thriller, il successo di critica dell'album fu enorme e Bad ricevette otto nomination ai Grammy Awards, inclusa quella come Album dell'anno, vincendone due: uno nell'edizione del 1988 per gli ingegneri del suono Bruce Swedien e Humberto Gatica per la categoria Best Engineered Album Non-Classical, e uno nel 1990 come Miglior videoclip per il video musicale del singolo Leave Me Alone. Nel 1988 MTV conferì a Jackson il prestigioso Video Vanguard Award, un premio speciale assegnato per «contributi eccezionali di grande impatto» sui video musicali e sulla cultura popolare.

Nel 2009 la rivista Rolling Stone ha inserito Bad al 203º posto della sua lista dei 500 migliori album della storia, mentre nella classifica aggiornata al 2020 è salito alla 194ª posizione. Sempre nel 2009, VH1 lo ha collocato alla numero 43 della lista dei 100 migliori album di sempre della «MTV Generation», e il settimanale Slant Magazine stilò una rivista con inclusa la classifica dei 100 migliori album degli anni '80, all'interno della quale Bad occupa il 48º posto. Nel 2015 Billboard lo definì il 138º miglior album di tutti i tempi nella storia della Billboard 200. Compare inoltre nel volume 1001 Albums You Must Hear Before You Die.

Descrizione Antefatti Gli album precedenti di Jackson, Off the Wall (1979) e Thriller (1982), erano stati un grande successo di pubblico e critica, vendendo rispettivamente all'epoca più di 20 e 65 milioni di unità in tutto il mondo, spingendo il cantante a prefissarsi per Bad l'ambiziosa prospettiva di vendere 100 milioni di copie. Dopo la promozione di Thriller, Jackson si era concesso un ultimo album coi fratelli, intitolato Victory (1984), nel quale, per la prima volta, cantavano tutti e sei i fratelli Jackson al completo. Il cantante iniziò a registrare demo per l'atteso seguito di Thriller già nel 1984, pochi giorni dopo la fine del Victory Tour dei Jacksons, e proseguì nel 1985, anno in cui scrisse con Lionel Richie il singolo We Are the World, prodotto da Quincy Jones e inciso dagli USA for Africa, i cui proventi furono interamente devoluti in beneficenza. Nel 1986 fu il protagonista del cortometraggio in 4D per i parchi divertimento della Disney Captain EO, diretto da Francis Ford Coppola e prodotto da George Lucas e che conteneva inoltre una prima versione dell'allora inedita Another Part of Me.

Durante i cinque anni che separarono Thriller e Bad il mondo della musica pop era nel frattempo cambiato e fecero la loro comparsa sulla scena artisti di successo come Madonna con gli album Like a Virgin (1984) e True Blue (1986), e la sorella minore di Michael, Janet Jackson, che con l'album Control (1986) riscosse un notevole successo a livello globale, soprattutto negli Stati Uniti. Ma tra tutti fu Prince, col suo album Purple Rain (1984), a venire eletto dai media dell'epoca come "il rivale" principale di Jackson. Se con l'album Thriller Jackson era stato inoltre il re incontrastato dei videoclip ora, grazie anche all'ascesa di MTV, anche tutti questi artisti producevano video grandiosi. Pertanto, nel campo del pop e dei video, in cui lui aveva regnato incontrastato nei primi anni '80, la concorrenza si era fatta agguerrita e il pubblico e i critici attendevano con ansia il suo ritorno, dato che non pubblicava un album da solista sin dal 1982.

Produzione

Con Bad, Michael Jackson e Quincy Jones cercarono di ripetere la formula vincente di Thriller, ma con un tocco musicale più forte. I due tornarono a collaborare col "dream team" (chiamato da Jones, Jackson e gli altri collaboratori l'"A Team") degli album precedenti, tra i quali lo storico ingegnere del suono Bruce Swedien, e, per alcuni pezzi, cercarono la collaborazione di nuovi artisti emergenti dell'epoca o di grandi nomi affermati, la maggior parte dei quali però, vuoi perché intimiditi o per altri impegni, alla fine diedero forfait. Per ironizzare sulla loro presunta rivalità, sia Jackson sia Jones volevano che Prince duettasse con Jackson nella title track Bad, il cui testo venne pertanto scritto come un botta e risposta tra due immaginari capi di gang; il rocker di Minneapolis venne chiamato in studio di registrazione per ascoltare una demo, ma alla fine non se ne fece nulla dato il rifiuto dell'artista, che dichiarò che il pezzo sarebbe stato un successo anche senza di lui, e così Jackson finì per registrarla come solista. Jones chiamò anche i Run DMC, allora molto in voga dopo la loro versione del pezzo Walk This Way degli Aerosmith che aveva avuto un grande successo l'anno precedente, perché scrivessero una canzone per l'album. Il risultato fu un brano contro il crack intitolato Crack Kills, che però si fermò allo stadio di demo e venne scartata dalla tracklist finale. Anche per il duetto I Just Can't Stop Loving You vennero inizialmente invitate Whitney Houston e Barbra Streisand, che dovettero però rifiutare perché impegnate in altri progetti. Jones propose allora la corista semisconosciuta Siedah Garrett, che si trovava nello studio di registrazione per registrare i cori di Man in the Mirror, canzone scritta da lei e Glen Ballard, che a Jackson piacque così tanto che la scelse tra centinaia di demo che aveva ricevuto. L'unica collaborazione con un grande nome andata in porto fu pertanto quella con Stevie Wonder nel duetto Just Good Friends, che però non fu accolto molto bene da critica e pubblico e rimase l'unica canzone dell'album a non essere realizzata come singolo.Jackson e Jones vollero inoltre rompere nuovamente le barriere razziali, realizzando canzoni che spaziavano tra vari generi musicali che non si fermassero solo al soul, al funk o all'R&B, generi in cui all'epoca venivano ancora ghettizzati gli artisti di colore; per esempio, anche per Bad i due vollero un pezzo hard rock, come Beat It lo era stato per l'album Thriller, così nacque la canzone Dirty Diana. Se per Beat It avevano chiamato Eddie van Halen per suonare la chitarra elettrica, per Dirty Diana venne chiamato il chitarrista Stevie Stevens, all'epoca membro della band di Billy Idol.

Riguardo alla produzione e registrazione dell'album, Jackson dichiarò nella sua autobiografia, Moonwalk (1988):

Le canzoni L'album si apriva con due pezzi funky, ovvero la title track Bad e The Way You Make Me Feel, proseguiva con la ballata Liberian Girl per poi virare violentemente con Speed Demon e il duetto Just Good Friends, con cui si concludeva il lato A. Il lato B si apriva con la nuova versione di Another Part of Me (che era stata riarrangiata e pertanto era leggermente diversa da quella che si era potuta ascoltare in Captain EO l'anno prima) e proseguiva col primo pezzo gospel mai interpretato da Jackson, Man in the Mirror, seguito dal secondo duetto dell'album, I Just Can't Stop Loving You, continuava poi col pezzo hard rock Dirty Diana accompagnato dalla chitarra elettrica di Stevie Stevens e si concludeva con il pezzo noir Smooth Criminal. Solo nella versione CD venne aggiunta come traccia bonus Leave Me Alone, che in tutte le successive versioni dell'album farà parte definitivamente della tracklist.

I temi trattati nei testi delle canzoni contenute nell'album spaziano dall'importanza di opporsi al bullismo e alla violenza delle gang (Bad), all'amore e romanticismo (The Way You Make Me Feel, Liberian Girl, Just Good Friends e I Just Can't Stop Loving You), ai temi cinematografici (Speed Demon e Smooth Criminal), al messianesimo e speranza per il futuro (Another Part of Me), alla paranoia (Dirty Diana), all'auto-miglioramento e la pace nel mondo (Man in the Mirror), fino ad arrivare alla critica contro i maggiori detrattori del cantante: i media scandalistici e i tabloid (Leave Me Alone).

Jackson finì per scrivere nove degli undici pezzi contenuti nell'album. Intervistato da Rolling Stone, il produttore Quincy Jones ha dichiarato:

Pubblicazione e promozione

Singoli Anticipato dal singolo I Just Can't Stop Loving You, pubblicato nel luglio 1987 ed arrivato alla prima posizione in vari paesi, tra cui nella classifica di Billboard, in quella del Regno Unito e in quella europea, l'album uscì in tutto il mondo il 31 agosto 1987 debuttando in vetta alle classifiche di 25 paesi del mondo. Con questo disco il cantante stabilì un nuovo record nel Guinness dei primati: quello del maggior numero di singoli estratti da uno stesso album arrivati in vetta alla Billboard Hot 100, ovvero cinque.

Per due anni vennero pubblicati una serie di singoli, accompagnati da elaborati videoclip, per pubblicizzare l'album: nel 1987 uscirono I Just Can't Stop Loving You, Bad e The Way You Make Me Feel, nel 1988 fu il turno di Man in the Mirror, Dirty Diana, Another Part of Me e Smooth Criminal e, infine, nel 1989 vennero pubblicati Leave Me Alone, Liberian Girl e il singolo promozionale radiofonico Speed Demon.

I video e il film Moonwalker

L'album Bad venne pubblicizzato ampiamente tramite l'utilizzo dei videoclip. Se il primo singolo, I Just Can't Stop Loving You non venne accompagnato da un video, Jackson chiese invece a Martin Scorsese di girare il video del secondo singolo, Bad, che venne realizzato in una stazione della metropolitana di New York, che fu chiusa per una settimana per le riprese e costò oltre 2 milioni di dollari, diventando all'epoca il più costoso della storia superando il record dello stesso Jackson, che all'epoca apparteneva al video di Thriller. Durava 18 minuti e trattava, come la canzone, della violenza delle gang di strada e dell'importanza della scolarizzazione e conteneva inoltre una complessa coreografia. Il video suscitò anche l'attenzione dei giornali scandalistici dato che mostrava per la prima volta il cambiamento fisico del cantante, dovuto principalmente alla vitiligine e alla chirurgia estetica. La stampa, dato lo schiarimento della pelle, gli dedicò molti servizi e i tabloid fecero congetture soprattutto sulle possibili origini del cambiamento di colore. Ai tabloid, Jackson rispose col videoclip di Leave Me Alone, che iniziava mostrando alcune copertine che riportano pettegolezzi e gossip sull'artista e ironizza su di essi per tutta la durata del video.