Carriera scientifica
Laureato in medicina all'Humboldt Universität di Berlino, tra i suoi maestri ebbe il fisiologo e ittiologo Johannes Peter Müller, che lo portò con sé durante una spedizione estiva per studiare gli organismi marini lungo la costa di Helgoland. Scontento della pratica medica, studiò per tre anni zoologia all'università di Jena, specializzandosi in biologia marina. Restò poi a Jena come docente per 47 anni dal 1862 al 1909, diventando anche professore di anatomia comparata. Il 13 febbraio 1898 fu nominato Socio straniero dell'Accademia delle Scienze di Torino.
Ha scoperto, descritto e denominato migliaia di nuove specie e coniato molti termini in biologia, come ecologia, phylum, filogenesi, cellule staminali, antropogenia e regno dei protisti.
Haeckel ha promosso e reso popolare l'opera di Charles Darwin in Germania, anche se ritenne che l'evoluzione fosse determinata dall'ambiente (come credeva Lamarck) e non solo dalla "selezione naturale". Prendendo spunto dagli studi sull'evoluzione dei linguaggi del linguista August Schleicher, suo amico a Jena, sviluppò il primo albero filogenetico per rappresentare le relazioni "genealogiche" fra tutte le forme di vita.
Haeckel sviluppò la teoria, oggi superata, della ricapitolazione, detta anche "parallelismo embriologico" o "legge biogenetica fondamentale", che sfrutta l'embriologia a sostegno del darwinismo. Haeckel la sintetizzò con una formula fortunata: "l'ontogenesi ricapitola la filogenesi".
L'opera artistica di Haeckel, pubblicata inizialmente in fascicoli separati di 10 litografie, comprende oltre 100 illustrazioni dettagliate e policromatiche di molte creature marine (raccolte nel 1904 nel libro "Kunstformen der Natur", "Forme d'arte della natura"). L'opera, che è stilisticamente facilmente ascrivibile all'autore per i tratti grafici caratteristici, ebbe grande diffusione e influenzò gli sviluppi artistici dellArt Nouveau all'inizio del XX secolo.Andrea Wulf, L'invenzione della natura. Le avventure di Alexander von Humboldt, l'eroe perduto della scienza, trad. di Lapo Berti, cap 22 Arte, ecologia e natura. Ernst Haeckel e Humboldt, LUISS University Press, 2017, ISBN 978-88-6105-262-8
L'adesione al darwinismo Non appena Haeckel lesse l'opera di Darwin, diventò un fervente sostenitore dell'evoluzionismo: talvolta è riferito come il più famoso "darwinista" dell'Europa continentale proprio per la sua fortunatissima attività di pubblicista e divulgatore. Le sue teorie, però, non sono esclusivamente darwiniste, ma frutto della fusione della "discendenza con modificazioni" di Charles Darwin con la "teoria delle metamorfosi delle piante" di Goethe e col trasformismo di Jean-Baptiste Lamarck.
La prima importante opera scientifica di Haeckel è la Generelle Morphologie der Organismen ("Morfologia generale degli organismi") del 1866. Due anni dopo ne scrisse una versione divulgativa, la Natürliche Schöpfungsgeschichte (Storia della creazione naturale), che ebbe uno straordinario successo in tutta Europa. Haeckel identificò l'importanza del carbonio per spiegare la struttura chimica dei composti organici (allora quasi totalmente ignota), affermando cioè che la chimica organica è totalmente analoga a quella inorganica ed eliminando la necessità di un creatore che infondesse nella materia bruta una vis vitalis. Affrontò, inoltre, il problema della biogenesi, il processo con cui le prime forme di vita potrebbero essersi formate a partire dal mondo inorganico, ipotizzando due fasi. Nella prima si sarebbero formati i composti inorganici più importanti, con cui nella fase successiva si sarebbe sviluppato il primo organismo vivente.
Nella Generelle Morphologie Haeckel sviluppa anche la teoria della ricapitolazione, da cui poi prese spunto per ipotizzare che tutti gli organismi superiori, i metazoi, siano evoluti da un ipotetico animale diblastico simile a una gastrula ("teoria della gastrea" pubblicata come Studien zur Gastraea-Theorie, Jena 1877).Si veda sulla Treccani la voce Gastrea
L'antropogenesi e il monismo Nel 1874 Haeckel scrisse la Anthropogenie, oder, Entwickelungsgeschichte des Menschen (Antropogenia o storia dell'evoluzione umana), opera in cui applica all'uomo tutti i metodi e le idee sviluppate nella Generelle Morphologie. Dopo una introduzione storica sulle teorie dell'evoluzione, Haeckel esamina la storia dell'embrione umano (ontogenesi). Nella terza sezione studia la filogenesi dell'uomo: dalla monera alla gastrea, dai pesci primitivi agli amnioti dai mammiferi primitivi alla scimmia. Nella quarta sezione tratta l'evoluzione dei sistemi di organi (gruppi di organi collaboranti): la pelle, il sistema nervoso, il sistema sensoriale, il sistema motore, il sistema intestinale, il sistema cardiovascolare e il sistema urogenitale. Nel capitolo conclusivo, infine, Haeckel critica ogni concezione dualista di origine religiosa (creazione, esistenza dell'anima, ecc.) e propone brevemente le sue tesi moniste, secondo cui la vita biologica e spirituale è un proprietà intrinseca della materia (ilozoismo).
Nel 1894, poi, le tesi di Haeckel saranno approfondite e sistematizzate nell'opera: Die systematische Phylogenie ("Filogenesi sistematica"). Il poligenismo
A differenza di Darwin, Haeckel affermò che le razze umane si erano evolute separatamente da progenitori scimmieschi (poligenismo). La culla dell'evoluzione era ipotizzata nel mitico continente di Lemuria, posto nell'oceano indiano e successivamente inabissatosi. L'esistenza della Lemuria era stata ipotizzata da Philip Sclater nel 1864 per spiegare il ritrovamento di specie fossili analoghe ai lemuri (una specie che vive solo nel Madagascar) solo in località fra il Pakistan e la Malesia e non nel Medio Oriente. La scoperta della deriva dei continenti ha reso inutile l'ipotesi della Lemuria, oggi abbandonata.
L'ipotesi che l'uomo si fosse sviluppato in un continente scomparso aveva il vantaggio aggiuntivo di spiegare come mai non si trovassero in alcun luogo resti fossili dell'anello mancante fra l'uomo e i suoi progenitori, eliminando così un facile argomento contro l'evoluzionismo.
Il poligenismo costituisce una solida base per ogni teoria razzista.
Il monismo L'impostazione filosofica monista da lui prescelta indusse Haeckel anche a enunciare la "legge della sostanza", che prevedeva la conservazione della "sostanza", unione di materia ed energia, anticipando un principio che trovò poco dopo un significato completo solo con Einstein.Scoprendo la possibilità che la massa si trasformi in energia e viceversa, Einstein diede un contenuto profondo a quella conservazione, che altrimenti sarebbe stata una banale conseguenza dei principi di conservazione della sola massa e della sola energia, sino ad allora ritenuti sempre validi. L'affermazione da parte di Haeckel fu di tipo filosofico, più che scientifico.
Nella sua ultima opera Die Welträtsel ("L'enigma del mondo") egli fonda su di essa un suo sistema filosofico, il monismo. Nel monismo sostanza e spirito sono un tutt'uno, compongono un'unità che rende manifesto il mondo, attraverso una ciclica ed eterna evoluzione.Haeckel ignora il Secondo principio della termodinamica, allora già ben noto sia nella formulazione di Kelvin, sia in quella di Clausius. Esso rende impossibile un universo eterno e ciclico. Il suo sistema filosofico non è pertanto né materialistico né spiritualistico, è stato definito come un "ilozoismo scientifico" o un "panteismo ateistico".
Il monismo di Haeckel risultò in una fusione di scienza, filosofia e religione, per la quale egli immaginò l'adozione di riti e templi di adorazione della natura, ottenuti riconvertendo musei o chiese cristiane. Nell'occasione di un congresso di liberi pensatori, tenuto a Roma nel 1904 Haeckel fu nominato "antipapa". Nel 1906 fondò a Jena la "Lega monista tedesca" (Deutscher Monistenbund), di cui divenne presidente onorario. La lega, scomparsa all'avvento del nazismo, era un'associazione, a cui aderirono personaggi autorevoli nelle discipline più diverse come, per esempio, il chimico Wilhelm Ostwald, l'elettrotecnico (e fondatore della Telefunken) Georg von Arco, la giornalista pacifista Helene Stöcker, il letterato Walter Arthur BerendsohnCfr. per questi quattro nomi: Paul Weindling, Health, Race and German Politics Between National Unification and Nazism, Cambridge University Press, 1993., pgs. 46, 250, il fisico Ernst Mach, il sociologo Ferdinand Tönnies, il teosofo Rudolph Steiner e lo psichiatra August Forel.Noll, R., Jung, il profeta ariano. Origini di un movimento carismatico, Oscar Mondatori, 2001, p. 47.
L'impegno politico, culturale, e filosofico Ernst Haeckel fu un libero pensatore le cui idee risultarono particolarmente attraenti negli ambienti della destra nazionalista legata a Otto von Bismarck e avversaria della chiesa cattolica. Il suo impegno culturale e filosofico si rivela particolarmente nelle due seguenti opere: "La scienza e l'insegnamento libero" (1878) per sostenere l'insegnamento dell'evoluzione nelle scuole superiori in polemica con Rudolf Virchow, che, per quanto anch'egli ateo, riteneva che l'evoluzionismo non fosse ancora sufficientemente consolidato. Il carattere fortemente anticlericale di questa e di altre opere di Haeckel contribuì a suscitare enormi resistenze all'evoluzionismo in molti ambienti conservatori costringendo Darwin stesso a scrivergli pregandolo di smorzare i toni sia della propaganda contro il mondo ecclesiastico sia dell'insistenza sulle implicazioni politiche e sociali, prima fase di sviluppo del “darwinismo sociale”. Die Welträtsel ("L'enigma del mondo", 1895-1899), l'ultima opera scientifico/divulgativa, di cui furono stampate 400 000 copie e che fu tradotta in molte lingue, fra cui in inglese come The Riddle of the Universe (="L'enigma dell'Universo") e in italiano come "Il problema dell'Universo". Il termine allude alla natura profonda dell'universo e della vita.
La teoria della ricapitolazione e l'evoluzionismo razziale
La teoria della ricapitolazione, che Haeckel sintetizzò nella frase "l'ontogenesi ricapitola la filogenesi", afferma che lo sviluppo di un singolo organismo biologico, od ontogenesi, possiede parallelismi e riassume lo sviluppo evolutivo della propria specie, o filogenesi. Essa ebbe enorme importanza come strumento propagandistico del darwinismo: secondo questa teoria la semplice osservazione delle fasi di sviluppo dell'embrione umano consentiva di osservare in qualche modo anche l'evoluzione della specie. Questo approccio avrebbe potuto essere sfruttato per creare una gerarchia delle specie viventi, in cui quelle più recenti (l'uomo) sarebbero state considerate le più perfette e perciò dotate di maggiori diritti di sopravvivenza e di dominio.
Haeckel è considerato perciò dai suoi detrattori uno dei padri del razzismo scientifico. Alcuni suoi giudizi, infatti, come il naso poco pronunciato e la mancanza di peli che presentano i bambini, che sarebbero state la dimostrazione che in base alle stesse caratteristiche fisiche, i ceppi orientali sarebbero stati di uno stadio evolutivo precedente, sarebbero state strumentalizzate anche dal nazionalsocialismo per dimostrare la propria teoria sulla superiorità della razza ariana. Tuttavia, i testi di Haeckel furono messi all'indice durante il nazismo a causa della sua libertà di pensiero ed Haeckel, inoltre, riconosceva apertamente il significativo contributo culturale apportato dagli studiosi ebrei.