Biografia Mario Labò rappresentò il principale catalizzatore culturale relativamente all'architettura a Genova, città nella quale ebbe luogo la sua attività. Fu un pioniere e un propugnatore delle più avanzate idee sull'architettura, prima del tardo liberty poi dell'architettura razionalista. Il suo contributo rappresentò anche un punto focale nella storia dell'architettura cittadina e nella critica dell'architettura a lui contemporanea. Si laureò in ingegneria al Politecnico di Torino nel 1910 e svolse tutta l'attività professionale a Genova.

In marzo e ottobre del 1928 lanciò due aziende di arredamento per la casa: DIANA (Decorazioni Industrie Artistiche Nuovi Arredamenti) e ILCA (Industria Ligure Ceramiche artistiche). Dello stesso anno è l'inizio della collaborazione con l'azienda tessile MITA.

Nei primi anni trenta aderì al MIAR.

Partecipò a diverse edizioni della Triennale di Milano, contribuendo anche all'organizzazione. Intrattenne rapporti con architetti e critici di livello nazionale e internazionale, tra cui Giuseppe Pagano, Giulio Carlo Argan, Ernesto Nathan Rogers ed Alvar Aalto.

Scrisse su diverse riviste di carattere culturale, tra le quali L'Arte decorativa moderna, Emporium, Marzocco, L'Arte (diretta da A. Venturi), Casabella e Domus. Negli anni cinquanta, con la moglie Enrica, promosse e curò la traduzione italiana di testi fondamentali dell'architettura contemporanea.

Fu assessore alle Belle Arti del Comune di Genova dal 1922 al 1924 e presidente dell'Accademia Ligustica di Belle Arti dal 1945 al 1954.

Il figlio Giorgio, studente in architettura e partigiano, fu torturato dai nazisti e fucilato il 7 marzo 1944. Ebbe la medaglia d'oro al valor militare alla memoriaDal sito della Presidenza della Repubblica..

Principali progetti e realizzazioni

I seguenti progetti, quando non diversamente specificato, furono realizzati a Genova.

1910 Case d'abitazione in via Cesare Cabella 33/41. 1912-1914 Case d'abitazione in via Montevideo 7 e 9. 1928 casa-atelier di Manlio Trucco (oggi museo intitolato all'artista) ad Albisola. 1932 Ristrutturazione del Politeama Genovese. 1930-1935 Chiesa e convento delle Suore Crocifisse in Salita Porta delle Chiappe. 1935-1938 Ristorante di San Pietro alla Foce. 1941 Villa A. Della Ragione a Genova Quarto. 1943 Villa Mazzucchelli a San Michele di Pagana Rapallo (GE). 1943 Biblioteca Universitaria nella chiesa secentesca di S. Francesco Saverio. 1945-1950 Restauro di Palazzo Lamba Doria. 1948 - 1952 Edificio per uffici, sede AMGA, in collaborazione con Luigi Carlo Daneri. 1948 - 1961 Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone ultimato e allestito da Luciano Grossi Bianchi. 1956 Monumento agli italiani morti a Mauthausen.

Opere principali I palazzi di Genova, Milano, Bonomi, 1914 La chiesa di S. Agostino e il suo restauro, Genova, Pagano, 1923 L'oratorio di San Giacomo della Marina, Genova, 1924 Giovanni Battista Castello: trentuna riproduzioni con testo e catalogo (Architetti dal XV al XVIII secolo), Milano, Società editrice d'arte illustrata, 1925 Mostra centenaria di Luca Cambiasso, organizzata dalla Compagna: catalogo illustrato, Roma, Stabilimento Grafico Editoriale, 1927 voce Bartolomeo Bianco, in Enciclopedia Treccani, 1930 Santi Vittore e Carlo, Genova, Tip. Arcivescovile, 1931 Il Gesù, Genova, 1932. Colonie: marine, montane, elioterapiche, Milano, Domus, 1942 (con Attilio Podestà) San Siro, Genova, 1943 Giuseppe Terragni, Milano, Il Balcone, 1947 cura e traduzione di Sigfried Giedion, Spazio, tempo e architettura: lo sviluppo di una nuova tradizione, Milano, Hoepli, 1954 (con Enrica Labò). L'aspetto estetico dell'opera sociale di Adriano Olivetti, Milano, Görlich, 1957 Giò Ponti: il disegno industriale, La Rinascente, 1958 Palazzi di Genova di Pietro Paolo Rubens e altri scritti d'architettura, Genova, Tolozzi, 1970 (postuma; ristampa, Genova, Nuova Editrice Genovese, 2003)

Note

Bibliografia

Fonti contemporanee: Giuseppe Pagano, Il rammodernamento del Politeama genovese, in "Casabella" n. 4, 1933, pp. 41–43 Edoardo Persico, Un teatro, ibid., VIII (1935), 90, pp. 36–43 Fillia, Gli ambienti della nuova architettura, Torino, 1935, pp. 17, 22, 46 s., 114 s., 215 Attilio Podestà, Un ristorante a Genova, con scritto di Labò, in "Casabella" n. 117, 1937, pp. 2–11 Anna Maria Mazzucchelli, Una casa a S. Michele di Pagana, in "Domus" n. 219, 1947, pp. 41–43 Ernesto Nathan Rogers, In morte di Mario Labò, in "Casabella" n. 248, febbraio 1961, pag. 4 Bruno Zevi, La morte di Mario Labò: come il figlio disse di informare Argan, in "Cronache di architettura" n. 357, 1960-61, pp. 161–163

Contributi successivi: C. Olcese, Mario Labò e le Triennali (1923-1940), in "Studi di storia delle arti", 1983-85, pp. 349–359, 458-460 Paolo Cevini, Genova anni '30. Da Labò a Daneri, Genova, SAGEP, 1989 Mauro Moriconi e Francesco Rosadini, Genova 900. L'architettura del Movimento Moderno, Roma, Testo & Immagine, 2004

Tomaso Lanteri Minet, "Mario Labò. Architetto e intellettuale.", Arance, Roma, 2021.

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Collegamenti esterni

Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Genova