CurzolaCfr. "Curzola" sull'enciclopedia Treccani.Cfr. "Cùrzola" sull'enciclopedia Sapere..Touring Club Italiano, Istria, Quarnaro, Dalmazia. Escursioni, sport, divertimenti, enogastronomia, arte e cultura, Touring Editore, Milano 2004, p. 172, ISBN 9788836530441.Curzola in: Blatt 35-43 der Generalkarte von Mitteleuropa 1:200.000 der Franzisco-Josephinischen Landesaufnahme, Österreich-Ungarn, ab 1887 ( ; e ) è un'isola della Dalmazia meridionale, in Croazia.
Amministrativamente l'isola è divisa tra i comuni di Blatta, Curzola, Lombarda, Smoquizza e Vallegrande e appartiene alla regione raguseo-narentana. Capoluogo storico e maggior centro dell'isola è la città di Curzola, affacciata sulla costa orientale.
Geografia Situata nel basso Adriatico a breve distanza dalla costa dalmata (penisola di Sabbioncello), l'isola occupa una superficie di ed aveva nel 2011 una popolazione di abitanti, che ne fanno rispettivamente la sesta e seconda isola della Croazia per importanza. L'isola dà il nome all'arcipelago delle cosiddette Curzolane, vale a dire il gruppo di isole dalmatine meridionali (Južnodalmatinski) formato dalla stessa Curzola, Meleda e l'arcipelago di Lagosta.
Al pari di molte isole vicine, Curzola presenta una forma allungata in direzione est-ovest e misura di lunghezza da capo Terstena (rt V. Trstena), a sud-ovest, all'estremo punto orientale di capo Speo (rt Ražnjić), per un massimo di di larghezza. L'isola è bagnata a nord dal canale di Curzola (Korčulanski kanal), che la separa dall'isola di Lesina, ad est dal canale di Sabbioncello (Peljieški kanal), che la scinde dalla terraferma, a sud dal canale di Lagosta (Lastovski kanal), che dà sull'omonima isola, e ad ovest dal mare Adriatico. Il suo sviluppo costiero è di , l'altezza massima è quella del monte Cluppa. (Klupca) , detto anche Dubrovaska, che si trova al centro dell'isola, a sud-ovest dell'abitato di Racischie. (Račišće). L'insenatura maggiore è la baia di Vallegrande (zaljev Vela Luka) a ovest, compresa tra l'isola Provescia a nord e punta Kenirat (rt Krnji rat), o capo Terstena secondo altre fonti. Piccoli fari di segnalazione si trovano a punta Zancara.. (rt Velo dance), un tempo detta Cancira e a capo Speo.
Il clima di Curzola è tipicamente mediterraneo, con temperature miti anche in inverno.
Isole adiacenti Isole e scogli appartenenti al comune della città di Curzola: scogli Knesa. o Knesi Fondo Miscellanea cartografica catastale, Archivio di Stato di Trieste.: Chenesa Grande (Vela Kneža) e Chenesa Piccola (Mala Kneža), sul lato settentrionale di Curzola, nel canale di Sabbioncello. scoglio Mulich. o Testich (Mulić), piccolo scoglio con un'area di a dalla costa . arcipelago di Curzola o isole Skoji, gruppo di 19 piccole isole nel canale di Sabbioncello, accanto alla punta orientale dell'isola, la maggiore delle quali è Badia.
Isole e scogli appartenenti al comune di Blatta (sulla costa meridionale): Otociaz.. o Ottokaz (Otočac), scoglio arrotondato a dalla costa meridionale, a ovest di porto Berna (Brna); ha una superficie di , la costa lunga , e l'altezza di s.l.m. . Paralleli alla costa meridionale di Curzola, alla distanza di circa 800/900 m a delimitare un canale adatto all'ancoraggio chiamato dei Tre Pozzi, ci sono 4 isolotti: Bergogna., Bertovgnak o Verkovgnak (Vrhovnjak), il più orientale, ha una superficie di , la costa lunga , e l'altezza di . isolotto di Mezzo, Srignak o Sridgnak (Sridnjak), ha una superficie di , la costa lunga , e l'altezza di . Cerchizza, Zrucchizza o Cerklica (Crklica), ha una superficie di , la costa lunga , e l'altezza di . Stuppa. o Stupa (Stupa), l'isolotto più occidentale, stretto e lungo (450 m circa), ha una superficie di , la costa lunga .
scoglio Berretta., Beretta. o Cerin (hrid Čerin), piccolo scoglio a sud dell'abitato di Prisba. (Prižba), a dalla costa; ha una superficie di . Cossor, Cesto., Rosor., Cossod. o Kossor Fondo Miscellanea cartografica catastale, Archivio di Stato di Trieste. (Kosor), isolotto di forma allungata a sud-ovest di porto Secco (luka Velika Gršćica); ha una superficie di , la costa lunga e l'altezza di . Un piccolo scoglio senza nome si trova a nord di Cossor; ha un'area di . Un altro scoglio si trova più a nord, sotto costa (hrid Bad) . scoglio Dubrovnjak (hrid Dubrovnjak), a est, tra Rotondo e Cossor; ha un'area di . Rotondo (Obljak) , a ovest di Cossor. scoglio Gobesso., Gubisa, Gubessa o Gubessia. (hrid Gubeša), arrotondato, a nord-ovest di Obiach e a da La Lima; ha un'area di e la costa lunga . La Lima (Zvirinovik), isoletta di forma allungata parallela alla costa sud-occidentale. Gruppo di scogli a sud-est di punta Chincia o punta Chiave (rt Ključ) la punta sud-occidentale di Curzola: Trestenico (Trstenik). scogli Persgnach, Prisgnago o Persnich: Bersici Grande (Veli Pržnjak). Bersici Piccolo. (Mali Pržnjak), rotondo, a nord-ovest del grande, ha una superficie di , la costa lunga , e l'altezza di . Luccovaz., Lucovaz, Lucco. o Luccova (Lukovac), piccolo isolotto a sud-est di Bersici Grande; ha una superficie di , la costa lunga , e l'altezza di . scoglio Gradizza. (hrid Gredica), a est di Bersici Grande e a nord di Luccovaz; ha una superficie di , la costa lunga , e l'altezza di .
Scogli appartenenti al comune di Blatta (adiacenti alla costa settentrionale): scogli Prigradizza, Prigadizza, Otprigadizza. o Zaplovac (hridi Naplovci), due piccoli scogli a est dell'abitato di Prigradizza (Prigradica) e della piccola baia omonima, a dalla costa. Lo scoglio occidentale (Naplovac-zapad) ha una superficie di e la costa lunga (). Quello orientale (Naplovac-istok) ha una superficie di . Planchetta (Pločica), a nord.
Scoglio appartenente al comune di Smoquizza: scoglio Blaccia. o Blatazza (hrid Blaca) a dall'omonima punta Blaca; ha una superficie di e la costa lunga . Sullo scoglio c'è un segnale luminoso .
Isole e scogli appartenenti al comune di Vallegrande: scoglietto Zancaro, Zancarano, Zanger o Ciancir (hrid Čančir), a nord-ovest di punta Zancara (rt Velo dance) e all'ingresso di valle Tresteno. o Terstena (uvala Vela Trstena), piccolo di forma ovale, ha una superficie di . Nella baia di Vallegrande. (zaljev Vela Luka), sul lato ovest di Curzola, di fronte al porto di Vallegrande: Vesparo (Ošjak). scoglio di San Giovanni.. (Sv. Ivan), nella parte meridionale del piccolo porto omonimo (uvala Gradina), situato a nord-ovest all'interno della baia di Vallegrande, è collegato a Curzola e non è propriamente considerato un'isola . Gobessa., Gubessa, Gudessa o scoglio Gobesso (Gubeša), piccolo e rotondo, chiude il porto di San Giovanni (uvala Gradina) assieme allo scoglio omonimo; ha una superficie di e la costa lunga . Prosin, Camignago, Camegnac o Kamegnak (Kamenjak), situato a ovest di Gobessa, ha un piccolo faro di segnalazione; la sua superficie è di , la costa è lunga e l'altezza è di . Provescia (Proizd), vicino alla punta di San Liberano. scogli Bacili (hrid Prvi e hrid Izvanjski), a nord-nord-ovest di punta San Liberano. scoglio del Grego, Gorcik o Vorcich (hrid Gorčik o Grčik), a nord del promontorio nord-ovest di Curzola (Privala) dista dalla sua costa; ha un'area di , la costa lunga e l'altezza è di . scogli Stinive. o Stinina (Stinjive) a ovest di punta Stiniva (rt Stiniva) e nella valle omonima, sono due scogli vicini alla costa: quello occidentale (Stnjiva-zapad) ha un'area di (); quello orientale (Stnjiva-istok) di ().
Storia I primi abitanti furono i Greci, che la chiamarono Kerkyra Melaina (Corcira la Nera) per via dei fitti boschi e in relazione con la più celebre e meridionale Kerkyra (Corcira, oggi Corfù).
Presso l'isola si svolse l'8 settembre 1298 la nota battaglia di Curzola tra genovesi e veneziani, in cui Marco Polo rimase prigioniero dei genovesi. Basandosi su questo antefatto, nonché sulla presenza di un ramo della famiglia Depolo in Dalmazia, alcuni storici croati attualmente sostengono che Marco Polo fosse nativo curzolano e ne rivendicano la nazionalità, ma tale versione è stata smentita con delle prove attendibili dallo storico veneziano Alvise Zorzi, il quale osserva inoltre che, se anche per assurdo i natali del grande esploratore fossero avvenuti nel capoluogo dell'isola, ciò non avrebbe per niente significato un'origine croata, in quanto in quel periodo vi abitavano esclusivamente genti veneto-dalmate (e sarà così fino al 1920, anche se solamente nel centro cittadino).
Fece parte della Repubblica di Venezia dal 1409 al 1797, dopodiché passò sotto dominazione austriaca.
XX secolo. Le due occupazioni italiane In vista della prima guerra mondiale, l'isola fu promessa al Regno d'Italia nel Trattato di Londra del 1915, in cambio dell'adesione dell'Italia alla guerra al fianco di Regno Unito e Francia. Tuttavia, dopo la guerra, nel 1918 Curzola fu occupata (con il resto della Dalmazia) dello Stato degli Sloveni, Croati e Serbi tra il 29 ottobre ed il 15 novembre. Fu governata dall'Italia dal 15 novembre 1918 al 19 aprile 1921, dopodiché fu incorporata nel Regno dei Serbi, Croati e sloveni. Nel 1939 entrò a far parte del Banato autonomo croato.
Dopo l'occupazione della Jugoslavia da parte dell'Asse nell'aprile 1941, l'Italia annesse l'isola. Dopo l'armistizio tra l'Italia e le potenze alleate nel settembre 1943, fu brevemente tenuto dai partigiani jugoslavi. Curzola fu poi occupata dalle forze tedesche che controllavano l'isola fino al loro ritiro nel settembre 1944. Con la liberazione della Jugoslavia nel 1945, fece parte della Repubblica popolare federale di Jugoslavia. Dopo il 1991, l'isola è diventata parte della Repubblica indipendente di Croazia.
Arte Tra i palazzi di Curzola sono degni di menzione la cattedrale, di stile romanico-gotico e dedicata a san Marco, e la porta meridionale che dà accesso al centro storico, con a fianco la torre Rivellin Grando (Veliki Revelin).
Società Comunità italiana Fino al 1900 gli italiani di origine veneta costituirono più della metà della popolazione della cittadina Curzola e della frazione della vicina Petrara. Il loro numero andò gradualmente decrescendo con l'annessione dell'isola da parte del Regno di Jugoslavia. La maggioranza degli abitanti italofoni era composta da piccoli artigiani, soprattutto tagliapietre, scalpellini e carpentieri, mestieri questi nei quali i curzolani e quelli di Petrara erano maestri e conosciuti ed apprezzati anche fuori dei confini della Dalmazia. Una minoranza, invece, era costituita da possidenti, commercianti ed esercenti.
Nel 1861 rappresentanti politici dei curzolani di lingua italiana erano i membri della famiglia dei conti Smerchinich (Smerkinić, di origine slava). Nel 1867 uno Smerchinich venne eletto deputato italiano al parlamento di Vienna. Tuttavia, era cominciata l'opera di croatizzazione del comune da parte delle autorità austriache, che ritenevano i croati sudditi più fedeli rispetto agli italiani. Nel 1893, contro le proteste della popolazione locale, le autorità imperiali fecero chiudere il locale ginnasio italiano e l'istruzione a Curzola venne impartita esclusivamente in croato. Ma l'area urbana di Curzola continuò a votare compattamente per gli Smerchinich. Inoltre, in risposta alla crescente opera di slavizzazione del Comune, a Curzola, nel 1895, venne fondata una delle prime sedi della Lega Nazionale, che si adoperava per la salvaguardia della lingua e cultura italiane in loco. Peraltro, malgrado la slavizzazione forzata, tutti gli atti delle autorità locali e distrettuali di Curzola, ancora nel 1909 avevano carattere bilingue.
Al censimento del 1910 gli italiani che erano sempre in diminuzione costituivano il 25% della popolazione del centro di Curzola e il 15% di quella di Petrara. Nel resto del comune, così come nel resto dell'isola, quasi non vi erano italiani. Con il crollo dell'Impero austro-ungarico, a seguito della fine della prima guerra mondiale, a Curzola si accesero feroci dispute tra croati e italiani.