Figlio e allievo di Aristide di Tebe il vecchio, suoi allievi furono Aristide di Tebe e Filosseno di Eretria.
Opere Gli viene attribuita la decorazione della tomba di Persefone (Tomba I) a Verghina, dove il ratto di Persefone viene collegato al dipinto con lo stesso soggetto che Plinio gli attribuisce e che dice essere stato trasportato a Roma nel tempio di Minerva sul Campidoglio.. L'opera di Verghina viene inoltre collegata a livello stilistico e compositivo con la copia a mosaico della battaglia di Isso, il cui originale si attribuisce a Filosseno, confermando in questo modo l'appartenenza delle due composizioni originali e dei rispettivi autori ad una stessa bottega.
Nello stesso luogo Plinio attribuisce a Nicomaco una estrema velocità di esecuzione, caratteristica che può essere associata all'attività di frescante e all'utilizzo di "cartoni" che permettevano di riprodurre schemi compositivi simili per soggetti differenti.
Note
Bibliografia Fonti primarie
Fonti secondarie
Collegamenti esterni