Il Masso dell'Aquila è una formazione rocciosa monzogranitica dell'isola d'Elba, sede di un insediamento dell'Età del Bronzo e di una necropoli rupestre utilizzata fino al VI secolo a.C.

« Per la via però si vedono due di quegli scherzi (...), cioè in tal modo sono tagliati due grossi pezzi di granito che di lontano uno sembra un Uomo e l'altro un'Aquila. »

Guglielmo Della Valle, Lettere sanesi, 1784

Il sito è stato esplorato per la prima volta nel 1967 ed ha restituito numerosi materiali esposti presso il Museo archeologico di Marciana, appartenenti sia al villaggio sia alla necropoli. I materiali risalenti all'Età del Bronzo sono costituiti da vasellame frammentario con ingobbio, vasetti miniaturistici, bollitoi per latte, pesi da telaio, fusaiole e rocchetti in argilla; i reperti relativi all'età etrusco-arcaica sono rappresentati da fibule di bronzo, kantharoi in bucchero, kylikes ioniche d'imitazione etrusca, un aryballos globulare, un alabastron corinzio, olpai del Gruppo ad archetti intrecciati e del Gruppo di Hercle.

Il «Telegrafo di Napoleone» Il Masso dell'Aquila, trovandosi a breve distanza dal Santuario della Madonna del Monte, fu sede di un telegrafo ottico utilizzato da Napoleone Bonaparte nel settembre 1814.

Bibliografia Michelangelo Zecchini, L'archeologia nell'Arcipelago Toscano, Pisa 1971 Michelangelo Zecchini, Isola d'Elba. Le origini, Lucca 2001 Gloria Peria, Il telegrafo di Napoleone, in Lo Scoglio, Portoferraio 2010 Silvestre Ferruzzi, Enrico Lombardi, Paolo Ferruzzi, Gloria Peria, Santa Maria del Monte, Pontedera 2014

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