Il Football Club Trapani 1905, meglio nota come Trapani, è una società calcistica italiana con sede nella città di Trapani. Milita in Serie D, la quarta divisione del campionato italiano di calcio.
La società nel corso dei decenni si è più volte disciolta e ricostituita. L'Unione Sportiva Trapanese, fondata nel 1905 e a cui il club attuale si richiama idealmente pur senza aver alcun legame legale, fu il terzo club calcistico ad essere creato in Sicilia.
Come migliori traguardi sportivi, il Trapani Calcio annovera 5 partecipazioni alla Serie B. La prima risale al 2013-2014 e l'ultima è stata nella stagione 2019-2020. Dette partecipazioni – che collocano il Trapani al quarto posto tra le squadre siciliane nella classifica perpetua della serie B – rafforzano una storia fatta di una presenza consolidata nei campionati di Serie C maturata soprattutto a partire dagli anni '60. Il miglior piazzamento in B è stato il 3º posto raggiunto nel 2015-2016, che portò il Trapani a disputare i play-off, poi conclusi con la sconfitta di misura nella finale per l'accesso alla serie A. Attualmente occupa il 75º posto nella classifica perpetua della Serie B e il 79⁰ nella graduatoria della tradizione sportiva dei club calcistici secondo i criteri della FIGC.
Il colore sociale è il granata. Gioca le proprie partite casalinghe nello stadio Polisportivo Provinciale.
Storia I precursori
All'inizio del ventesimo secolo, nel trapanese incominciarono a praticarsi diverse attività sportive, prima a livello amatoriale e successivamente in modo agonistico e più organizzato, che coinvolsero soprattutto le classi più popolari della città. Si praticò soprattutto il podismo, il ciclismo, l'ippica e il calcio o foot-ball. Tali attività vennero incentivate da mecenati sportivi come Vincenzo Florio jr, ricco industriale palermitano con interessi a Marsala, il marchese Giuseppe Platamone, già apprezzato schermidore, Sir Thomas Lipton, magnate inglese del tè e organizzatore della Coppa Lipton, Joshua Whitaker ed Euphrosyne Whitaker, ai quali si deve la Whitaker Challenge Cup.
In questo quadro si inserì la creazione dell'Unione Sportiva Trapanese, prima società calcistica a Trapani fondata il 13 dicembre 1908 e terza in ambito regionale, dopo Palermo e Messina. Tale squadra, in maglia verde, non partecipò ad attività federali ufficiali e si sciolse allo scoppio della Grande Guerra. Nonostante ciò, è oggi richiamata dalla società attuale come propria progenitrice morale.
La "pausa" bellica portò nel 1920 alla nascita di due distinti club, lo Sport Club Vigor Trapani e la Drepanum Unione Sportiva. La Vigor fu la prima squadra di cui è nota l'affiliazione alla FIGC, e partecipò al campionato di Prima Divisione della Lega Sud 1921-22 della neonata Confederazione Calcistica Italiana (CCI), ma le difficoltà economiche la costrinsero al ritiro. Consci delle rispettive debolezze, tra Vigor e Drepanum si arrivò quindi nel 1923 alla fusione che ridiede vita a una nuova versione dellUS Trapanese, che tuttavia non ebbe più lunga vita e andò anch'essa allo scioglimento nel 1926.
Nel frattempo si segnalò in città un altro club, lAssociazione Sportiva Trapani, una polisportiva nata dall'azione aggregativa di Abele Mazzarese e Tommaso Cavallaro, con la presidenza di Agostino Burgarella che, ormai tradizionalmente, organizzò il primo incontro con lo Sport Club Marsala al Campo degli Spalti. Quel primo agosto la partita terminò 4 a 3 per i marsalesi. L'attività calcistica continuò discontinuamente, dato che la polisportiva privilegiava il canottaggio, con incontri che coinvolgevano spesso le forze militari stanziate a Trapani. Molti atleti cresciuti nell'associazione sportiva come i fratelli Nolfo o Ottavio Marceca, si vedranno protagonisti nella successiva ascesa del nuovo club di Trapani, la Juventus.
Nei primi anni Trenta il calcio a Trapani fu rappresentato dallo Sport Club Juventus, sodalizio nato nel 1930, presieduto da Gaetano Gionfrida e supportato economicamente dal Barone Francesco Adragna, i quali adottarono i colori nero-azzurri e scelsero l'allenatore Heinrich Schönfeld. Affiliato alla FIGC, fu inserito nella stagione 1930-31 al livello più basso del campionato dell'epoca, la Terza Divisione Sicilia, e riuscì in due anni a salire fino in Prima Divisione Sicilia, massimo campionato regionale. Nel 1936 fu ammesso nel campionato nazionale di Serie C, ma rinunciò a parteciparvi e si sciolse a causa di problemi finanziari.
La nascita dell'U.S. Trapani e la guerra Dalle ceneri della Juventus Trapani, nel novembre del 1936, nasce lUnione Sportiva Trapani che adotta i colori cittadini granata. La squadra, formata tardivamente, non riuscirà ad iscriversi al campionato di quell'anno. Nei due campionati successivi, sotto la presidenza di Giovanni Sardo, la squadra ottiene un secondo (1937-1938) e un quinto posto (1938-1939) nel campionato di I Divisione. Nel 1939 cessa ancora una volta l'attività agonistica.
Nel 1939, dopo l'esperienza dellUnione Sportiva Trapani, torna la Juventus Trapani, che adotterà il verde come colore sociale. Nell'anno della fondazione la formazione trapanese arrivò al terzo posto nel campionato di I Divisione 1939-1940 e, poco tempo dopo, Mussolini dichiarò guerra a Francia e Gran Bretagna: l'Italia fece il suo ingresso in un conflitto che sarà disastroso sotto ogni punto di vista. Convinto comunque dall'eventualità di una "guerra-lampo", Mussolini non fermò il calcio ma, anzi, sostenne la continuazione dei campionati per rasserenare il popolo e la propaganda. Infatti le attività agonistiche continuarono e nel campionato di I Divisione 1940-1941 la Juventus Trapani raggiunse un mediocre penultimo posto in classifica.
Gli eventi della Seconda guerra mondiale interruppero momentaneamente le attività agonistiche (nel luglio del 1943 con lo Sbarco degli Alleati si sancì l'inizio della Campagna d'Italia), che ricominciarono timidamente verso la fine del '42 e gli inizi del '43, con campionati provinciali e regionali: proprio in quel periodo si scelse come nuovo campo sportivo il "Campo Aula" e non più il "campo degli Spalti", danneggiato dai bombardamenti subiti dalla città di Trapani. Al termine del campionato regionale bellico 1944-1945, la società si sciolse.
Il dopoguerra (1945-1952)
Con il termine della Seconda guerra mondiale nel clima euforico ma confuso del '45, il testimone calcistico della Juventus Trapani passa alla Associazione Sportiva Trapani che partecipa al campionato di I Divisione 1945-1946: fu l'unico. Dalla breve vita della Associazione Sportiva Trapani nacque l'anno successivo la società Associazione Sportiva Drepanum (20 giugno 1946) e si iscriverà al campionato di serie C. Il 1947 è l'anno della riforma dei campionati italiani di calcio: la squadra allenata da Beppe Cutrera (con un passato nell'US Alcamo e nel ) raggiunge faticosamente il quarto posto in classifica utile per la partecipazione alla nuova categoria (la partita decisiva fu giocata contro il e vinta per 1 a 0).
La stagione successiva è segnata dal cambio di allenatore, l'ungherese Lajos Politzer (in precedenza attivo a Frosinone, C.S. Aquila Montevarchi, Foggia e successivamente a ) e da un pessimo inizio di campionato termitato comunque a metà classifica. In quella stagione va ricordato il primo torneo internazionale post bellico giocato a Palermo tra le rappresentative di Malta, Lombardia e Sicilia (nella squadra siciliana vennero selezionati Graziano e Zanutel militanti nella Drepanum). Il nuovo campionato di Serie C per la società trapanese presentò notevoli difficoltà economiche (le trasferte soprattutto furono abbastanza dispendiose) che s'evidenziarono nella stagione 1949-1950: l'allenatore Achille Piccini non poté evitare una quasi sicura retrocessione della Drepanum. I successivi campionati, chiamati allora Promozione, avranno prevalentemente un carattere regionale allorquando l'ennesima modifica porterà la costituzione della IV Serie e alla denominazione della società in A.S. Trapani ad opera del presidente Peppino Di Marzo.
Associazione Sportiva Trapani (1952-1984)
Nel 1952 lAssociazione Sportiva Drepanum cambiò denominazione in Associazione Sportiva Trapani. Quell'anno sportivo, il 1952-1953, la squadra venne ammessa al campionato di IV Serie e si arricchì dell'acquisto di Luigi Vittorio Soffrido, raggiungendo un faticoso settimo posto con l'arrivo dell'allenatore ungherese Ferenc Plemich al posto di Aimone Lo Prete. La stagione successiva, la 1953-1954, si rivelò anch'esso tribolato per l'altalenanza di risultati che vide costretta la società a sollevare dall'incarico di allenatore Plemich sostituendolo con il duo Corradini-Soffrido, col risultato del raggiungimento del quinto posto.
La discontinuità di prestazioni della squadra continuò anche con il nuovo allenatore Eolo Rossi nel campionato 1954-1955, che nel gennaio del 1955 venne allontanato anche per motivi disciplinari e sostituito da Salvatore Giliberti prima e da Gastone Prendato poi, cambiamento che mantenne inalterato l'atteggiamento della squadra (molto sfrontata tra le mura amiche e meno efficace in trasferta) raggiungendo il settimo posto in classifica. Prendato nel campionato successivo riuscì a dare continuità ad una squadra che nel 1955-1956 mantenne l'imbattibilità casalinga raggiungendo il terzo posto a pari punti con il .
Le difficoltà economiche societarie non permisero l'anno successivo quel salto di qualità che s'attendeva e, nel 1956-1957, la squadra, sorretta dal duo Soffrido-Turatti (25 goal in due), confermò le ottime qualità raggiungendo il quinto posto e la relativa ammissione al nuovo campionato di Interregionale - I Categoria. In quell'annata 1957-1958, la squadra, diretta da Ottorino Dugini, rinnovata nei suoi organici, raggiunse il settimo posto e, per l'ampliamento della Serie C decisa dalla FIGC, fu ammessa al nuovo campionato a due gironi. Inserita nel girone meridionale (girone B) della nuova Serie C, nel 1958-1959 il Trapani allenato da Aurelio Marchese ebbe un inizio a singhiozzo, bilanciato da un girone di ritorno che le permise di afferrare il quinto posto nella classifica finale.
L'anno successivo, il 1959-1960, con il ritorno in panchina di Ottorino Dugini e la nuova divisione in tre gironi del campionato di Serie C, la squadra granata, inserita nel girone C, dopo i buoni auspici estivi (vittorie in amichevole con il Palermo e il Catania), disputò un ottimo campionato sorretta dalla coppia d'attacco Magheri-Zucchinali (autori di 20 goal) conseguendo un lusinghiero terzo posto. Dugini confermato guidò la formazione granata anche nell'anno successivo, dove la squadra, pur modificata in molti elementi, disputò un campionato che la vide lottare per la promozione con il fino all'ultima giornata: la partita giocata a Chieti le fu fatale, cedendo la promozione ai cosentini.
In quella stagione, la 1960-1961, vi fu il trasferimento del campo di gioco dal Campo Aula al nuovo stadio Polisportivo Provinciale. Rinnovamento degli organici e problemi societari fecero della stagione 1961-1962 un'annata di transizione che condizionò anche il cambio di allenatore, da Dugini al ritorno di Prendato con relativo sesto posto in classifica. Il Trapani dell'anno successivo, con in panchina Leandro Remondini, vide ricalcare gran parte della stagione come quella del '60: in testa alla classifica con il fino allo scontro diretto della ventottesima giornata, terminato in parità, successivamente un calo prestazionale lasciò la Serie B al meritevole Potenza.