Biografia Nacque da Stefano De Lisi e Rosalia Romano. Studiò nelle botteghe di due scultori palermitani neoclassici: Valerio Villareale e Nunzio Morello. Ottenendo impressioni positive come disegnatore e operatore plastico, l'amministrazione di Palermo gli consegnò un pensionato che gli permise di soggiornare prima a Napoli e poi a Roma, dove si applicò nella conoscenza dei modelli antichi, scultura greco-romana, ma anche di seguire le moderne correnti di rinnovamento artistico, come l'opera di Tenerani.
Rimpatriò nel 1859, iniziando a lavorare in proprio e via via facendosi un nome come ritrattista, di busti e monumenti funerari per la nobiltà isolana, e dove irradiò la sua presenza in molteplici mostre ed esposizioni tipiche e nazionali. Nel 1861, per la Prima Esposizione Italiana di Firenze, realizzò due manufatti marmorei: Generale Garibaldi, oggi posizionato in Piazza Marina, nella città natale; e lIngenuità (perduto).
Nel pieno della sua carriera e della fama raggiunta, Benedetto De Lisi morì. Pur non avendo mai dato prova di sintesi e novità, la sua opera fu a lungo celebrata e la sua figura lodata dai romantici della Penisola.
Tra le postume presentazioni pubbliche dedicate alla sua produzione: l'Esposizione Nazionale di Napoli del 1877; la II Mostra del Sindacato siciliano fascista degli artisti del 1929.
Due dei suoi figli (Stefano e Domenico), così come l'omonimo nipote Benedetto De Lisi, seguirono le sue orme.
Tra le figure che formò Domenico Trentacoste, Giuseppe Frattallone e Benedetto Civiletti.
Opere (parziale) Monumento a Ruggero Settimo (1865), Piazza Politeama, Palermo il monumento a Vincenzo Florio (1870), Museo del Risorgimento, Palermo Attribuzione dei gruppi scultorei L'Annunciazione, La Natività e il Profeta Isaia (1874), per la cappella dell'Immacolata della chiesa di Sant'Ignazio all'Olivella, Palermo Busto di Garibaldi, Giardino Inglese, Palermo Busto di Nino Bixio, Giardino Inglese, Palermo Busto di Gioachino Rossini, Villa Giulia, Palermo Busto di Gaetano Donizetti, Villa Giulia, Palermo Busto di Ugo Foscolo, Chiostro di San Domenico, Palermo Busto di Antonio Starabba, Palazzo Pretorio, Palermo Busto di Pietro Bonanno, Palazzo Pretorio, Palermo Busto di Giovanni Burgio, patrizio mazarese, Villa Jolanda, Mazara del Vallo (1813 – 1871) L'angelo di Moore, Galleria d'Arte Moderna, Palermo Cristoforo Colombo in catene, Galleria d'Arte Moderna, Palermo La giaele (perduto) La cartaginese (perduto) Il fabbroferraio (perduto)
Opere funerarie Lapide funeraria di Marianna Amari (1859), Chiesa di Santa Maria della Pace, Palermo Tomba di Emanuele Bellia (1861), Chiesa di San Domenico, Palermo Tomba di Narciso Cozzo (1861), Chiesa di San Domenico, Palermo Tomba di Franco Maccagnone, principe di Granatelli (1862), Chiesa di San Domenico, Palermo Tomba del pittore Giovanni Patricolo (1862), Chiesa di San Domenico, Palermo Tomba di Domenico Lo Faso, duca di Serradifalco (1864), Chiesa di San Domenico, Palermo Medaglione della stele funeraria di Giuseppina Zalapi (1868), Chiesa di Santa Maria di Gesù, Palermo Il monumento a Giovanna e Ebe Favier (1870), rispettivamente moglie e figlia di Giuseppe Federico Favier, Cimitero dei Rotoli, Palermo Sepolcro di Raffaele De Benedetto (1870), Chiesa di San Domenico, Palermo Leone (1870) davanti alla cappella Florio, Cimitero di Santa Maria di Gesù, Palermo Medaglione del monumento a Luigi Mercantini (1873), Cimitero di Santa Maria di Gesù, Palermo Sarcofago di Ewan Christian (1871), Cimitero acattolico ai Rotoli, Palermo Monumento funerario di Mario Pancari Leni (1875), Basilica di San Giovanni Battista, Vittoria Monumento funerario a Nicolas Joachim de Moukhine (1876), Cimitero acattolico ai Rotoli, Palermo
Note
Bibliografia
Voci correlate Neopurismo
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