I Buffalo Bills sono un club di football americano professionistico nato nel 1959 con base a Buffalo. Questa voce approfondisce la storia della franchigia dalla fondazione ad oggi. E sempre ad oggi, essendo essi l'unico club di Football americano della NFL ad aver disputato e perso 4 Superbowls consecutivi quelli delle stagioni 1990/'91, 1991/'92, 1992/'93 e 1993/'94 (usciti sconfitti rispettivamente contro i New York Giants 19-20, gli Washington Redskins 24-37 e le ultime 2 volte contro i Dallas Cowboys, 17-52 e 13-30), restano tra i 12 club a non aver mai vinto il titolo di Campione della NFL.
Origini
I Bills non furono la prima franchigia professionistica di football di Buffalo, né la prima squadra NFL della regione. Nel 1918 fu fondata una franchigia conosciuta col nome di "Buffalo Niagaras" che adottò in seguito diversi nomi (il più famoso dei quali fu Buffalo All-Americans tra il 1920 e il 1923) dal 1918 al 1929 prima di fallire; la squadra si unì alla National Football League nel 1920 e finì prima alla pari nella classifica della lega nel .
Dopo che Buffalo ospitò due gare della NFL nel 1938, la terza versione della American Football League stabilì i Buffalo Indians nella città; gli Indians vi giocarono due anni prima che la lega sparisse dopo la seconda guerra mondiale. Dopo la guerra, quando si costituì la All-America Football Conference, a Buffalo fu ancora assegnata una franchigia, conosciuta questa volta come Buffalo Bisons, lo stesso nome delle squadre di baseball e (all'epoca) di hockey della zona. Per avere una propria identità, la squadra cambiò nome in "Buffalo Bills" nel 1947. Quando la AAFC si fuse con la NFL nella 1950, i Bills della AAFC confluirono nei Cleveland Browns. Anche se non c'era alcuna connessione tra le società della AAFC e quella attuale, il nome fu così popolare che quando fu formata la squadra della futura American Football League nel 1959, fu mantenuta la stessa denominazione.
Anni nella AFL (1960-1969) Quando Lamar Hunt annunciò la costituzione della American Football League nell'estate del 1959, Harry Wismer, che avrebbe posseduto la franchigia dei Titans di New York, raggiunse l'assicuratore Ralph Wilson Jr. per capire se fosse interessato a far parte della lega. Sia Wismer che Wilson erano soci di minoranza di franchigie NFL all'epoca: Wilson dei Detroit Lions e Wismer dei Washington Redskins ma con poco potere dato che George Preston Marshall guidava col pugno di ferro sia la squadra che la lega. Wilson acconsentì a far parte della nuova lega "Conta su di me. Porterò una franchigia ovunque tu suggerisca". Hunt gli fece scegliere tra cinque città: Miami, Buffalo, Cincinnati e altre due; dopo aver visto fallire i propri sforzi per portare una squadra a Miami ed essersi consultato coi media di Detroit, Wilson optò per Buffalo. Questa volta ebbe successo e spedì un telegramma ad Hunt con le note parole "Conta su di me con Buffalo".
Dopo che la stagione inaugurale vide i Bills terminare con un record di 5–8–1 (terzi nella AFL East Division), i Bills guadagnarono quattro delle prime cinque scelte del Draft AFL 1961, inclusa la prima assoluta, utilizzata per l'offensive tackle Ken Rice. Inoltre scelsero anche l'offensive guard Billy Shaw. Il successo però non giunse subito. L'8 agosto 1961, i Bills divennero la prima (e unica) squadra della American Football League a giocare contro una squadra della Canadian Football League, i vicini Hamilton Tiger-Cats. A causa di quella partita, essi ottennero anche la dubbia distinzione di essere l'unica squadra della attuale NFL a perdere contro una squadra della CFL, dal momento che i Tiger-Cats vinsero 38–21. Hamilton era una delle migliori squadre della CFL (aveva appena perso la finale della Grey Cup quell'anno) e Buffalo, all'epoca, era la peggior squadra della AFL. Le cose, comunque, erano sul punto di cambiare.
Prima della stagione 1962, Buffalo iniziò ad attirare talenti sul fronte offensivo. Jack Kemp fu tagliato dai San Diego Chargers e acquisito dai Bills dopo che i Chargers avevano ritenuto che avesse problemi ad una mano. I Bills scelsero anche nel Draft il fenomenale running back dalla Syracuse University Ernie Davis; questi optò però per giocare nella NFL ma morì di leucemia prima di riuscire a disputare una sola partita nel football professionistico. Invece, i Bills acquisirono uno dei migliori running back della CFL, Cookie Gilchrist. Queste armi offensive, unite a una delle difese più arcigne della AFL, consentirono alla squadra di raggiungere i suoi primi playoff nel 1963.
Nella AFL, una lega prevalentemente offensiva, i Bills avevano una grande squadra difensiva. Nel 1964 i Bills concessero solo 913 yard su 300 tentativi nella stagione regolare, un record del football professionistico. La stessa difesa fece registrare 50 sack, un record di franchigia che resiste ancora oggi malgrado sia stato stabilito in una stagione da 14 partite. Essi furono la prima squadra della AFL a vincere 13 partite in una stagione. La difesa del 1964 concesse solo 4 touchdown su corsa in tutta la stagione e iniziò una striscia, estesa fino alla stagione 1965, di 17 gare consecutive senza concedere agli avversari alcun touchdown su corsa. Otto membri della squadra del '64 furono convocati per l'All Star Game, incluso il cornerback Butch Byrd. Tre di essi furono inseriti nella formazione ideale di tutti i tempi della AFL e sei nella seconda formazione ideale. L'unico giocatore della storia ad essere stato indotto Pro Football Hall of Fame senza aver mai giocato nella NFL, fu un giocatore della squadra del 1964, la guardia Billy Shaw. Altri giocatori degni di nota di questo periodo furono Mike Stratton, il punter (poi analista per ESPN) Paul Maguire e, dal 1965 al 1968, il futuro allenatore della NFL Marty Schottenheimer.
I Bills vinsero il campionato NFL sia nel 1964 che nel 1965 (il loro titolo del 1965 fu l'ultimo alloro di una squadra professionistica della città di Buffalo) e furono una delle sole tre squadre a giungere in finale del campionato AFL per tre anni consecutivi e l'unica della AFL a raggiungere i playoff per quattro stagioni consecutive, dal 1963 al 1966. Oltre alla loro solida difesa, i Bills erano dotati di un ottimo attacco in cui spiccavano il fullback Cookie Gilchrist, i quarterback Jack Kemp e Daryle Lamonica e i ricevitori Elbert Dubenion ed Ernie Warlick. Una tragedia colpì i Bills quando Bob Kalsu, un offensive lineman, lasciò la squadra nella sua stagione da rookie nel 1968 per arruolarsi per la Guerra del Vietnam, in cui rimase ucciso in combattimento nel 1970.
La stagione 1968 fu tumultuosa. Col titolare Jack Kemp infortunato, Buffalo convertì il wide receiver Ed Rutkowski nel ruolo di quarterback, alternandosi con Rutkowski, Kay Stephenson e Dan Darragh. Il risultato fu disastroso e i Bills scesero all'ultimo posto nella lega, guadagnando la prima scelta assoluta del draft comune tra AFL e NFL, con cui selezionarono il running back O.J. Simpson.
O.J. Simpson e la "Electric Company" (1970-1977)
Simpson divenne il volto della franchigia negli anni settanta. La AFL e la NFL nel 1970 si fusero e Buffalo fu inserita nella AFC East division con Boston Patriots, Miami Dolphins, New York Jets e Baltimore Colts. Nella prima stagione nella nuova lega vinsero sole tre partite, ne persero dieci e ne pareggiarono uno. Nel , i Bills non solo terminarono col peggior record della lega (1–13) ma anche col minor numero di punti segnati (184) e il maggior numero di punti subiti (394); nessuna squadra ha più detenuto contemporaneamente questi tre tristi primati in una stagione non accorciata per sciopero. Essi ottennero così la prima scelta del Draft NFL 1972 con cui selezionarono il defensive end Walt Patulski. Malgrado buone prestazioni in campo, questi faticò a causa degli infortuni prima di essere scambiato coi St. Louis Cardinals nel 1976. Lou Saban, che aveva guidato la squadra durante la doppia vittoria del titolo AFL, fu riassunto nel , con la squadra che terminò con un record di 4–9–1.
Nel frattempo, il War Memorial Stadium aveva un disperato bisogno di essere sostituito, essendo in cattive condizioni e al di sotto della soglia minima di capienza (50.000 posti) imposta dalla NFL nel 1969. La costruzione di un nuovo stadio iniziò alla periferia della città dopo che Ralph Wilson minacciò di trasferire la squadra in un'altra città. Il Rich Stadium con i suoi 80.000 posti aprì nel 1973 e continua ad essere la casa dei Bills ancora oggi. Il fu una stagione di cambiamento: Joe Ferguson divenne il nuovo quarterback titolare, la squadra si trasferì nel nuovo stadio, Simpson divenne il primo giocatore della storia a correre 2.000 yard in una stagione venendo premiato come MVP della NFL e la squadra fece registrare il suo primo record positivo dal 1966 con otto vittorie. La "Electric Company" di Simpson, Jim Braxton, Paul Seymour e Joe DeLamielleure, come era soprannominata la linea offensiva della squadra, portò a un drastico miglioramento sul campo. La squadra con un record di 9-5 si qualificò per la prima volta ai playoff nel , ma perse nel turno delle wild card contro i futuri vincitori del Super Bowl, i Pittsburgh Steelers.
Dopo una stagione da 8-6 nel , i Bills ebbero dei problemi interni nel ; Ferguson si infortunò e Gary Marangi non si dimostrò all'altezza di sostituirlo. La squadra scese in fondo alla AFC East con un record di 2–12, dove rimase per il resto del decennio. Come nota positiva, nella gara del Giorno del Ringraziamento del 1976, Simpson stabilì il record NFL per yard corse in una partita, malgrado la sconfitta 27–14 contro i Detroit Lions. Dopo la stagione , Simpson fu scambiato coi San Francisco 49ers.
L'era di Chuck Knox e Kay Stephenson (1978-1985) Chuck Knox fu assunto come capo-allenatore nel e finì col riportare i Bills in cima alle classifiche.
Il fu un'ottima annata per i Bills. Essi batterono gli arci-rivali dei Miami Dolphins per la prima volta in 11 anni nel turno di apertura, finendo col vincere la AFC East. La stagione successiva persero il titolo in favore dei Dolphins ma vinsero la loro prima gara di playoff nella NFL, contro i New York Jets). Nel turno successivo persero contro i futuri campioni della AFC, i Cincinnati Bengals. Nella stagione accorciata per sciopero del , i Bills scesero a un record di 4-5.
Nel famoso Draft del 1983 i Bills selezionarono il quarterback Jim Kelly come sostituto per l'ormai anziano Joe Ferguson, ma Kelly decise di giocare nella nuova United States Football League. Knox lasciò la sua posizione di capo-allenatore per passare ai Seattle Seahawks e i risultati del nuovo allenatore Kay Stephenson si dimostrarono tutto meno che esaltanti. Sia nel che nel , i Bills terminarono con un record di 2-14.
L'era di Marv Levy e Jim Kelly (1986-1997)
Buffalo beneficiò grandemente del collasso della USFL. Tra i giocatori acquisiti da Buffalo dopo la fine della lega ci furono il quarterback titolare Jim Kelly (dagli Houston Gamblers), il centro Kent Hull (dai New Jersey Generals) e il linebacker Ray Bentley (dagli Oakland Invaders), tutti i quali si unirono ai Bills nella stagione ; questo, unito alle scelte del draft accumulate dalla squadra durante i suoi anni magri, spinse i Bills a diventare una delle migliori squadre della lega. A metà della stagione 1986, i Bills licenziarono l'allenatore Hank Bullough sostituendolo con Marv Levy, ex allenatore dei Kansas City Chiefs. Levy, assieme al general manager Bill Polian, mise insieme un corpo di ricevitori guidato da Andre Reed, una difesa guidata alla prima scelta assoluta Bruce Smith e un'ottima offensive line, in cui spiccavano Hull insieme Jim Ritcher, Will Wolford e Howard "House" Ballard.