Un tarzanide è un personaggio dei fumetti ispirato a Tarzan. Il termine fu coniato dal critico francese Francis Lacassin. Il tipo femminile di questo personaggio è noto come jungle girl ("ragazza della giungla") e talvolta chiamato in italiano tarzanella. Un tarzanide assomiglia a Tarzan per l'intraprendenza fisica, la vita avventurosa condotta nella giungla, il dono di capire e farsi capire dagli animali, il contatto con civiltà perdute, il coraggio combinato con la capacità di dominare e proteggere la natura. La comparsa di questo tipo di personaggio avvenne sulla scia del successo che Tarzan aveva raggiunto fin dalla sua comparsa nella letteratura, nel 1912, e che culminò con la sua pubblicazione nelle strisce a fumetti dei quotidiani nel 1928, aprendo la strada a un genere che combina il richiamo di un ambiente sconosciuto ed esotico, la necessità delle caratteristiche archetipiche del protagonista e un accesso popolare. Il filone, che ebbe grande popolarità negli anni trenta e quaranta, iniziò a entrare in crisi negli Stati Uniti alla metà degli anni cinquanta, per esaurirsi verso la fine degli anni settanta.

I tarzanidi seguono le medesime linee d'azione di Tarzan, ma tra essi vi sono diversi eroi, uomini o donne, adattati ad avventure ambientate in un insieme di elementi che compongono lo stereotipo della giungla nell'immaginario popolare, comprendendo, oltre alle giungle africane, la foresta amazzonica e anche regioni polari sconosciute.

Etimologia e caratteristiche

Il termine "tarzanide" venne coniato dal critico letterario francese Francis Lacassin, autore di tre libri sull'uomo scimmia: Tarzan: mythe triomphant, mythe humilié (1963), "Tarzan" ou le Chevalier crispé (1971) e La Legendé de Tarzan (2000). Proprio come Tarzan, un tarzanide è generalmente considerato "il re della foresta" o "il re della giungla". Può parlare con gli animali e persino comandarli, è rispettato dalla maggior parte delle tribù locali e scopre spesso civiltà perdute. Come Tarzan, l'eroe veste un succinto costume ricavato da pelli animali ed è scalzo. Spesso è un orfano che è stato allevato dagli animali o dai nativi, acquisendo superiori doti di sopravvivenza nell'ambiente selvaggio.

Le versioni femminili di Tarzan, in genere caratterizzate da fisico e abbigliamento molto provocanti per la loro epoca, sono state soprannominate jungle girls, "ragazze della giungla" (a volte anche "donne della giungla" o Tarzanas e in italiano, talvolta, "tarzanelle"). Non mancano infine i "ragazzi della giungla" (jungle boys), rivolti in genere a un pubblico di lettori più giovane.

Mentre i termini "tarzanide" e "tarzanidi" sono adottati per i personaggi nati nelle pubblicazioni del fumetto franco-belga e italiano, nelle pubblicazioni statunitensi il termine ampiamente utilizzato è tarzanesque ("tarzanesco"). Secondo il dizionario online The Free Dictionary, "tarzan" è un termine usato per deridere gli uomini forti e agili. In portoghese è usato anche "tarzânico"..

Le storie dei tarzanidi - cosa particolarmente evidente nei primi esempi - riflettevano gli stereotipi della loro epoca in fatto di sessismo, razzismo e colonialismo. Quasi sempre l'eroe protagonista, malgrado l'ambientazione esotica, è un uomo bianco caucasico, mentre i nativi - bellicosi o pacifici - appaiono comunque "inferiori" all'eroe bianco, che li supera persino come capacità di sopravvivenza. Le eroine della giungla, poco presenti nella letteratura popolare, furono invece comuni nei fumetti esibendosi in vestiti succinti, spesso come semplici figure femminili di contorno e nella parte di fanciulle in pericolo, ma talvolta divenendo le vere protagoniste.

Storia Primordi

Il successo delle strisce a fumetti di Tarzan, apparse nel 1928 su disegni di Hal Foster, stimolò negli anni trenta la creazione di diversi "re" e "ragazze della giungla". Alcune di queste manifestazioni furono indipendenti: nel 1931 lo scrittore Jerry Siegel - che sarebbe poi diventato uno degli ideatori di Superman ma a quel tempo era ancora a scuola - ideò una parodia di Tarzan per il giornale dello studente The Torch della Glenville High School. Nel 1933 il filippino Francisco Reyes (disegnatore) e Pedrito Reyes (autore dei testi) idearono una prima copia di Tarzan, Kulafu, considerata una delle primissime strisce a fumetti delle Filippine. Nel 1934 Alex Raymond ideò le strisce di Flash Gordon e Jim della giungla (Jungle Jim) per competere, rispettivamente, con Buck Rogers e Tarzan. Jim, tuttavia, non era un "re della giungla", ma un cacciatore protagonista di avventure nelle giungle asiatiche. All'inizio della serie c'era il personaggio Zobi, il ragazzo della giungla.

Ancora prima che nei fumetti, Tarzan trovò imitatori nelle riviste pulp. Nel 1935 William L. Chester lanciò il personaggio di Kioga, Hawk of the Wilderness ("Kioga, falco della selva"), protagonista di una serie di quattro romanzi pubblicati a puntate su pulp; il personaggio vive le sue avventure nello Stretto di Bering; nel 1938 Kioga fu protagonista del serial cinematografico Hawk of the Wilderness, impersonato da Herman Brix, che aveva anche interpretato Tarzan in un serial lanciato nel 1935.

Nel 1936 nasceva l'Uomo mascherato (The Phantom), più noto come progenitore dei supereroi in calzamaglia che come tarzanide, benché in realtà condivida numerose caratteristiche con questo genere di personaggi, dal vivere isolato in una zona selvaggia (inizialmente collocata in Asia, approssimativamente vicino all'India o nell'Indonesia, dopo gli anni sessanta spostata in Africa) con una tribù di indigeni al suo servizio, all'essere un protettore della giungla, all'amicizia con gli animali selvatici.

La Manvis Publishing Company di Charles Goodman pubblicò nel 1936 il primo numero della rivista pulp Ka-Zar, con protagonista il personaggio del titolo, un giovane di nome David Rand che vive nel Congo Belga accanto al leone Zar. Il personaggio venne ripreso nei fumetti su Marvel Comics n. 1 dell'ottobre 1939 dalla Timely Comics (oggi Marvel Comics), prima pubblicazione del suo genere da parte dell'editore, per i disegni di Ben Thompson; la prima storia era l'adattamento a fumetti del racconto King of Claw and Fang di Bob Byrd, pubblicato originariamente nella rivista pulp. Oltre che nel Congo belga, Ka-Zar vive avventure in Somaliland (una regione nel nord della Somalia), Etiopia, Kenya, Gran Bretagna e Stati Uniti, affrontando i più vari cattivi: cacciatori, contrabbandieri, fascisti, nazisti e altri ancora. Nel 1941 l'eroe ha partecipato a una storia dell'androide Torcia Umana originale; Ka-Zar fu pubblicato dall'editore fino al 1942, ma il personaggio, seppure ampiamente rivisto, verrà ripreso dalla Marvel a metà degli anni sessanta.

Due anni prima dei fumetti di Ka-Zar, nel 1937, Will Eisner e Jerry Iger idearono Sheena, la regina della giungla, una delle più famose "ragazze della giungla". Sheena introduceva caratteristiche inedite: lunga chioma bionda e fisico da pin-up, fu la prima "jungle girl" a indossare un audacissimo (per l'epoca) bikini di pelle di leopardo, che ben presto sarebbe diventato un cliché, e fu anche la prima eroina a guadagnare una propria rivista, pubblicata dalla Fiction House tra il 1942 e il 1953. Alle matite e ai pennelli di Sheena si succedettero nel tempo numerosi importanti artisti del fumetto, tra cui Bob Powell (approdato poi alla Marvel) e Matt Baker, che diede vita anche ad altre affascinanti eroine (Sky Girl e Phantom Lady) durante la Golden Age del fumetto americano negli anni quaranta. Sheena venne pubblicata ininterrottamente nei fumetti fino al 1953, quando risentì della crisi del settore e dell'inasprimento della censura (la Comics Code Authority nacque nel 1954). L'affascinante eroina, sogno proibito di tanti giovani maschi americani per quasi un ventennio, ispirò in ogni caso un gran numero di imitatrici e fece in seguito temporanee apparizioni (anche nella televisione e nel cinema) fino agli anni duemila.

Pur essendo stata certamente tra i più popolari personaggi del genere, Sheena non era stata la prima a introdurre l'archetipo: già nel 1904 era infatti apparsa Rima, un personaggio del romanzo Green Mansions: A Romance of the Tropical Forest di W. H. Hudson. scritto da W. H. Hudson otto anni prima del Tarzan vero e proprio. Rima riuscì ad avere una versione a fumetti nel 1952, per Classics Illustrated n.90, adattata da Alex Blum e una propria breve serie nel 1974-1975 per la DC Comics, apparendo anche in tre episodi della serie animata I Superamici tra il 1977 e il 1980.

Anni quaranta Con Sheena, le eroine femminili dei fumetti della giungla riscuotono tanto successo che persino a Tarzan, nel 1940, viene affiancata per breve tempo una comprimaria, seppure con un ruolo quasi autonomo: Zeela (ideata da Tex Maxon), che però scompare senza spiegazioni nel giro di qualche mese.

Nel 1940, due anni dopo la nascita di Sheena, col primo numero della rivista Jungle Comics edita della Fiction House nacquero tre diversi tarzanidi destinati a popolarne le pagine per oltre un decennio: Kaänga, Camilla e Wambi. Kaänga, Lord of the Jungle, il più popolare dei tre, era un clone quasi perfetto dell'Uomo scimmia, a parte i capelli biondi; disegnato da Alex Blum e da altri artisti, ebbe un albo proprio dal 1949 e venne pubblicato fino al 1954, per ricomparire alcuni anni dopo in ristampe non autorizzate della IW Enterprises; fu edito anche in Brasile da EBAL (editore che pubblicava Tarzan e Sheena) col nome di Kionga. Camilla, Queen of the Lost Empire era inizialmente presentata come una misteriosa "regina dell'impero perduto" (o "della città perduta"), proprio come Ayesha, la "donna eterna" del romanzo Lei (She) di H. Rider Haggard; Camilla era anche dotata, nella sua prima versione, di un esercito di zebre, iniziando solo in seguito a intraprendere avventure nella giungla come Sheena. I disegni eleganti di questa eroina erano opera durante la guerra della disegnatrice Fran Hopper, poi passarono a Matt Baker; Camilla fu pubblicata fino alla chiusura della rivista nel 1954. Wambi the Jungle Boy, il "ragazzo della giungla" per i disegni di Henry Kiefer, godette a sua volta di un certo successo fino al 1953, anno in cui ebbe la sua ultima avventura.

Le copertine di Jungle Comics e le prime pagine erano monopolizzate da Kaänga, mentre Camilla e Wambi erano strettamente personaggi da pagine interne, come pure Tabu, the Wizard of the Jungle di Fletcher Hanks, un eroe della giungla dotato di superpoteri. Un anno prima di Jungle Comics, agli inizi del 1939, la stessa casa editrice aveva lanciato la rivista pulp (non a fumetti) Jungle Stories, con racconti della giungla e fantastico-fantascientifici, di alcuni dei quali il protagonista era Ki-Gor, un altro clone di Tarzan, forse quello di maggiore successo dell'epoca dei pulp.

Nyoka the Jungle Girl è un personaggio originariamente ideato per il grande schermo nel 1941, nel serial cinematografico La figlia della jungla (Jungle Girl). Benché il personaggio di Nyoka sia stato frequentemente attribuito a Edgar Rice Burroughs, dato che il serial era ufficialmente basato su una sua storia, in realtà non è presente un personaggio di nome Nyoka (o un personaggio analogo) nel romanzo di Burroughs del 1932. Dopo il primo film, il personaggio della bella esploratrice venne ripreso nel 1942 nei fumetti dalla Fawcett Comics per il n.1 di Jungle Girl (realizzata da Al Jetter), per godere di un certo successo solo dal 1946. Nyoka, differentemente dalle altre "tarzanas", veste all'occidentale, anche se gli abiti tendono ad accorciarsi e la si vede spesso in situazioni sadico-orrorifiche. Apparve in modo irregolare fino al 1953, quando cessarono le pubblicazioni della Fawcett, per venire ripresa da Charlton (dal 1955 al 1957) e da AC Comics negli anni ottanta e novanta. Fu anche pubblicata in Brasile negli anni quaranta e cinquanta.