È stato otto volte campione nazionale, sette volte campione europeo, tre volte campione del mondo, vincitore della medaglia d'oro ai Giochi olimpici di Torino 2006 e di quella d'argento ai Giochi olimpici di Salt Lake City 2002 e ai Giochi olimpici di Vancouver 2010 nel singolo uomini, e della medaglia d'oro nella gara a squadre a Soči 2014.
Carriera sportiva Gli inizi Pljuščenko è nato nel 1982 a Džamku, un villaggio del Distretto di Solnečnyj (nella Siberia Orientale) poiché il padre, carpentiere, era impegnato nella costruzione della Ferrovia Bajkal-Amur; infatti all'età di 3 anni si è trasferito con la famiglia a Volgograd, dove i genitori vivevano precedentemente. Per via della sua salute cagionevole, la madre ha deciso di fargli fare esercizio fisico e lo ha iscritto a lezioni di pattinaggio su ghiaccio all'età di quattro anni. Quando aveva undici anni, la pista della città in cui Pljuščenko si allenava ha chiuso. Per questa ragione è stato mandato ad allenarsi a San Pietroburgo sotto la guida di Aleksej Mišin.
Questo è stato un periodo difficile per Pljuščenko e per la sua famiglia, anche a causa di problemi economici. Il giovane è stato quindi del tutto affidato al suo allenatore, che avendone intuito le potenzialità si è preso cura di lui anche economicamente. Presto ha ottenuto i primi risultati. A 14 anni, nel 1997, è diventato campione mondiale juniores. Nel 1998 è arrivato terzo al campionato mondiale nella categoria senior.
1999-2001 Nel 1999 ha conquistato il suo primo titolo di campione nazionale. L'ha ottenuto nuovamente nel 2000, e ai campionati europei non solo ha vinto l'oro ma ha battuto anche Aleksej Jagudin, con il quale si era allenato fino al 1998. Non è riuscito però a salire sul podio nel mondiale del 2000 a causa di un errore nel programma libero.
La stagione 2000-2001 è stata invece un momento di grandi successi, in cui ha vinto tutte le competizioni a cui ha partecipato. Ha ottenuto i titoli di campione nazionale, europeo e per la prima volta anche mondiale, oltre ad aver vinto una serie di altre manifestazioni fra cui la finale del Grand Prix.
2002-2006 Pljuščenko si è presentato ai XIX Giochi olimpici invernali di come favorito assieme al suo connazionale e rivale Aleksej Jagudin. Piazzatosi in quarta posizione nel programma corto a causa di una caduta sul quadruplo toe-loop, Pljuščenko ha terminato la competizione in seconda posizione, dietro il rivale, grazie al risultato del programma libero.
Nelle quattro stagioni successive ha vinto quasi tutte le competizioni alle quali ha partecipato, finendo al secondo posto solo tre volte, una nella stagione 2002-2003 al Campbell's FS Classic e due nella stagione 2003-2004, prima dietro Emanuel Sandhu nella finale del Grand Prix e poi ai campionati europei del 2004 dietro Brian Joubert.
Nel 2003 Pljuščenko ha riconquistato sia il titolo europeo che quello mondiale, confermato anche l'anno successivo.
Nella stagione 2004-2005 ha avuto problemi di ordine fisico e a causa di un infortunio è stato costretto a ritirarsi dai mondiali di Mosca del 2005 dopo il corto. Nella primavera dello stesso anno, a Monaco, è stato operato per risolvere il problema. In seguito non ha più partecipato ad alcun campionato mondiale.
Stagione 2005-2006: l'oro olimpico Nella stagione 2005-2006 Evgenij Pljuščenko ha vinto tutte le competizioni alle quali ha preso parte.
Dopo aver vinto la Cup of Russia 2005, ha ottenuto la medaglia d'oro prima nei campionati russi e poi ai campionati europei del 2006.
Si è presentato ai XX Giochi olimpici invernali di come favorito sia per via del ritiro di Jagudin sia per i suoi precedenti successi ottenuti con il nuovo sistema di giudizio entrato in vigore.
Ha pattinato due programmi perfetti, ottenendo il titolo di campione olimpico, seguito dallo svizzero Stéphane Lambiel e dal canadese Jeffrey Buttle. In particolare, ha terminato il programma corto, eseguito sulla musica della Tosca di Giacomo Puccini, con dieci punti di distacco dal rivale più vicino, segnando il nuovo record ISU.
Ha poi segnato un altro record ISU di punteggio con il programma libero, pattinato sulle musiche del film Il padrino, riarrangiate appositamente per lui dal violinista Edvin Marton.
2006-2008: la pausa
Dopo i Giochi Olimpici del 2006 ha preso una pausa dalle competizioni, periodo di riposo che, ha riferito, lo ha aiutato a riprendersi dai problemi al ginocchio.
Avendo visto i risultati deludenti dei pattinatori russi nei campionati del mondo del 2007, i peggiori dal 1960, e temendo che la Russia potesse perdere i posti a disposizione nei XXI Giochi olimpici invernali di , nell'aprile del 2007 Pljuščenko ha annunciato che sarebbe tornato all'agonismo nella stagione 2007-2008, ma tale ritorno si è concretizzato solo nella stagione 2009-2010.
Nel 2008 Pljuščenko, insieme al violinista Edvin Marton, ha accompagnato Dima Bilan in uno spettacolo facente parte della performance "Believe", che ha vinto l'Eurovision Song Contest a Belgrado, in Serbia.
2009-2010: il ritorno alle competizioni
Nel marzo del 2009 Pljuščenko ha comunicato alla stampa di essere tornato ad allenarsi con il suo allenatore di sempre, Aleksej Mišin, per prepararsi alle Olimpiadi del 2010.
Al suo ritorno alle competizioni, nella Cup of Russia del 2009, Pljuščenko ha vinto l'oro per l'ottava volta in questa manifestazione con un totale di 240,65 punti, dopo aver vinto il programma corto con 82,25 ed il libero con 158,40.
Nel dicembre 2009 ha firmato un contratto con l'agenzia internazionale FlashLight, e da allora è rappresentato dall'agente sportivo Andreas Goller.
Ai campionati nazionali russi del 2010 ha ottenuto 100,09 punti nel programma corto, 171,50 nel libero e infine si è aggiudicato il suo ottavo titolo nazionale con 271,59 punti.
Agli europei del 2010 Pljuščenko ha stabilito un nuovo record nel punteggio del programma corto con 91,30 punti e ha vinto l'evento per la sesta volta con un totale di 255,39 punti.
Ha preso parte anche ai XXI Giochi olimpici invernali di . Nel programma corto ha realizzato un punteggio di 90,85 con il quale si è posizionato al primo posto e ha stabilito un record nel punteggio olimpico. Dopo aver pattinato, ha affermato: "Senza un salto quadruplo non è pattinaggio artistico maschile. Eseguirò il quadruplo in ogni caso. Credo che i quadrupli siano il futuro del pattinaggio di figura. Il quadruplo è necessario, questo è ciò che penso." Ha terminato il libero al secondo posto e ha vinto l'argento con un totale di 256,36 punti, soltanto 1,31 punti dopo il vincitore Evan Lysacek. Nel programma libero ha completato correttamente una combinazione quadruplo toe-loop-triplo toe-loop ma non ha eseguito un doppio rittberger in una combinazione prevista. Il russo e Lysacek hanno ricevuto punteggi totali simili per le componenti del programma, ma Pljuščenko ha ottenuto un punteggio tecnico totale inferiore. Dopo la competizione ha detto: "Credo che il sistema di giudizio vada cambiato, un quadruplo è un quadruplo. Se un campione olimpico non esegue un quadruplo, beh, proprio non so... Ora come ora non è pattinaggio maschile, è danza." In un'intervista al quotidiano russo Izvestija ha sottolineato il fatto che dopo il corto tre giudici lo avevano posizionato al 21º e 22º posti per abilità. Ha detto: "Stranamente il computer non ha tralasciato nessuno dei tre, mentre ha omesso quei giudici che mi avevano messo al primo posto. Con il sistema di giudizio corrente, se questo è il modo in cui vengono dati i punteggi, si può vincere così come perdere. Non fraintendetemi. Non voglio criticare le nuove regole; non sono male. Ma hanno bisogno di essere rifinite." Ha inoltre espresso sgomento verso la federazione di pattinaggio russa che non ha difeso uno dei suoi atleti: "Dopo il programma corto, avrei dovuto essere in prima posizione con almeno 5 punti di distacco dagli altri. Invece alla fine la distanza era di appena 0,55 punti e la federazione non ha minimamente reagito." La campionessa russa di pattinaggio di coppia Irina Rodnina ha commentato che, nonostante lei sperasse nella vittoria di Pljuščenko, quella di Lysacek era stata nel complesso una performance migliore. Allo stesso tempo, però, vari pattinatori ed allenatori noti hanno espresso a Pljuščenko il loro sostegno ritenendo che meritasse l'oro. Fra loro il pattinatore Elvis Stojko e gli allenatori Reinhardt Ketterer, Tat'jana Tarasova e Halyna Zmijevs'ka. In ogni caso, alla competizione olimpica del 2010 sono seguite numerose polemiche e controversie incentrate sul risultato del singolo maschile e sul fatto che il vincitore dell'oro non avesse eseguito alcun salto quadruplo.
Pljuščenko si è ritirato dai campionati del mondo del 2010 a causa di un infortunio.
La perdita dell'idoneità e la reintegrazione Pljuščenko ha pattinato in alcune esibizioni poco tempo dopo il suo ritiro dai mondiali. Il 28 giugno 2010 l'International Skating Union ha annunciato che aveva perso la sua idoneità a prendere parte alle competizioni per aver partecipato a degli spettacoli in marzo ed aprile senza il permesso della federazione russa. Al pattinatore sono stati concessi 21 giorni per appellarsi al Tribunale Arbitrale dello Sport,isu.sportcentric.net/db//files/serve.php?id=1902 trascorsi però senza che Pljuščenko presentasse alcun appello. Di conseguenza, la perdita di idoneità è stata confermata il 23 agosto 2010. In questi casi all'atleta rimane la possibilità di presentare in qualsiasi momento una richiesta di reintegrazione, in linea con il regolamento ISU; tale richiesta è però soggetta ad una revisione e alla decisione del consiglio ISU. Nel settembre 2010 Evgenij ha annunciato l'intenzione di competere ai XXII Giochi olimpici invernali di . Ad ottobre 2010 ha partecipato al Japan Open 2010 come parte della squadra europea e si è classificato terzo nell'evento maschile. Ad ogni squadra era infatti permesso avere un membro "non idoneo".
Ha pattinato in numerosi spettacoli sul ghiaccio in giro per il mondo pur continuando ad allenarsi per un possibile ritorno alle competizioni, esercitandosi nel quadruplo salchow e nel quadruplo rittberger. Nell'aprile 2011 ha inviato una lettera al presidente della federazione di pattinaggio russa Aleksandr Gorškov, chiedendo di essere reintegrato. Pljuščenko ha detto che sperava che l'interdizione non fosse una rappresaglia per le sue critiche al sistema di giudizio espresse alle Olimpiadi di Vancouver e che gli sarebbe piaciuto tornare a competere ricominciando da zero.Figure skating-Banned Plushenko eyeing a quick return , Intervista a Pljuščenko Ha aggiunto che gli avrebbe voluto prendere parte ai campionati del mondo del 2011, ma che non credeva che sarebbe stato pronto in tempo poiché non si era allenato a causa di un infortunio. Il 12 giugno 2011 è stato annunciato che l'ISU lo aveva reintegrato con voto unanime.
2012: il nuovo ritorno alle competizioni
Il 12 giugno 2011 Pljuščenko ha comunicato di aver subito un'operazione per un problema al menisco, ma che sarebbe tornato a pattinare nel giro di due settimane. Nonostante il ginocchio sinistro continuasse a dargli problemi, ha ricominciato ad allenarsi nel gruppo di Mišin, assieme ad Artur Gačinskij, dicendo: "La competizione fa sempre bene; ricordo il periodo in cui io, Urmanov e Jagudin ci allenavamo insieme. Ci spronavamo a vicenda. Con Artur nel gruppo, ho un rivale. Lui esegue un quadruplo, allora devo farne uno anche io." Per allenarsi, ha rifiutato un tour di 50 spettacoli.