Il Profesionalen Futbolen Klub Lokomotiv Plovdiv (), abbreviato in PFK Lokomotiv Plovdiv, è una società calcistica bulgara con sede nella città di Plovdiv. Milita nella Părva liga, la massima serie del campionato bulgaro di calcio.
Fondata nel 1926, gioca le partite casalinghe allo stadio Lokomotiv (14 500 spettatori). I colori sociali sono il bianco e il nero, la prima maglia a strisce verticali di colore bianco-nero, calzoncini bianchi, calzettoni bianchi. I calciatori del Lokomotiv Plovdiv sono detti puffi o bianconeri. La squadra è anche soprannominata Juve di Plovdiv.
Nel 2019 ha vinto la sua prima Coppa di Bulgaria, battendo in finale per 1-0 gli storici rivali del . Nel 2020 si è ripetuto ottenendo il secondo successo nella manifestazione.
Storia Il Plovdivski Sportclub fu fondato il 25 luglio 1926 a Plovdiv dalla fusione di due squadre locali, il Karadja (costituito nel 1922) e l'Athletic (fondato nel 1924).
Nel 1940 la squadra cambiò nome in Slavia Plovdiv e nel 1945 in Slavia Cengelov Plovdiv. Nel 1949 il nome fu cambiato in Torpedo Plovdiv e due anni dopo in Lokomotiv Plovdiv.
La squadra giunse per la prima volta in finale di Coppa di Bulgaria nel 1959-1960, quando fu sconfitta dal per 4-3 dopo i tempi supplementari. Esordì nelle competizioni UEFA per club nella stagione 1963-1963, prendendo parte alla Coppa delle Fiere, dove raggiunse gli ottavi di finale. Nel 1964-1965 raggiunse, nella stessa competizione, i quarti di finale, dove fu eliminato dalla . Tra i migliori giocatori della squadra in quest'epoca figuravano Gočo Vasilev, Hristo Bonev (uno dei più validi calciatori bulgari di tutte le epoche), Ivan Bojadžiev e Stancho Bončev.
Terzo classificato in campionato nel 1968-1969, il Lokomotiv Plovdiv giunse in finale di Coppa di Bulgaria nel 1970-1971 (sconfitto per 3-0 dal ) e al secondo posto in campionato nel 1972-1973, per poi classificarsi terzo nella stagione seguente. In questi anni la squadra riuscì a stabilirsi stabilmente tra le prime sei della classifica.
Nel 1981-1982 il Lokomotiv Plovdiv giunse ancora in finale di Coppa di Bulgaria, ma fu nuovamente sconfitto, stavolta dal per 2-1. Nel 1983, sotto la guida dell'ex calciatore Hristo Botev, divenuto allenatore, la squadra vinse per la prima volta un trofeo, la Coppa dell'Esercito sovietico, battendo in finale il Čirpan per 3-1 allo stadio nazionale Vasil Levski di Sofia, il 1º giugno 1983.
Gli anni '90 del XX secolo furono avari di soddisfazioni, ad eccezione del terzo posto in campionato raggiunto nel 1991-1992.
Nel 2003-2004 giunse il primo successo in campionato: il titolo nazionale fu vinto sotto la guida dell'allenatore Eduard Eranosyan, già calciatore dei bianconeri di Plovdiv, alla penultima giornata, grazie alla vittoria sullo (3-2) di fronte a oltre 17 000 spettatori nello stadio di casa. Alla fine i punti ottenuti furono 75, tre in più di quelli raccolti dal Levski Sofia. Nella squadra figurava il nuovo acquisto Martin Kamburov, laureatosi capocannoniere del campionato con 26 gol, mentre altri protagonisti della storica annata furono Vasil Kamburov, Georgi Iliev, Aleksandar Tunchev, Kiril Kotev, Vladimir Ivanov, Metodi Stojnev e i macedoni Boban Jančevski, Vančo Trajanov e Robert Petrov.
Nel 2004-2005 la squadra esordì nella UEFA Champions League partendo dal secondo turno, dove fu eliminata dal . Nello stesso anno vinse la Supercoppa di Bulgaria battendo il per 1-0. L'annata si chiuse con il terzo posto.
Il 25 agosto 2005, a qualche ora dalla fine della partita contro l', valida per il ritorno del secondo turno di qualificazione alla Coppa UEFA, incontro terminato con la vittoria per 1-0 dei bulgari, che si qualificarono dopo aver perso per 2-1 la partita d'andata, il presidente del Lokomotiv Plovdiv, il ricco uomo d'affari Georgi Iliev, 39 anni, fu assassinato a colpi di arma da fuoco mentre festeggiava la vittoria in un bar di sua proprietà, il Buddah, nella località balneare di Sunny Beach, sul mar Nero, circa 35 km a nord di Burgas. Iliev era proprietario del club dal 2001, dopo la fusione del sodalizio con il PFC Velbažd Kyustendil, squadra di cui era già possessore. Nei mesi successivi all'omicidio il club affrontò gravi problemi finanziari e perse molti dei giocatori che si erano laureati campioni di Bulgaria l'anno prima: Aleksandar Tunchev, Martin Kamburov, Ivan Paskov, Georgi Iliev, Darko Spalević, Kiril Kotev e Boban Jančevski. La stagione 2005-2006 si concluse con il quinto posto in campionato, mentre le tre annate seguenti furono chiuse con piazzamenti a metà classifica.
Nel dicembre 2009 l'industriale proprietario del , Konstantin Dinev, acquisì il club da Galina Topalova per 2 milioni di euro.
Nel 2011-2012 la squadra fu nuovamente finalista di Coppa di Bulgaria, sconfitta per 2-1 dal . Sette anni dopo, nel 2018-2019, vinse finalmente la coppa nazionale, battendo per 1-0 i concittadini del in finale, e ripeté il successo nell'annata seguente, superando in finale per 5-3 ai tiri di rigore il Levski Sofia (0-0 dopo i tempi supplementari). Ai successi in coppa si accompagnò nel 2020 la vittoria della Supercoppa di Bulgaria, persa invece nel 2019.
Cronologia del nome 1926 : Sportclub Plovdiv 1945 : S.P.-45 - (Sportclub Parchevich – 1945) 1946 : Slavia Plovdiv 1947 : Slavia Tschengelov Plovdiv 1949 : Slavia Plovdiv 1949 : Energiya Plovdiv 1950 : Torpedo Plovdiv 1951 : Lokomotiv Plovdiv
Palmarès Competizioni nazionali
2003-2004
2018-2019, 2019-2020
2004, 2020
Altri piazzamenti
Secondo posto: 1972-1973, 2020-2021 Terzo posto: 1968-1969, 1973-1974, 1991-1992, 2004-2005 Semifinalista: 1945
Finalista: 1940, 1942, 1948, 1960, 1971, 1982, 2011-2012, 2025-2026 Semifinalista: 1946, 1952, 1954, 1968-1969, 1984-1985, 1995-1996, 2003-2004, 2004-2005, 2006-2007, 2013-2014, 2014-2015
Finalista: 2012, 2019
Organico Rosa 2026-2027 Aggiornata al 2 luglio 2026.
Rosa 2022-2023
Rosa 2021-2022
Rosa 2020-2021
Rosa 2019-2020
Rosa 2018-2019
Stagioni passate 2011-2012 2013-2014
Note
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