La sua carriera in Marina è durata più di 30 anni. È stato insignito dell'onorificenza della Cavaliere della Croce di Ferro (Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes) durante la seconda guerra mondiale; questo riconoscimento, assegnato durante la guerra per azioni di estremo coraggio in battaglia o per funzioni di comando portate a termine con successo, gli venne assegnato per il suo operato durante l'Operazione Weserübung.

Lütjens entrò nella Kaiserliche Marine nel 1907 e, dopo l'addestramento militare di base, servì su una serie di torpediniere durante la prima guerra mondiale, inizialmente come ufficiale di guardia, successivamente come comandante di una torpediniera e capo di una flottiglia contro la Marine nationale francese e la Royal Navy britannica lungo la costa fiamminga.

Nel maggio del 1941, Lütjens a bordo della corazzata fu al comando della forza tedesca formata da Bismarck e , durante l'operazione Rheinübung. Compito della Bismarck e dell'incrociatore pesante Prinz Eugen era di uscire dalla loro base nella Polonia occupata dai tedeschi e attaccare le rotte marittime mercantili britanniche nell'Oceano Atlantico. Primo grande impegno della squadra navale fu la battaglia dello stretto di Danimarca che si concluse con l'affondamento dell'; dopo questo successo la squadra tedesca si divise. Meno di una settimana dopo, il 27 maggio, Lütjens e la maggior parte dell'equipaggio della corazzata tedesca persero la vita durante l'ultima battaglia, a conclusione della cosiddetta caccia alla Bismarck.

La Bundeswehr della Repubblica Federale Tedesca lo ha onorato intitolandogli un cacciatorpediniere.

Infanzia, educazione e inizio carriera Johann Günther Lütjens nacque a Wiesbaden in Assia-Nassau, una provincia del Regno di Prussia, il 25 maggio 1889. Era il figlio del mercante Johannes Lütjens e sua moglie Luisa, nata Volz.. Cresciuto a Friburgo, ottenne labitur al ginnasio Berthold a diciassette anni... Entrò nella Kaiserliche Marine come Seekadettl'equivalente dell'Aspirante guardiamarina italiano il 3 aprile 1907 all'Accademia Navale Imperiale di Kiel, dove ricevette una formazione iniziale di fanteria.. Trascorse il suo primo anno a bordo del (9 maggio 1907 - 1 aprile 1908) per la formazione pratica, svolgendo con essa la sua prima crociera del mondo, prima di frequentare un corso per ufficiali presso l'Accademia Navale di Mürwik. I suoi compagni lo soprannominarono Pee Ontgens, richiamando un personaggio del libro Das Meer di Bernhard Kellermann, uno dei suoi libri preferiti. Lütjens si laureò 20° di 160 cadetti dal suo corso "1907" (dalla classe di ingresso del 1907), e fu successivamente promosso a Fähnrich zur See (Guardiamarina) il 21 aprile 1908.. A partire dal 1º aprile 1909, fu sottoposto ad addestramento di artiglieria navale presso la Scuola di Artiglieria Navale a Kiel-Wik e partecipò a un corso sull'uso dei siluri a bordo del il 1º luglio 1909..

Lütjens frequentò un altro corso di fanteria con il 2° SeebataillonLetteralmente battaglione del mare, unità specializzata come fanteria di marina prima dell'imbarco sull' il 1º ottobre 1909. Dopo la promozione come Leutnant zur See (Sottotenente) ottenuta il 28 settembre 1910, fu a bordo del (26 settembre 1910 - 1º aprile 1911), e quindi sull' (1º aprile 1911 - 1º aprile 1913). Al termine fu assegnato nuovamente al König Wilhelm (1º aprile 1913 - 1º ottobre 1913), come istruttore di mozzi prima e come istruttore di cadetti poi. Il König Wilhelm era all'epoca una nave caserma di stanza a Kiel e utilizzata come nave scuola per i cadetti navali. Completò altre due crociere intorno al mondo sullHansa. A seguito di queste assegnazioni fu promosso al grado di Oberleutnant zur See (Sottotenente di vascello) il 27 settembre 1913.. Successivo incarico di Lütjens fu con la 4° Torpedobootflottille, dove fu impiegato come ufficiale di guardia. Il 1º ottobre 1913 è stato nominato ufficiale con il 1ª Torpedodivision, e imbarcato come ufficiale di guardia sulla torpediniera del 2° Torpedoboot-Halbflottille a partire dal 1º novembre. Il 24 dicembre 1913 tornò alla sua posizione con il 1ª Torpedodivision, prima di diventare un ufficiale di guardia sul del 2° Torpedoboot-Halbflottille il 15 marzo 1914.

Prima guerra mondiale Poco dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, Lütjens fu trasferito allHafenflottille di stanza nel golfo di Jade il 1º agosto 1914, seguito a breve dal suo primo comando sulla torpediniera del 6° Torpedoboot-Halbflottille il 4 settembre 1914. Il 7 dicembre 1914 tornò al 1° Torpdedivsion, prima di frequentare un corso di sminamento, il 2 gennaio 1915. Dopo il completamento di questo corso fu di nuovo riassegnato al 1° Torpdedivsion dove assunse il comando della formazione di torpediniere T-21 il 16 gennaio. Ha servito in questa posizione fino al 14 marzo 1915, quando rientrò al 1° Torpdedivsion. Il 5 maggio 1915 fu trasferito alla Torpedobootflottille "Flandern", come comandante delle torpediniere e . Fu nominato comandante della Halbflottille A nel 2° Torpedobootflottille "Flandern" nel febbraio del 1916, al tempo stesso imbarcato al comando della torpediniera . Ha tenuto questa posizione fino alla fine della prima guerra mondiale, l'11 novembre 1918, quando tornò ad Anversa e Kiel.

Durante questo incarico Lütjens fu promosso a KapitänleutnantGrado classificato come OF-2 negli standard NATO, oggi equivalente al Tenente di Vascello italiano il 24 maggio 1917. Come comandante delle torpediniere lungo la costa fiamminga, condusse il raid contro Dunkerque il 23 marzo 1917. Il 2 maggio 1917 entrò in combattimento con quattro torpediniere britanniche, e condusse cinque delle sue unità in azione contro quattro cacciatorpediniere francesi il 19 maggio 1917..

Per il suo servizio nella prima guerra mondiale, tra le altre decorazioni e premi, ricevette la Croce di Cavaliere dell'Ordine di Hohenzollern con spade e la Croce di Ferro di 2ª e 1ª classe..

Periodo tra le due guerre Dopo la guerra, ha lavorato come capo dell'Agenzia per il Trasporto Marittimo (Seetransportstelle) di Warnemünde (1º dicembre 1918 - 24 gennaio 1919 e 8 febbraio 1919 - 10 marzo 1919) e Lubecca (24 gennaio 1919 - 8 febbraio 1919 e l'8 luglio 1919 - 15 settembre 1919). In conseguenza del trattato di Versailles, firmato il 28 giugno 1919, la Marina tedesca fu ridimensionata a 15.000 uomini, tra cui 1.500 ufficiali, mentre la marina imperiale tedesca fu ribattezzata Reichsmarine nell'era della Repubblica di Weimar. Rientrò alla Marina tedesca riorganizzata con il grado di Comandante. Prestò servizio servito fino al 1925 nella 3. Torpedobootflottille, divenendone il suo ufficiale comandante.

Nel 1933, ricevette il comando del . Freiherr Burkard von Müllenheim-Rechberg, l'ufficiale più anziano sopravvissuto all'ultima battaglia della Bismarck, era un allievo ufficiale sul Karlsruhe, al momento del comando di Lütjens. Nel giugno 1935, a Vigo, in Spagna, Lütjens conobbe Karl Dönitz, futuro comandante in capo della Kriegsmarine. In quel periodo, a Dönitz era stata affidata la ricostruzione della flotta di U-Boat, ma aveva trascorso l'estate in mare come comandante dell'. Dopo l'arrivo in porto, s'incontrò con l'ammiraglio Erich Raeder. Raeder fu informato da Dönitz che: «Lütjens deve diventare il capo dell'Ufficio preposto al personale presso la sede centrale della Marina, con il compito di formare un corpo ufficiali per la nuova marina che stiamo per costruire.».

Nel 1936, Lütjens fu nominato a capo del personale della Kriegsmarine. Nel 1937, diventò Führer der Torpedoboote,letteralmente "Capo di torpediniere" con lo Z1 Leberecht Maass come nave di bandiera,. e la promozione a Contrammiraglio. Nel novembre 1938, Lütjens fu uno dei tre ufficiali che protestarono, per iscritto, contro i pogrom anti-ebraici durante la Kristallnacht.

Seconda Guerra Mondiale Operazione Weserübung

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Lütjens era comandante delle forze di ricognizione (Befehlshaber der Aufklärungsstreitkräfte). Nel mese di aprile del 1940, durante l'invasione della Danimarca e della Norvegia (Operazione Weserübung), passò al grado di vice ammiraglio, comandante delle forze di copertura distaccate nel Mare del Nord - comprendenti e - e si trovò impegnato a combattere una battaglia inconcludente con l'incrociatore da battaglia . Nel giugno del 1940, fu nominato comandante delle navi da guerra e terzo Flottenchef (Comandante di Flotta) della Kriegsmarine durante la seconda guerra mondiale, una posizione paragonabile a quella britannica di Comandante in capo della Home Fleet. Il suo predecessore, il Vizeadmiral Wilhelm Marschall, ebbe ripetute differenze di visione con l'Alto Comando tedesco, per il quale l'autonomia decisionale del Flottenchef avrebbe dovuto essere vincolata agli ordini durante le operazioni in mare. Operando da Scharnhorst e Gneisenau, Marschall aveva intercettato gli Alleati in ritirata dalla Norvegia e, ignorati gli ordini originali, attaccò le forze britanniche, affondando la portaerei e i suoi cacciatorpediniere di scorta e , ma anche incassando un siluro sullo Scharnhorst. Questa incapacità di seguire gli ordini ricevuti provocò la sostituzione di Marschall con Lütjens. Viste le motivazioni per le quali il primo Flottenchef era stato rimosso, Lütjens era determinato a seguire gli ordini alla lettera per evitare di subire la stessa sorte.

Operazione Berlin

Il 28 dicembre del 1940, Scharnhorst e Gneisenau, su cui l'ammiraglio Lütjens aveva alzato la propria bandiera, lasciarono la Germania per un raid in Atlantico. Tuttavia, a causa del tempo avverso la forza tedesca dovette rientrare in porto: lo Gneisenau a Kiel e lo Scharnhorst a Gdynia. Il 22 gennaio 1941 la missione fu ritentata. Ancora con Scharnhorst e Gneisenau, Lütjens scelse di passare tra l'Islanda e le isole Fær Øer. Il 28 gennaio le due unità furono intercettate dall'incrociatore ; il gruppo decise quindi di ritirarsi verso nord, fino a oltre 70°N. Il 30 gennaio fu fissato un incontro in mare aperto con la petroliera Adria e il gruppo tedesco rifornito di carburante, operazione che a causa del maltempo non fu completata fino al 2 febbraio. Quindi Lütjens diresse le navi verso lo Stretto di Danimarca, entrando indisturbato in Atlantico il 4 febbraio.

L'8 febbraio, le navi da guerra tedesche erano in vista del convoglio HX-106, composto da circa 41 navi, che navigava in direzione est da Halifax, Nuova Scozia a Liverpool, in Inghilterra, scortato dal , unità armata di otto eccellenti cannoni da 380 mm. Il capitano della Scharnhorst propose di ingaggiare la corazzata inglese, in modo che il Gneisenau potesse affondare le navi mercantili. Lütjens invece si attenne strettamente alla direttiva del Seekriegsleitungo SKL, letteralmente Comando Marittimo di Guerra, era l'alto comando della Kaiserliche Marine e successivamente della Kriegsmarine tedesca durante le due guerre mondiali. a non impegnarsi contro le maggiori unità nemiche. La presenza di Ramillies fu quindi sufficiente a scoraggiare l'attacco.

Dopo incontro tra l'Islanda e il Canada con le navi cisterna Esso Hamburg e Schlettstadt il 15 febbraio, il gruppo tedesco, il 22 febbraio, a 500 miglia nautiche a est di Terranova affondò cinque navi (circa 25.700 tonnellate) del convoglio HX-111 diretto a ovest, che navigava senza scorta verso i porti americani.

Il gruppo dell'ammiraglio Lütjens fece poi rotta verso le coste dell'Africa occidentale, e avvistò il 7 marzo, al largo di Freetown, il convoglio SL-67, scortato dal . Ancora una volta, l'ammiraglio Lütjens decise di non attaccare il convoglio a causa della presenza della corazzata britannica.

Con le navi appoggio Uckermark e Ermland (precedentemente denominata Altmark), Gneisenau e Scharnhorst fecero rotta in direzione ovest verso il Nord Atlantico. Il 15 marzo, diverse navi cisterna furono avvistate senza scorta. Tre navi cisterna furono catturate, e sei affondate, e altre dieci navi furono affondate il 16 marzo.