La Opel Corsa B è la seconda generazione della Opel Corsa, un'utilitaria del segmento B prodotta da Opel dal 1993 al 2000. Così come per la Opel Corsa A che va a sostituire, la sigla B non fa parte della nominazione iniziale, ma identifica proprio il fatto che si tratta della seconda generazione della Corsa.
Storia e profilo Il contesto Agli anni novanta del secolo scorso, la Opel si affacciò con una gamma che cominciava a diventare vecchia: ad esempio, la Omega aveva bisogno di un restyling, la Senator avrebbe dovuto essere rinnovata (in realtà sarebbe stata sostituita dalla nuova generazione della Omega stessa), la Kadett doveva essere sostituita dalla prima generazione dell'Astra e nella parte bassa, la Corsa, venduta nella sua prima serie in oltre 3 milioni di esemplari, stava cedendo il passo ad una concorrenza particolarmente agguerrita ed in rapido rinnovamento proprio in quel periodo: nel 1990 fu infatti lanciata la Renault Clio, mentre nel 1991 fu introdotta la Peugeot 106 ed erano state da poco aggiornate le apprezzate Fiat Uno, VW Polo, SEAT Ibiza e Peugeot 205. La Ford Fiesta era invece arrivata da poco alla sua terza generazione, per cui il modello in listino era ancora fresco. Tra l'altro, queste autovetture si rivelarono molto efficaci dal punto di vista commerciale, senza contare che per la metà del 1993 era previsto il lancio della nuova Fiat Punto, destinata a raccogliere l'eredità della Uno, una delle più temute rivali della Corsa. Motivi concorrenziali a parte, si doveva inoltre adeguare l'intera produzione alle imminenti normative Euro 1, in vigore a partire dal 1º gennaio 1993.
Debutto
Fu così che nel 1993, oltre dieci anni dopo il lancio della prima generazione, al Salone di Ginevra venne presentata la nuova CorsaQuattroruote n°448, febbraio 1993, Editoriale Domus, pag.48, denominata Corsa B. La produzione fu avviata nello stabilimento Opel di Eisenach, nell'ex-DDR, ed in quello spagnolo di Figueruelas, presso Saragozza.
Design interno ed esterno
Il nuovo modello si propose con due varianti di carrozzeria, entrambe a due volumi, a 3 e a 5 porte. La vettura sfoggiava linee molto più arrotondate, secondo lo stile in voga in quel decennio. Arrotondati anche i fari anteriori e posteriori, così come pure il taglio dei finestrini laterali. Questi erano due per lato nella versione a tre porte e tre per lato nella versione a cinque: ciò fu reso possibile grazie al diverso andamento del montante posteriore, molto meno inclinato nella versione a cinque porte, lasciando spazio per un terzo, piccolo finestrino. Un'altra differenza molto significativa tra le due varianti di carrozzeria si ebbe nella parte posteriore, dove furono montati portelloni specifici e gruppi ottici di forma differente tra le due versioni. Tornando ad osservare la fiancata della vettura, erano presenti passaruota bombati anche nelle versioni meno grintose, in modo da accentuare lo stile tondeggiante che caratterizzava questo modello.
Anche l'abitacolo della Corsa B propose novità dal punto di vista del design rispetto a quello ormai decisamente datato della precedente Corsa. Più morbide ed arrotondate le forme di plancia, console, volante e cruscotto. Quest'ultimo era sovrastato da una grande palpebra, anch'essa dalla linea arrotondata, mentre nella parte superiore della console era presente un piccolo display che fungeva da orologio, indicatore della data e termometro esterno. Pochissime erano le similitudini stilistiche ed ergonomiche con il posto guida della Corsa A. Tra queste vale la pena citare il posizionamento del comando delle luci di emergenza, rimasto al centro della console centrale.
Struttura, meccanica e motori
Dal punto di vista strutturale, la Corsa B fu caratterizzata da un'evoluzione significativa per quanto riguarda la sicurezza passiva: tale evoluzione passò innanzitutto per la scocca, rinforzata in più punti rispetto al modello precedente (montanti, brancardi, telai porta, ecc) e con barre laterali antintrusione.
La meccanica, invece, ripropose soluzioni simili a quelle già viste nella precedente Corsa, a partire dalle sospensioni, con un avantreno a ruote indipendenti e schema MacPherson ed un retrotreno a ruote interconnesse con braccio longitudinale. L'impianto frenante prevedeva freni a disco all'avantreno e tamburi al retrotreno, con ABS disponibile solo a richiesta, ma presente nella lista optional di tutta la gamma, fin dalla versione di base. La nuova Corsa propose in genere gli stessi motori già montati sulla serie precedente, ma fu inizialmente sospesa la motorizzazione da 1 litro. Oltre a questa novità, le motorizzazioni previste al debutto furono tutte ad iniezione, per soddisfare la normativa Euro 1 entrata in vigore proprio all'inizio del 1993. Il cambio divenne a 5 marce su tutta la gamma e su alcune versioni fu previsto come optional un cambio automatico a 4 rapporti. Inizialmente, la Corsa B fu quindi prevista nella seguenti motorizzazioni:
1.2i: motore da 1196 cm³ con potenza massima di 45 CV; 1.4i: motore da 1389 cm³ con alimentazione ad iniezione single-point e con potenza massima di 60 CV; 1.5 Diesel: motore diesel aspirato di origine Isuzu da 1488 cm³ di cilindrata con iniezione indiretta e potenza massima di 50 CV; 1.5 Turbodiesel: stesso motore della 1.5 Diesel, ma con sovralimentazione mediante turbocompressore e potenza massima salita a 67 CV.
Evoluzione
Poco dopo il lancio fu introdotta anche una nuova versione, ossia la Corsa 1.4 SE, dotata di una versione a iniezione multipoint del noto 1.4 litri che così arrivò ad erogare 82 CV di potenza massima. Entro la fine del 1993, la gamma si arricchì al vertice con l'arrivo della Corsa 1.6 16v GSi, equipaggiata da un'evoluzione del motore della precedente Corsa GSi, che si differenziò dal precedente per la distribuzione a 4 valvole per cilindro e a doppio albero a camme in testa. La potenza massima salì così da 98 a 109 CV e la velocità massima raggiunse i 192 km/h. Su questo modello, l'impianto frenante fu integrato anche dalla presenza dell'ABS di serie.
La Corsa B ebbe subito un notevole successo, basti pensare che alla fine del 1993, anno di debutto e quindi non di produzione piena, gli esemplari prodotti ammontarono a 396 000. Divenne subito una delle vetture preferite dai giovani, specie nelle versioni di punta Sport (ossia la SE a 3 porte) e GSi. Molto apprezzate anche le versioni a gasolio. Meno diffuse, ma abbastanza richieste furono anche le versioni a 5 porte. Vale la pena ricordare una caratteristica comune a diversi propulsori a benzina facenti parte della gamma motoristica della Corsa B: tali motori possedevano una centralina in grado di cambiare taratura a seconda della posizione di un'apposita chiave elettronica, che selezionava il valore di ottani presenti nella benzina utilizzata (erano disponibili di base i valori di 91 e 95 ottani ed era possibile ottenere anche il valore di 98 ottani con una chiave su richiesta), e volendo era possibile utilizzare questa chiave per avere caratteristiche di potenza e coppia diversi anche con lo stesso tipo di benzina.
Nel settembre 1994 il modello 1.4 SE fu sostituito da una versione denominata 1.4 16V appunto per la distribuzione a 4 valvole per cilindro e due assi a camme in testa. Tale versione, che erogava 90 CV di potenza massima, divenne la "vice-sportiva" dietro al modello GSi e propose l'ABS come optional. Tuttavia in alcuni mercati la versione da 82 CV continuò a rimanere a listino per poi essere pensionata definitivamente solo nel settembre del 1995. La versione GSI 16V perse le minigonne, il paraurti sportivo e 3 CV arrivando a 106 CV a causa della sostituzione del motore C16XE con l'unità X16XE. Queste due sigle indicano due varianti dello stesso motore, entrambe facenti parte della famiglia di motori OHC Four. L'unità aggiornata nel 1994, però, si impose perché andò a soddisfare la normativa Euro 2 alla quale in quel periodo avevano iniziato ad adeguarsi anche tutte le altre Case automobilistiche. Grazie all'avvio della produzione anche in altri stabilimenti, la Corsa B raggiunse i 584 000 esemplari al termine di quell'anno, che divennero addirittura 796 000 alla fine dell'anno seguente.
Alla fine del 1996, fu introdotta una nuova motorizzazione diesel aspirata da 1,7 litri e subito dopo la versione 1.5 Turbo Diesel disponibile anche in versione Sport. Di conseguenza, la 1.5 diesel a motore aspirato uscì di produzione.
Facelift 1997
Nel 1997 ci fu un restyling che comportava la modifica dei paraurti, della mascherina anteriore, più grande, dei loghi posteriori e dei cerchi in lega. Internamente vi furono nuovi rivestimenti per i sedili e l'airbag lato guida divenne ora di serie su quasi tutta la gamma. Vi fu l'introduzione di un nuovo motore a 3 cilindri da 973 cm³, che segnò il ritorno della Corsa alla motorizzazione da 1 litro, non impiegata negli ultimi 3 anni. Anche tale motorizzazione (X10XE), l'unica non a 4 cilindri fino a quel momento vista su una Corsa, era a 4 valvole per cilindro ad iniezione multi-point ed erogava 54 CV di potenza massima.
Nel frattempo, la versione berlina a tre volumi, commercializzata in alcuni mercati (Africa, India e con il marchio Chevrolet anche in Sudamerica), venne cancellata dall'elenco delle versioni offerte mentre vennero lanciate quelle pick-up e cabriolet, oltre che una station wagon però basata sulla versione pre-facelift (anche in Europa ed in particolare in Italia), che però non riscosse molto successo.
Su alcuni mercati, come in Italia, venne immesso anche un modello Van destinato ad essere un veloce mezzo di trasporto per le merci, seppure con capacità limitate di carico.
Nel 1998 in occasione dei mondiali di calcio in Francia venne prodotta la versione speciale "world cup", che portava al debutto il nuovo motore 1.2 16V Ecotec. Realizzato interamente in lega leggera e con la caratteristica degli alberi a camme cavi, questo motore erogava 65 CV ed era di fatto la versione 4 cilindri del precedente 1.0 12V a 3 cilindri. Sempre nel 1998, le versioni della Corsa dotate di airbag ricevettero un nuovo volante a 3 razze derivato direttamente da quello della nuova Astra G. Il nuovo volante, riconoscibile, oltre che per le 3 razze, anche per il logo Opel cromato e in rilievo, sostituì il vecchio volante a quattro razze con il simbolo Opel disegnato, analogo a quello delle Astra F del 1991 dotate di airbag.
A partire dalla metà del 1998, quindi da quando sono state effettuate queste modifiche, non vi furono più aggiornamenti di rilievo. Tuttavia vale la pena menzionare il fatto che alla fine del 1998 la produzione annua della Corsa B nel mondo sfondò il tetto del milione di esemplari annui. Nel 1999, ad Eisenach fu prodotto il milionesimo esemplare prodotto in tale stabilimento, mentre l'impianto di Saragozza raggiunse ben sei milioni di esemplari. Proprio dal 1999 cominciò la fase calante per la carriera della vettura: per tenere vivo l'interesse della clientela in attesa del nuovo modello, furono introdotte delle versioni speciali, tra cui la "100" del 1999 (che celebra il centenario della nascita del marchio Opel) e la 2000 Edition del 2000 (che celebra l'avvento del nuovo millennio).
Alla fine del 2000 è stata lanciata la sua erede, la Corsa C, che ha fatto concludere la sua produzione, ma le scorte sono state smaltite fino al 2001. Durante il 2000, la Corsa B è stata sottoposta ad un crash test per valutare i progressi ottenuti in materia di sicurezza passiva in seguito agli affinamenti apportati alla vettura nel corso della sua carriera commerciale: dalle originarie due stelle EuroNCAP ottenute durante le prove del 1997 si passò a tre stelle, confermando quindi la bontà del lavoro dei progettisti Opel.
Riepilogo caratteristiche