La brucite (simbolo IMA: Brc) è un minerale piuttosto comune del gruppo omonimo; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" (in particolare, è un idrossido) e possiede composizione chimica pertanto, da un punto di vista chimico, è un idrossido di magnesio.

Etimologia e storia La brucite fu chiamata in questo modo nel 1824 da François Sulpice Beudant in onore del medico statunitense Archibald Bruce (1777-1818), che descrisse per primo la specie e fu, tra le altre cose, pioniere della mineralogia americana oltre a essere redattore dell'American Mineralogical Journal.

Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la brucite è elencata nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione del minerale e alla sua struttura, in modo tale che la brucite possa essere trovata nella sezione "4.FE Idrossidi con OH, senza H2O; strati di ottaedri che condividono uno spigolo" dove forma il sistema nº 4.FE.05 insieme ad amakinite, fougèrite, pirocroite, portlandite e theophrastite.

Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale in sistema 4.FE.05 è popolato dagli stessi minerali dell'edizione precedente a esclusione della fougèrite.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la brucite si trova nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "idrossidi e idrati di ossido (ossidi idrati con struttura stratificata)"; qui si trova nella "serie della brucite" dove forma il sistema nº IV/F.03 insieme ad amakinite, pirocroite, theophrastite, paraotwayite, jamborite, sweetite, ashoverite, wülfingite, spertiniite e portlandite.

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la brucite nella famiglia degli "ossidi e idrossidi"; qui è nella classe degli "idrossidi e ossidi contenenti gruppi idrossilici" e nella sottoclasse dei minerali con formula "X(OH)2" dove insieme ad amakinite, pirocroite, portlandite e theophrastite forma il sistema nº 06.02.01.

Abito cristallino La brucite cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale Pm1 (gruppo nº 164) con le costanti di reticolo a = 3,142(1) Å e c = 4,766(2) Å, oltre a possedere 1 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

La brucite si forma durante la serpentinizzazione delle duniti ed è stata trovata in vene idrotermali a bassa temperatura presenti nei calcari metamorfici e negli scisti cloritici, ma è anche una comune alterazione del periclasio nel marmo. I minerali associati sono aragonite, artinite, calcite, crisotilo, dolomite, idromagnesite, magnesite e talco.

Il minerale è piuttosto comune ed è stato trovato in molti siti sparsi per il mondo. Qui si menziona solo la sua località tipo, Castle Point () a Hoboken (contea di Hudson, New Jersey - Stati Uniti).

Forma in cui si presenta in natura La brucite si presenta in masse e rosette lamellari o foliacee formate da cristalli tabulari di dimensioni fino a 19 cm; le masse sono anche fibrose e possono raggiungere dimensioni fino a 50 cm. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea, cerosa o perlacea; il colore può essere bianco, verdastro chiaro, grigiastro, bluastro, ma anche giallo miele o rosso brunastro marrone scuro nella varietà ricca di manganese. Il colore dello striscio è sempre bianco.

Modificazioni e varietà La "nemalite" è una varietà che si presenta in fibre o listelli e che contiene ossido ferroso (FeO).

Note

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