La mushistonite (simbolo IMA: Mhi) è un minerale piuttosto raro del supergruppo della perovskite, all'interno del quale viene collocato nel gruppo delle perovskiti non stechiometriche e da lì al sottogruppo della schoenfliesite; appartiene alla famiglia minerale degli "ossidi e idrossidi" con composizione chimica Cu2+Sn4+(OH)6 e quindi, da un punto di vista chimico, è un idrossido di rame-stagno.

Etimologia e storia La mushistonite deve il suo nome alla propria località tipo, il deposito "Mushiston" (), nel distretto di Panjakent (Tagikistan).

Classificazione Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2009, elenca la mushistonite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura del minerale, in modo tale da trovare la mushistonite nella sezione "4.FC Idrossidi con OH, senza H2O; ottaedri che condividono un vertice" dove insieme a burtite, natanite, schoenfliesite, vismirnovite e wickmanite forma il sistema nº 4.FC.10.

Tale classificazione rimane invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la mushistonite si trova nella classe degli "ossidi" e da lì nella sottoclasse degli "idrossidi e idrati ossidici (ossidi contenenti acqua con struttura stratificata)" dove forma il "gruppo della schoenfliesite" insieme a schoenfliesite, burtite, wickmanite, natanite e vismirnovite con il sistema nº IV/F.16.

Anche nella classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la mushistonite viene elencata nella famiglia degli "ossidi e idrossidi" dove si trova nella classe degli "idrossidi e ossidi contenenti idrossidi con gruppi (OH)3 o (OH)6"; qui forma il "gruppo della wickmanite" (cubico o trigonale, con cationi 2+ e Sn)" con il numero di sistema 06.03.06 con wickmanite, schoenfliesite, natanite, vismirnovite e burtite.

Abito cristallino La mushistonite cristallizza nel sistema cubico con il gruppo spaziale Pnm (gruppo nº 224) con le costanti di reticolo a = 7,73(2) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria. p. 232

Proprietà La mushistonite è facilmente solubile in acido cloridrico (HCl) diluito.

Origine e giacitura A seconda del luogo di ritrovamento la mushistonite è stata rinvenuta o in zone ossidate di depositi di stagno, in sostituzione della stannite (per campioni provenienti dal deposito "Mushiston", Tagikistan), dove la paragenesi è con stannite, calcopirite, sfalerite e galena, oppure da pegmatiti zonate (per campioni provenienti dalla miniera di "Etta", nel Dakota del Sud, Stati Uniti), dove la paragenesi è con cassiterite, pseudomalachite e quarzo.

La mushistonite è un minerale piuttosto raro. Oltre alla sua località tipo, il deposito "Mushiston" in Tagikistan, il minerale è stato rinvenuto nel Verchojanskij ulus (nella Sacha, in Russia); nelle contee Pingwu e di Songpan (nel Sichuan, Cina); nella contea di Coolgardie (Australia); nel distretto di Kamienna Góra (in Polonia); nelle miniere "Etta"" e "Peerless" (contea di Pennington, Dakota del Sud, Stati Uniti).

In Italia la mushistonite è stata trovata presso Colonnata, in provincia di Massa-Carrara (Toscana).

Forma in cui si presenta in natura La mushistonite di solito si trova in aggregati terrosi a grana fine; essi hanno lucentezza vitrea e colore che va dal verde brunastro al verde malachite o anche giallo-marrone, che diventa grigio in luce riflessa.

Note

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