Polizeiruf 110 (letteralmente Numero di telefono della Polizia 110) è una serie televisiva tedesca, prodotta a partire dal 1971 dalla Deutscher Fernsehfunk (diventata Fernsehen der DDR tra il 1972 ed il 1990) e proseguita, a partire dal 1991, su diverse emittenti televisive regionali della ARD e dal 1993 direttamente su Das Erste. La prima puntata, intitolata Der Fall Lisa Murnau (Il caso Lisa Murnau), fu trasmessa il 27 giugno 1971 su DFF1. Nata come una sorta di risposta all'analoga serie della Germania dell'Ovest, Tatort, divenne ben presto una serie culto nella Germania Orientale, subentrando, nel cuore dei telespettatori, alla serie Blaulicht, in onda dal 1959 al 1968.
Tra gli interpreti principali figurano Peter Borgelt, Sigrid Göhler, Wolfgang Winkler, Jaecki Schwarz, Horst Krause, Kurt Böwe, Michael Kind, Katrin Sass, Helmut Berger, Edgar Selge, Jürgen Frohriep, Til Schweiger, ecc.
Fino al 2014 sono state girate 42 stagioni, per un totale di 342 episodi.
La serie è stata premiata per 23 volte e si è conquistata 36 nomination a vari premi.
Produzione Polizeiruf nella RDT (1971–1989) Negli episodi prodotti dalla DFF non c'erano investigatori fissi e la composizione delle squadre investigative era abbastanza casuale e senza un modello preciso. Elemento unificante era però che nelle puntate in cui era presente il tenente (poi capitano) Fuchs, questi era sempre l'investigatore capo. La motivazione di questa discontinuità nel cast risiede negli impegni che gli attori avevano in altre situazioni, come ad esempio Peter Borgelt con il Deutsches Theater a Berlino. Per questo motivo gli episodi venivano scritti in maniera tale da non essere particolarmente legati ad una figura investigativa, ma da potersi adattare senza problemi ad un qualsiasi personaggio. Anche per questo motivo la vita privata degli investigatori non viene mai trattata (ad eccezione degli episodi 55 "Schuldig"L'episodio Schuldig ("Colpevole") fu ritenuto eccessivamente critico da parte della censura, in quanto conteneva tra l'altro una pubblica accusa ad uno dei principali problemi del Paese, la penuria di alloggi: non venne dunque mai trasmesso in epoca RDT. Il regista Rolf Römer, che nell'episodio aveva anche una parte come attore, ricevette così un'interdizione alla regia ed all'apparizione. e 107, "Kein Tag ist wie der andere").
Anche le località di ambientazione erano completamente slegate dalle squadre investigative ed andavano dal Mar Baltico ai Monti Metalliferi. Oltretutto non venivano mai espressamente specificati né nominalmente citati, anche se spesso potevano essere desunti dalla circostanze. L'idea di un gruppo investigativo interregionale, competente per tutto il territorio della RDT, non corrispondeva per altro alla realtà del Paese, per lo meno con riferimento alla microcriminalità.
Venivano trattati diversi reati, piccoli e grandi, tra cui alcuni temi tabù come l'alcolismo, il maltrattamento di bambini e le violenze sessuali. Al contrario delle serie attuali, nelle quali l'omicidio è praticamente il reato minimo, in Polizeiruf 110 gli investigatori erano coinvolti principalmente con i ben più frequenti reati minori quali furti, estorsioni, truffe, rapine e criminalità giovanile. Al contrario di Tatort, serie molto concentrata sulle figure degli investigatori anche nella loro sfera privata, nei primi episodi di Polizeiruf era l'attività investigativa della polizia ad essere in primo piano. Gli autori davano molta più importanza alla rappresentazione dei colpevoli e della loro psiche ed al contesto da cui originava il reato. È invece piuttosto raro imbattersi in spettacolari scene d'azione.
Polizeiruf fu una delle poche trasmissioni della televisione tedesca orientale in cui venivano trattati apertamente problemi ed ingiustizie, seppur in chiave molto spesso pedagogica. Dopo l'espatrio forzato di Wolf Biermann nel 1976, con la televisione tedesca politicamente sempre più controllata, alcuni episodi di Polizeiruf dovettero essere tagliati, come ad esempio "Der Einzelgänger".
Fondamentalmente, gli autori ed i registi avevano con Polizeiruf più possibilità di affrontare alcuni temi, anche di critica sociale. Spesso questo avveniva nella forma del botta e risposta nel dialogo: il criminale esprimeva il suo punto di vista antisociale e lo motivava, talvolta in maniera addirittura ragionevole; immediatamente gli rispondeva un qualche cittadino fedele al sistema, diverso negli episodi a seconda delle circostanze, che ribatteva con un punto di vista contrario. Consulenti del Ministero degli Interni, da cui dipendeva anche la Volkspolizei, sorvegliavano sin dalla produzione degli episodi che i contenuti, anche dal punto di vista del linguaggio, restassero conformi al sistema e che i criminali venissero rappresentati in modo da corrispondere all'immagine ufficiale richiesta. Gli stessi poliziotti, salvo alcune eccezioni alla fine degli anni Ottanta, non venivano mai rappresentati mentre fumavano né mentre bevevano alcol, né tanto meno venivano rappresentati con abbigliamento particolarmente casual.
Un tema ricorrente, soprattutto dal lato del colpevole, era quello dell'abuso di alcol, che ai tempi della RDT rappresentava un grosso problema sociale ma che nei media tedeschi veniva affrontato in modo molto blando. L'alcol veniva rappresentato come una delle concause dell'azione criminale, ma mai come una scusa. I colpevoli erano sovente degli amanti della bella vita, cittadini critici dello Stato, nelle prime puntate spesso provenivano dagli ambienti dei circhi e dello spettacolo, o ancora erano uomini d'affari indipendenti; nelle puntate successive anche membri dell'Intelligenzija, spesso di quella tecnica; il criminale dalla posizione sociale più rilevante fu infatti un imprenditore in "Auskünfte in Blindenschrift". Come giusto contrappunto ai colpevoli agivano invece semplici lavoratori, disciplinati e fedeli allo Stato, rappresentati come figure di moralità superiore.
Nell'episodio "Der Kreuzworträtselfall" ("Il caso del cruciverba") del 1988 fu rappresentato in maniera pressoché fedele ed autentica uno dei più noti casi criminali della storia della RDT, riguardante l'abuso sessuale e l'omicidio di un bambino di 7 anni, Lars Bense, avvenuto nel 1981 ad Halle-Neustadt (vedi Omicidio del cruciverba).
Polizeiruf ai tempi della "svolta" (1989–1991) In nessuna serie meglio di Polizeiruf si è riflessa l'epoca della transizione della Germania dell'Est (Wende), sebbene soltanto in tre episodi (Unter Brüdern, Das Duell e Thanners neuer Job) si faccia direttamente riferimento agli eventi in corso.
Nella maggior parte dei casi i mutamenti sono inseriti negli episodi in modo poco evidente: ad esempio in Tod durch elektrischen Strom un motto del partito è appeso storto alla parete e viene criticato l'edificio preferito della capitale della RDT. In Zerstörte Hoffnung, Hübner risponde a due insegnanti che lui potrebbe assolutamente immaginarsi che una persona potesse trovare un lavoro grazie alle sue capacità e non grazie alle sue idee – un'affermazione resa possibile solo dopo la deposizione di Honecker . Anche la cosiddetta "criminalità da unificazione", l'estremismo di destra ed i problemi sociali conseguenti alla riunificazione delle Germania vennero affrontante. In alcuni episodi, tuttavia, la rappresentazione non era più coerente con la contemporanea situazione nella Germania dell'Est. Per questo a volte attraverso l'indicazione del periodo si faceva capire che l'azione si era svolta prima della "svolta". Il rapido cambiamento sociale rendeva le trame dei nuovi episodi anacronistici già dopo poche settimane dalle riprese, e quando venivano messe in onda la prima volta erano già superati.
Dall'episodio Allianz für KneteIn realtà dall'episodio "Unter Brüdern", ma in "Das Duell" Beck è di nuovo capitano e non commissario capo. gli investigatori hanno nuovi gradi, corrispondenti a quelli dei funzionari della Germania occidentale; viene inoltre menzionata sempre più spesso l'imminente e possibile inquadramento in un rapporto di servizio civile e non più militare.
In Unter Brüdern ("Tra fratelli"), primo episodio crossover tra le due serie, due commissari occidentali (di Tatort) hanno un ruolo decisivo, tuttavia sono ancora gli investigatori di Polizeiruf a tenere le redini saldamente in mano e ad avere autonomia decisionale. Tuttavia il film non è privo di cliché: al suo arrivo all'Ovest Fuchs si presenta – in modo piuttosto insolito per lui – totalmente ubriaco e dà un bacio fraterno socialista a Schimanski e Thanner (cosa che non usava assolutamente in Germania dell'Est, se non negli incontri tra alti politici del blocco sovietico). Inoltre Thanner chiama la RDT "zona" ed alla fine dell'episodio si assiste al conferimento di una medaglia. In questo episodio, inoltre, i funzionari della polizia di Polizeiruf vengono distinti chiaramente da quelli della Stasi. Qui il colonnello della Stasi Dörfler (Ulrich Thein) rappresenta la vecchia RDT, stretta nella morsa della nuova RDT, rappresentata da Fuchs. Anche in Das Duell c'è questa forte distinzione (Beck e Böhme contro il colonnello Reuter della Stasi), cosa che permette il passaggio dei commissari di Polizeiruf nella Germania unita. Le misure della Stasi dell'autunno 1989 vengono fortemente criticate, ad esempio da Beck. Viene anche mostrato come la polizia, nella fattispecie rappresentata dalla figura di Beck, debba adeguarsi ai nuovi tempi ed alla comprensione dei nuovi diritti civili. Ad esempio non è più possibile "assegnare" i testimoni, questi se li devono cercare personalmente gli investigatori ("... ma come facciamo a lavorare in questo modo?") Das Duell è uno dei pochi episodi in cui gli eventi della Primavera 1989 vengono analizzati dal punto di vista della nuova RDT democraticizzata.
Per la prima volta con l'episodio Thanners neuer Job si ha una visuale sulla nuova Germania riunificata. Con Thanner gli agenti della RDT per la prima volta hanno un superiore proveniente dalla Germania Occidentale, il quale tuttavia è molto equilibrato. La vecchia RDT viene rappresentata dal vecchio capo Fuchs, il quale in Unter Brüdern rappresentava ancora la parte progressista della RDT. Qui non solo non è più il capo, ma non ha nemmeno più alcun potere sui giovani delinquenti, i quali addirittura lo umiliano. Alla fine dell'episodio, in silenzio, Fuchs rassegna le sue dimissioni, consapevole che nel nuovo Stato è diventato ormai superfluo.
Polizeiruf dopo il 1991 Quando, dopo la fine della RDT, la DFF venne chiusa il 31 dicembre 1991, la prosecuzione della serie era in dubbio, dopo che i primi due episodi dei nuovi commissari Ehrlicher e Kain (ancora prodotti dalla DFF) erano stati trasmessi come episodi di Tatort. Nel 1993, però, dopo un anno e mezzo di pausa, in virtù del successo delle vecchie puntate di Polizeiruf anche nella Germania unita, la serie tornò in vita. A produrre i nuovi episodi furono dapprima le nuove emittenti regionali della ARD, la MDR, la ORB e la NDR, che aveva sostituito la DFF in Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Inizialmente gli episodi della ORB vennero prodotti insieme alla Sender Freies Berlin (SFB). Dal 1993 la prima di ogni episodio viene trasmessa solitamente la domenica sera su Das Erste, al posto di Tatort (20.15).