L' ha una storia antica quanto quella del Paese. Fortemente influenzata dall'architettura cinese, si distingue tuttavia per certi aspetti e differenze importanti che sono tipicamente giapponesi. Gli edifici superstiti dell'architettura pre-moderna giapponese sono per lo più castelli, templi buddhisti o santuari scintoisti.

Come spesso accade con gli architetti contemporanei e con l'architettura attuale, l'architettura giapponese riflette con un approccio moderno i vecchi modelli, che spesso hanno pochi rapporti con le costruzioni giapponesi tradizionali.

Storia Periodi Jomon, Yayoi e Kofun (dal 7000 a.C. al 536)

Durante le tre fasi del periodo Jomon la vita della popolazione giapponese era caratterizzata da uno stile basato sulla caccia e sulla raccolta, con una abilità di livello primitivo nell'agricoltura, cosicché il loro comportamento era prevalentemente determinato dalle variazioni delle condizioni climatiche e dagli altri fenomeni naturali. Le prime abitazioni erano ricavate da fosse costituite da pozzi poco profondi, con pavimenti in terra battuta e tetti d'erba progettati per raccogliere l'acqua piovana, con l'aiuto di giare per la conservazione. Più tardi, nello stesso periodo, un clima più freddo, caratterizzato da maggiori precipitazioni, ha portato ad una diminuzione della popolazione che ha contribuito ad un interessamento e all'avvicinamento alle prime cerimonie rituali; cerchi concentrici di pietra fanno la prima apparizione in questo periodo.

Durante il periodo Yayoi il popolo giapponese ha cominciato a interagire con la dinastia cinese Han, la cui conoscenza e competenze tecniche cominciò a influenzare l'architettura nipponica. I giapponesi cominciarono a costruire magazzini a piano rialzato (come ad esempio granai), costruiti con strumenti di metallo, quali seghe e scalpelli, i quali cominciarono a diffondersi in quest'epoca. Un rifacimento di una costruzione nel sito di Toro, a Shizuoka, consiste in un'abitazione di forma rettangolare in legno costituita da tavole spesse unite negli angoli in stile baita e sorretta da otto pilastri. Il tetto è di paglia, ma, a differenza del tetto a padiglione caratteristico delle abitazioni del periodo Jomon, si tratta di un semplice tetto a timpano a forma di V..

Il periodo Kofun deve il suo nome alla comparsa di antiche sepolture sotto forma di tumuli e megaliti, dette appunto , che si pensa abbiano influenzato la costruzione di strutture simili nella penisola coreana. All'inizio del periodo le tombe, note come erano ricavate sfruttando la topografia del territorio esistente, modellata con l'aggiunta di fossati artificiali per formare una costruzione che come caratteristica principale distintiva disponeva di un'entrata a forma di “buco della serratura”, ovvero vedendo rappresentato un cerchio sopra un trapezio. L'accesso era possibile tramite un pozzo verticale che veniva isolato una volta che la sepoltura era stata completata. All'interno della camera vi era spazio per il sepolcro e per eventuali corredi funerari. I tumuli erano spesso decorati con statue di terracotta chiamate . Più tardi, i tumuli cominciarono ad essere situati su un terreno pianeggiante e le loro dimensioni aumentarono notevolmente. Tra i molti esempi presenti a Nara e Osaka, il più notevole è il Daisen-Kofun, designato come la tomba dell'imperatore Nintoku. La tomba si estende su 32 ettari, e si pensa fosse stata arredata con più di 20.000 statue Haniwa.

Periodi Asuka e Nara (dal 538 al 784)

Le prime costruzioni buddhiste ancora esistenti in Giappone, così come i più antichi edifici di legno in Estremo Oriente, si trovano a , la cui costruzione cominciò nel 607, a sud-ovest di Nara. Costruito all'inizio del VII secolo, questo tempio privato del Principe Umayado, si compone di 41 templi indipendenti. I più importanti sono il , che è il tempio principale del culto, e la , eretto al centro di uno spazio aperto circondato da un chiostro coperto. Il kondō, costruito secondo il canone dei templi del Culto cinese, è una struttura a due piani costituita da un intrico di travi e di pilastri, ricoperta da un , cioè un tetto a capanna costruito con l'aiuto di tegole in ceramica..Irimoya-zukuri 入母屋造 Japanese Architecture and Art Net Users System

La costruzione dei templi nell'VIII secolo si è focalizzata intorno al , realizzato ad opera di architetti cinesi tra il 745 ed il 752 a Nara. Costruito come il centro di un reticolo di templi provinciali, il Tōdai-ji è il complesso religioso più ambizioso eretto all'inizio della diffusione del Buddhismo in Giappone. Esso presenta il più complesso sistema di mensole che si conosca.. La statua del Buddha dall'altezza di 14,98 metri (terminata nel 752) situata nel tempio principale, nota anche con il nome di , è un , una figura rappresentante l'essenza dell'Illuminazione buddhista. Allo stesso modo, il Tōdai-ji rappresentava il centro del Buddhismo imperiale, partecipante in maniera significativa alla diffusione del culto in tutto il Giappone. Oggi, solo alcuni frammenti della statua originale ci rimangono ancora, il tempio attuale ed il Buddha centrale sono delle ricostruzioni del Periodo Edo.

Raggruppati intorno al , sui versanti leggermente inclinati di una collina, furono costruiti parecchi templi secondari, tra cui lo , costruito nel 733, con la sua rappresentazione principale: il , fabbricato con l'aiuto di , ovvero delle fasce di tessuto di canapa impregnate di lacca ed in seguito arrotolate in un involucro di legno per dar loro una forma. Un altro tempio è il con le sue statue in argilla dei , ed il , chiamato . Quest'ultima struttura rettangolare di tre parti, collocate in alto su 40 pilastri alti 2,4 metri (costruiti all'incirca nel 760 in legno di cipresso), serviva originariamente a raccogliere il riso. Il Shōsō-in prese importanza a partire dall'VIII secolo quando cominciò ad essere utilizzato come magazzino per quasi 3000 oggetti raccolti dall'imperatore Shōmu e dall'imperatrice Kōken..

Periodo Heian (794-1185)

Durante il periodo Heian, che vide lo spostamento della capitale a Kyoto, materiali di costruzione pesanti come pietre, malta e argilla furono abbandonati, sostituiti da semplici pareti in legno, mentre si diffusero pavimenti e pareti divisorie. Materiali locali - come ad esempio il cedro (sugi) - venivano utilizzati per le rifiniture interne grazie alla loro venatura marcata, mentre pino (matsu) e larice (aka matsu) erano comunemente utilizzati per l'uso strutturale. Tegole in laterizio e un tipo di cipresso chiamato hinoki erano utilizzati per i tetti.. Inoltre, in quest'epoca vengono adottati i cosiddetti tetti , particolari tetti spioventi atti a risolvere il problema del drenaggio delle abitazioni.Noyane 野屋根 Japanese Architecture and Art Net Users System

L'incremento delle dimensioni degli edifici della capitale Kyoto portò allo sviluppo di una architettura disposta ordinatamente in colonne con distanze regolate secondo il ken, misura tradizionale giapponese per dimensioni e proporzioni. L'architettura del Palazzo imperiale Shishinden fece da precursore al successivo stile aristocratico conosciuto come Shinden-zukuri. Tale stile era caratterizzato da edifici simmetrici disposti su due lati, mentre nello spazio interno antistante l'edificio centrale era presente un giardino. Quest'ultimo finiva poi per fondersi con il paesaggio circostante.

A causa della prosperità ed al crescente potere del Buddhismo organizzato a Nara, il monaco Kūkai, meglio conosciuto con il suo nome postumo , viaggiò fino in Cina per studiare lo , una forma del Buddhismo vajrayana che egli fondò ed introdusse in Giappone nell'806. Al centro del culto Shingon, si trovano diversi maṇḍala, schemi dell'universo spirituale che influenzarono lo stile dei templi. L'architettura buddhista giapponese adottò anche lo stupa nella sua forma di pagoda cinese.

I templi eretti per questa nuova setta furono costruiti sulle montagne, lontani dalla corte e dal laicismo della capitale. La topografia irregolare di questi siti obbligò gli architetti giapponesi a rivedere i metodi di costruzione dei templi e quindi a scegliere più elementi di decorazione autoctoni.. Tetti in corteccia di cipresso rimpiazzarono quelli in tegole di ceramica, assi di legno furono utilizzate al posto del terreno argilloso ed un luogo di culto separato per i laici fu aggiunto di fronte al santuario principale. Inoltre, lo stile architettonico dei templi buddisti cominciò a influenzare quello dei santuari shintoisti. Ad esempio, come le loro controparti buddisti i santuari shintoisti cominciarono ad avere le travi (fino a quel momento non rifinite) dipinte con il caratteristico colore rosso cinabro.

Durante questa era, in cui i massimi poteri politici erano detenuti dal Clan Fujiwara, il , che offriva facile salvezza mediante la fede in , divenne popolare. In opposto, la nobiltà di Kyōto sviluppò una società devota alla ricerca dell'eleganza estetica. La sala di Amida, che combinava il religioso col profano, ospitava una o più immagini del Buddha all'interno di una struttura che ricordava una magione della nobiltà..

Lo hōōdō ("Sala della Fenice", completata nel 1052) del , un tempio ad Uji a sud-est di Kyōto, è della stessa tipologia delle sale di Amida dell'epoca dei Fujiwara. Si compone di una struttura principale rettangolare fiancheggiata da due corridoi che formano una "L" e da un altro di coda, situato ai lati di un grande stagno artificiale. All'interno, un'unica rappresentazione dorata di Amida (costruita intorno al 1053) è posizionata su un'alta piattaforma. Questa scultura è stata realizzata da Jōchō che utilizzò nuovi canoni di proporzione così come una nuova tecnica chiamata che consiste nel tagliare una statua in parecchi pezzi di legno e poi riassemblarli dall'interno. Sui muri sono scolpiti i rilievi in legno colorato di 52 Bosatsu (Bodhisattva) che accompagnano Amida nella sua discesa dal Paradiso dell'Ovest per accogliere l'anima dei fedeli alla loro morte e metterle dentro a dei petali di loto. Questa discesa, detta , dipinta sulle porte di legno dello hōōdō, è un esempio precursore dello stile di pittura giapponese poiché contiene delle rappresentazioni dei paesaggi intorno a Kyōto. Lo hōōdō è attualmente un museo.

Durante l'ultima parte del periodo Heian vi sono le prime apparizioni documentate di case vernacolari in stile . Esse sono caratterizzate dall'uso di materiali locali e dell'ampio utilizzo della manodopera, essendo principalmente costruite in legno, con piccoli piani terra e tetti di paglia.Minka 民家 Japanese Architecture and Art Net Users System

Periodi Kamakura e Muromachi (dal 1185 al 1573)

Durante il periodo Kamakura (1185-1333) e il successivo periodo Muromachi (1336-1573), l'architettura giapponese fece importanti progressi tecnologici che gli permisero di discostarsi dall'influenza della sua controparte cinese. In risposta alle esigenze autoctone quali la resistenza sismica e la necessità di riparo contro le forti piogge o il caldo estivo, i maestri carpentieri del tempo idearono un tipo unico di architettura, creando gli stili Daibutsuyō e Zenshūyō.Daibutsuyou 大仏様 Japanese Architecture and Art Net Users SystemZenshuuyou 禅宗様 Japanese Architecture and Art Net Users System

Il periodo Kamakura ebbe inizio con il trasferimento del potere dalla corte imperiale alla shogunato Kamakura. Durante la Guerra Genpei (1180-1185), molti edifici tradizionali di Nara e di Kyoto furono danneggiati. Ad esempio, i templi Kōfuku-ji e Tōdai-ji furono messi al rogo da Taira no Shigehira del clan Taira nel 1180. Molti di questi templi e santuari sono stati poi ricostruiti dallo shogunato di Kamakura per consolidare l'autorità dello shōgun.