Biografia Origini Nacque a Milano il 28 febbraio 1942 da Fedele e Dolores Cantoni, Il padre, fu uno dei fotoreporter storici del Corriere della Sera. Sua sorella, Marirosa fu insieme al futuro marito, Aldo Ballo, parte dello studio Ballo&Ballo, uno dei più importanti studi fotografici di architettura, interni e design.

Carriera Pubblicò la sua prima foto sul Corriere a 14 anni. Come lui stesso raccontò nel libro Caro Avedon, accompagnò suo padre a Predappio per la tumulazione di Mussolini. Mentre Fedele Toscani fotografò la cerimonia nel suo intero, lui si soffermò sul volto dolente di Rachele Mussolini e il ritratto finì sul Corriere. Dopo gli studi al liceo Vittorio Veneto di Milano, nel 1965 si diplomò in fotografia alla Kunstgewerbeschule di Zurigo, dove fu allievo di Serge Stauffer, specialista di Marcel Duchamp e dell'artista Karl Schmid.

Iniziò quasi subito a lavorare nella pubblicità, la sua prima campagna fu per il cornetto Algida. Presentò una proposta con una prova scattata alla buona, tre ragazze su un tandem gustando il gelato. La proposta piacque moltissimo, ottenne la commissione e il giovane Toscani pretese per lo scatto definitivo modelle da Parigi, stylist e truccatori di alto livello.Moriremo eleganti. Conversazione con Luca Sommi, Aliberti, 2012.

Nel 1972 Oliviero Toscani partecipò, nelle vesti di testimonial, ai caroselli pubblicitari dell'azienda di abiti da uomo Facis. Assieme a Toscani apparvero il cognato Aldo Ballo, Sergio Libis e Alfa Castaldi.

Nel 1973 firmò le pubblicità dei jeans a marchio italiano Jesus assieme ai copywriter Emanuele Pirella e Michael Goettsche dell'agenzia Italia. Una di queste (mostranti le natiche semicoperte della modella Donna Jordan con lo slogan: «Chi mi ama, mi segua») divenne una delle sue campagne provocatorie più iconiche, censurata da parte di magistratura, politica, cultura e Chiesa.

Venne difeso tempo dopo da Pier Paolo Pasolini sul Corriere della Sera.

Iniziò presto a lavorare per riviste come Elle, Vogue, GQ, Harper's Bazaar, Esquire, Stern, l'Uomo Vogue e Donna, e a realizzare foto per le campagne di alcuni tra i più importanti marchi di moda come Valentino, Chanel, Fiorucci, Esprit e Prénatal. Nel 1979 in occasione del festival "Venezia 79 la fotografia" tenne un corso sulla fotografia di moda con la partecipazione di Franca Sozzani, all'epoca vicedirettrice della rivista Lei, Edizioni Condé Nast.Sisma Album 1980, Il Mattino, Salerno, 22 novembre 2020, pp. 30-31.

Il suo lavoro redazionale di moda fu sempre profondamente legato a quello pubblicitario e, infatti, la grande novità del suo approccio alla fotografia pubblicitaria risultò nell'attingere a piene mani alle problematiche sociali del momento e inserirle nelle pagine patinate della pubblicità. Questo suo nuovo approccio trovò il coronamento nel rapporto, iniziato nel 1982, con l'azienda Benetton. Toscani curò lo scatto e il concept delle campagne pubblicitarie: temi come l'uguaglianza, la mafia, la lotta all'omofobia, il contrasto al diffondersi dell'AIDS, la ricerca della pace, l'abolizione della pena di morte vennero per la prima volta proposti sui cartelloni stradali e sulle pagine pubblicitarie. Se una volta nella fotografia di moda tradizionale la vita di ogni giorno era un pretesto per parlare di un marchio di moda, adesso il marchio di moda diventa il pretesto per promuovere campagne di sensibilizzazione sociale.

Nel 1991, sotto l'egida di Benetton, lanciò la rivista Colors, e nel 1994 Fabrica, centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna, la cui sede fu progettata dall'architetto giapponese Tadao Andō. Fabrica produsse progetti editoriali, libri, mostre ed esposizioni. Dal 1999 al 2000 fu direttore creativo del mensile Talk Miramax a New York diretto da Tina Brown. Nel 2000 interruppe la collaborazione con il gruppo Benetton in seguito a una controversa campagna nella quale furono utilizzate foto reali di condannati a morte negli Stati Uniti e che provocò azioni di ritorsione verso la casa di moda. Negli anni 2000 si occupò delle campagne del marchio RaRe, che ebbero come concept il tema dell'omofobia, e dell'azienda Nolita Pocket. Queste campagne andaro spesso incontro a conflitti con l'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria.

Nel 2004 creò, all'interno della riserva naturale del Parco di San Rossore di Pisa, il centro di ricerca della comunicazione moderna La Sterpaia. Nello stesso anno coordinò la pubblicazione di 30 ans de Libération, volume ripercorrente gli ultimi trent'anni di storia sulla base degli articoli del quotidiano francese Libération.

Ancora nel 2004 curò la campagna sulla sicurezza stradale "Non uccidere" in collaborazione con la Polizia di Stato e Genertel.

Nel settembre 2006 assunse la direzione artistica di Music Box, canale interattivo della piattaforma Sky. I videoclip musicali (scelti dal pubblico da casa tramite e-mail o SMS) vengono "disturbati" da "pillole virali" create dal gruppo di creativi de La Sterpaia con la supervisione di Toscani. Sulla stessa emittente Toscani condusse il talk show Camera Oscura.

Nel 2007 realizzò per il marchio Nolita una campagna choc contro l'anoressia nervosa fotografando la modella e attrice francese Isabelle Caro, malata di anoressia, del peso 31 chili per 1,64 m di altezza. A causa della crudezza delle immagini la campagna divise il pubblico e i critici, fra chi la ritenne formativa per i giovani e chi un episodio di sciacallaggio pubblicitario. La modella morì il 17 novembre 2010.

Sempre nel 2007 l'agenzia Saatchi & Saatchi premiò Oliviero Toscani come Creative Hero, durante la serata dei Clio Awards a Miami. Il 2007 fu anche l'anno in cui Toscani inaugurò il progetto "Razza Umana", una ricognizione fotografica sulle diverse morfologie e condizioni umane, per censire tutte le espressioni e le caratteristiche somatiche, sociali e culturali del genere umano, iniziando da più di 100 comuni italiani, Israele, la Palestina e il Guatemala.

In occasione della celebrazione dei 30 anni del Servizio sanitario nazionale, Oliviero Toscani firmò, per il Ministero della Salute, la campagna di comunicazione "Pane, Amore e Sanità". Collaborò con lo stesso Ministero, nel 2008, per la campagna "Tu di che razza sei, umana o disumana?" lanciata per contrastare la prima causa del randagismo, ovvero l'abbandono dei cani.

Nel 2008, durante la 61ª edizione del Festival del cinema di Locarno fu presentato il film Anorexia, storia di un'immagine del regista argentino Leandro Manuel Emede, documentario narrante la storia della fotografia No Anorexia realizzata da Toscani (vedi sopra): nel documentario venne ripercorsa non solo la concezione della foto, ma venne anche illustrato in modo travolgente tutto ciò che successe dopo la sua uscita, non solo rassegne stampa ma anche interviste a critici e giornalisti.

Nel 2010 l'accademia di belle arti di Firenze lo nominò Accademico d'onore. Nel 2016 partecipò come giudice a Master of photography, talent show riservato ai fotografi amatoriali e professionisti. Nel 2017 l'accademia di belle arti di Brescia conferì a Toscani la laurea ad honorem. Nel 2019 vinse il premio alla carriera dell'Art director's club tedesco.

Nel 2011 curò la mostra "funcooldesign", retrospettiva dello studio JoeVelluto (JVLT).

Nel 2014 denunciò il partito Fratelli d'Italia per aver utilizzato senza autorizzazione una sua foto nell'ambito di una campagna del partito contro le adozioni gay. Nell'ottobre di quell'anno lanciò un nuovo progetto radiofonico insieme con Nicolas Ballario: Non Sono Obiettivo; in onda ogni venerdì su Rai Radio 1, chiunque può partecipare alla trasmissione inviando il proprio contributo.

Dal 2018 al 2020 Toscani lavorò nuovamente per Benetton, curando le campagne fotografiche dell'azienda e tornando a ricoprire il ruolo di direttore artistico di Fabrica, lanciando in questo contesto il progetto Fabrica Circus, prevedendo la creazione di una fucina di artisti rinascimentali eliminando limiti o etichette alla creazione. In questa stagione, Toscani rilanciò con Benetton alcuni dei temi cari al suo operato, come quello dell'integrazione, attraverso una campagna fotografata all'interno di una scuola del quartiere Giambellino di Milano, raffigurante 28 bambini di tredici nazionalità diverse. Toscani terminò il suo rapporto con l'azienda nel luglio del 2020, venendone licenziato in seguito alle sue dichiarazioni sul crollo del Ponte Morandi.

Nel settembre del 2022, invitato da Pietro Mereu, si recò in Sardegna per fotografare i centenari dell'Ogliastra.

Impegno politico Toscani nel 1971 insieme al padre sottoscrisse la lettera aperta a L'Espresso contro il commissario Luigi Calabresi. Nel maggio 2022 dichiarò di non rinnegare quell'appello. Avvicinatosi alle posizioni dei Radicali, fu presidente d'onore di Nessuno tocchi Caino, associazione per la moratoria universale della pena di morte federata al Partito Radicale Transnazionale. Fu candidato per la Camera dei deputati nelle file Radicali nel 1994 e nel 1996 per la Lista Marco Pannella e nuovamente nel 2006 per la Rosa nel Pugno, senza risultare eletto. Dal 2007 al 2009 curò una trasmissione sull'emittente Radio Radicale dal titolo Paura genera censura, insieme con uno dei suoi più stretti collaboratori, l'addetto culturale del collettivo La Sterpaia e dirigente radicale Nicolas Ballario. Sostenne la candidatura dell'ex terrorista Sergio D'Elia alle elezioni europee del 2009.

Dal 2008 fu assessore alla creatività del comune di Salemi, in Sicilia, con Vittorio Sgarbi sindaco, sostenuto dall'Unione di Centro. A Salemi propose la vendita delle vecchie abitazioni del paese alla cifra simbolica di 1 euro in modo da ottenere un rapido restauro e l'attenzione della stampa. Uno tra i primi a rispondere all'appello fu l'imprenditore Massimo Moratti. Nel 2010 Toscani si dimise dalla carica di assessore per un forte "contrasto" con il sindaco Sgarbi e l'ex deputato siciliano Giuseppe Giammarinaro. Nel 2013 tornò a Radio Radicale con la trasmissione Fatto in Italia sempre in coppia con Nicolas Ballario. Nel 2021 contestò e denigrò la presa di posizione del leader della Lega, Matteo Salvini, contro lo Ius soli proposto da Enrico Letta. Nel 2023 durante un'intervista rilasciata criticò duramente l'operato del Governo Meloni. Nello stesso anno si dichiarò "felice che Berlusconi non ci sia più".

Morte Nel giugno del 2023 gli fu diagnosticata l'amiloidosi, notizia resa pubblica nell'agosto 2024. Il fotografo dichiarò di aver perso motivazione e voglia di vivere a causa di tutti i limiti imposti dalla malattia, non escludendo di ricorrere al suicidio assistito.

Toscani morì il 13 gennaio 2025 all'ospedale di Cecina, in provincia di Livorno, dove si trovava ricoverato da alcuni giorni in seguito a un peggioramento delle condizioni di salute. I funerali del fotografo si svolsero in forma privata il giorno seguente; Toscani venne poi cremato nel cimitero comunale dei Lupi di Livorno. Il 26 settembre il comune di Milano annunciò di iscrivere il nome di Toscani nel famedio del cimitero monumentale di Milano. La cerimonia avvenne il 2 novembre.

Vita privata Oliviero Toscani visse fin dagli anni '70 a Casale Marittimo, in provincia di Pisa, in una tenuta dove intraprese l'allevamento di cavalli e la produzione di vino e olio.

Ebbe tre mogli e sei figli; il legame con la compagna Kirsti Moseng, modella norvegese, inziò dalla metà degli anni '70 e durò fino alla morte del fotografo.

Procedimenti giudiziari