La bardana (in lingua sarda dal germanico gualdana o waldana), fonte: Dizionario etimologico online., fonte: Vocabolario Treccani. fu un reato diffuso in Sardegna nell'Ottocento.
Descrizione Consisteva in una vera e propria cavalcata di decine di uomini armati che di notte convergevano su un villaggio, o un ricco stazzo, per rapinare la casa di uno o più possidenti, non il villaggio, uccidendo chi si opponeva., fonte: La guerriglia dei pastori su Carabinieri.it.
Giunti nei posti prescelti, il capo (su bardaneri) faceva l'appello assicurandosi dell'identità dei componenti del gruppo. Se qualcuno mancava all'appuntamento, la bardana non aveva luogo come anche non veniva mai eseguita - per puro pregiudizio - di venerdì. Paola Sirigu, Il codice barbaricino, pag 85. Ed. La Riflessione, 2007
Talvolta le spedizioni erano composte da 50 oppure da 100 persone, provenienti da paesi anche molto lontani tra loro. Ben organizzati e determinati, seguendo precisi ordini, i vari gruppi si concentravano sul calar della notte nei dintorni del villaggio per poi muovere all'assalto sparando e uccidendo. Mentre assediavano la caserma dei carabinieri, gruppi scelti attaccavano le case delle vittime designate, di solito i maggiorenti dell'abitato. L'azione si concludeva con la fuga e ognuno rientrava nella propria casa dopo la spartizione del bottino. AA.VV, La società in Sardegna nei secoli, lineamenti storici. Natale Sanna, Dal 1870 alla Prima guerra mondiale, pag 245. Ed. ERI, Torino 1967.
Pressoché esclusive della Sardegna e molto frequenti in Barbagia e Gallura, verso la fine dell'Ottocento attraverso le "bardane" si portava a termine ogni forma di grassazione. Terminata la spedizione i componenti ritornavano al loro normale mestiere quotidiano conducendo una vita pacifica.
Non veniva costituita un'associazione per delinquere a carattere stabile, ma a carattere transitorio e questo tipo di reato veniva consumato a causa della mancanza o grave carenza di istituzioni statali a salvaguardia delle popolazioni civili. Con il progressivo rafforzamento delle forze dell'ordine italiane in Sardegna, all'inizio del Novecento le "bardane" tradizionali furono sostituite dai malavitosi con gli assalti alle auto e alle corriere. , fonte: Maria Silvia Todde, Banditesse in Sardegna: il fenomeno del banditismo al femminile, pag 8
Lo studioso Umberto Cardia definisce la bardana come: un'irruzione nelle pianure di popolazioni montanare delle Barbagie, mosse dal bisogno di pascoli e di cereali, spedizioni che sottendono tattica e strategia di guerra e non vanno semplicisticamente interpretate come operazioni di rapina., fonte:Federico Francioni, recensione al libro di Gianni Fresu La prima bardana
L'editto delle chiudende piemontese fu recepito dai sardi come un'ingiustizia storica e fu una delle cause del banditismo, una rivolta armata contro quella che venne definita una prepotenza a danno dei pastori e dei contadini da parte delle classi più agiate., fonte: Gianni Fresu, La prima bardana.
Note
Bibliografia
Voci correlate Banditismo sardo Bardana di Tortolì Compagnia barracellare
Categoria:Reati contro il patrimonio Categoria:Criminalità in Sardegna