Dopo una prima carriera nella Royal Navy Wood aderì al British Army, prestando servizio con esso nei principali conflitti del XIX secolo, tra cui l'ammutinamento indiano del 1857 come tenente, occasione nella quale ottenne la prestigiosa Victoria Cross, la più alta onorificenza al valore di fronte al nemico concessa dal Regno Unito. Successivamente servì come comandante in molti altri conflitti, in particolare nella prima guerra boera e nella guerra mahdista. Il servizio in Egitto gli valse la nomina a Sirdar (Feldmaresciallo) del riorganizzato esercito egiziano. Tornato in Gran Bretagna prestò servizio nell'esercito come comandante dello stato maggiore sino alla nomina a Feldmaresciallo anche in patria.

Biografia I primi anni

Wood nacque a Cressing presso Braintree, nell'Essex, quinto e ultimo figlio di sir John Page Wood, II baronetto,Heathcote, p.314 pastore protestante e aristocratico locale.Reid 2006, p60-1 Imparentato con Katherine Parnell (Kitty O'Shea), Sir Matthew Wood, I baronetto era suo nonno e il Lord cancelliere William Wood, I barone Hatherley suo zio. Suo nonno materno era stato ammiraglio nell'esercito portoghese all'epoca delle guerre napoleoniche. Uno dei fratelli di sua madre era ammiraglio britannico, mentre un altro venne nominato Sorvegliante Generale della Colonia del Capo.Farwell 1985, p239-40

Wood venne educato al Marlborough College ma se ne fuggì dopo un'ingiusta punizione inflittagli.Heathcote 1999, p314

L'inizio della carriera militare In Crimea Come il suo contemporaneo John French, Wood iniziò la carriera nella Royal Navy, prestando servizio sotto suo zio, il capitano Frederick Mitchell, sulla HMS Queen, ma le vertigini lo bloccarono sul nascere in questa carriera. Wood prestò servizio come midshipman (corrispondente al grado italiano di aspirante guardiamarina) nella guerra di Crimea durante l'assedio di Sebastopoli, nella brigata navale del capitano William Peel che constava di 1.400 uomini, il cui compito era quello di predisporre alla manovra alcuni cannoni per bombardare Sebastopoli.Farwell 1985, p241-2 A sedici anni presenziò alla battaglia di Inkerman e venne gravemente ferito in un attacco al Redan, quasi perdendo il suo braccio sinistro che i dottori erano intenzionati ad amputargli. Wood venne menzionato nei dispacci per il suo coraggio e ricevette la sua prima proposta, senza successo, per la Victoria Cross.

Invalidato a casa con una lettera di raccomandazione per Lord Raglan, scritta cinque giorni prima della sua morte, Wood lasciò la Royal Navy per entrare nel British Army, divenendo cornetta nel 13th Light Dragoons con il braccio ancora fasciato; Con questo nuovo incarico poté contare su una paga di sole 250 sterline annue, rispetto a una necessità di almeno 400, e ben presto si trovò in debito. Suo zio pagò per la sua promozione a tenente (1º febbraio 1856) così che tali debiti con la nuova paga potessero essere sanati.Farwell 1985, p243

Tornò nel teatro di guerra di Crimea (gennaio 1856) ma nel giro di un mese si trovò all'ospedale di campo di Scutari malato di tifo e peggiorato dalla polmonite. Ai suoi genitori venne detto che Wood si trovava in punto di morte e per questo sua madre si affrettò a raggiungerlo il 20 marzo 1856 per scoprire che di lui si stava occupando direttamente una delle infermiere di Florence Nightingale. Era così emaciato che era possibile vedere le sue ossa affiorare dalla pelle. Contro le richieste dei medici, tornò in Inghilterra ove però si riprese inaspettatamente.

In India Per qualche tempo Henry pensò di entrare nella Legione straniera francese, ma infine divenne tenente del 17th Lancers e con questo reggimento si portò in India. Raggiunse Bombay il 21 dicembre 1858.Farwell 1985, p244 Mentre era fuori a caccia venne attaccato da una tigre che era stata precedentemente ferita da un suo compagno che gli spezzò il naso ma sul quale infine riuscì ad avere la meglio.Farwell 1985, p245-6

In India prese parte ad alcune azioni a Rajghur, Sindwaho, Kharee e Baroda durante i moti indiani del 1857. Il 19 ottobre 1858 nel corso di un'azione a Sindwaho mentre si trovava al comando di una truppa del 3rd Regiment of Bombay Light Cavalry, il ventenne tenente Wood attaccò un corpo di ribelli che riuscì a sbaragliare. A Sindhora, con l'aiuto di un daffadar e di un sowar, salvò un mercante locale da una banda di briganti che tenevano i loro prigionieri nella giungla, ove intendevano impiccarlo. Per questo Wood ottenne infine la Victoria Cross.

La citazione della concessione dell'onorificenza riporta:

Prese parte a un'azione a Kurai (25 ottobre 1859). Per una settimana si dedicò allo studio dell'hindustani a Poona, in un clima di superlavoro. Nel dicembre del 1859 entrò nel 2nd Central India Horse, la cui principale funzione era quella di sopprimere le scorribande dei banditi di zona. Con questo ruolo dovette fare il conto anche con gli insorgenti. Invalidato nuovamente, tornò in Gran Bretagna nel novembre 1860 malato di febbre, con problemi di insolazione e di udito.Heathcote 1999, p315

Nel Regno Unito Il 16 aprile 1861 Wood venne promosso capitano,Heathcote, p. 315 posizione che gli fruttò uno stipendio annuo di 1000 sterline al posto delle 1500 del suo predecessore.Farwell 1985, p246

Passati gli esami, entrò nello Staff College di Camberley, ma un altro ufficiale del 17th Lancers ebbe i voti più alti di lui e solo un ufficiale era ammesso per ogni reggimento all'anno. Wood venne pertanto trasferito al 73rd (Perthshire) Regiment of Foot nel quale ottenne il brevetto di maggiore (per i suoi servizi in India) il 19 agosto 1862.

Nell'autunno del 1865 il 73rd venne destinato a Hong Kong, ma a Wood non piaceva il nuovo posto di comando e pertanto si trasferì al 17th (Leicestershire) Regiment of Foot dopo il pagamento di cinquecento sterline. Dopo avere programmato le sue nozze nel 1867 lesse che il generale Napier era sul punto di guidare una spedizione in Abissinia; preparò quindi i suoi bagagli e si fece volontario, ma apprese che il generale guida non era William Napier che egli aveva conosciuto in India, ma il generale Robert Napier, che egli non conosceva e che non era concorde nel concedergli un incarico di staff.Farwell 1985, p247

Dopo un'esperienza come aiutante di campo a Dublino, dove il clima gli portò a un peggioramento dei suoi problemi uditivi e polmonari, Wood ottenne una posizione di staff nel 1871. Fu quindi Deputy Assistant Quartermaster-General, e quindi maggiore di brigata nel North Camp di Aldershot.

Nell'estate del 1871 pagò duemila sterline per entrare nel 90th Light Infantry, uno degli ultimi trasferimenti a pagamento prima dell'abolizione dell'acquisto delle commissioni. Occupandosi dei suoi figli malati di difteria (la moglie, incinta e malata, si era recata altrove per arie più salubri), gli venne prescritta della morfina per l'insonnia e quasi morì per un'overdose.Farwell 1985, p248

Wood venne promosso tenente colonnello il 19 giugno 1873.

Le guerre imperialiste La terza guerra ashanti Nel 1874 egli prestò servizio nella terza guerra anglo-ashanti, comandando le truppe su un fianco alla Battaglia di Amoaful (21 gennaio 1874) ove venne ferito e nella Battaglia di Esaman. Aiutò il raggruppamento di un reggimento di truppe costiere africane, scrivendo dei Fanti sarebbe difficile trovare una razza più stupida e inutile della loro. Egli a ogni modo scoraggiò gli ufficiali inglesi dall'usare violenza sulle tribù locali. Ferito poco sopra il cuore, venne costretto ad assumere clorodina e laudano per riprendersi.Farwell 1985, p249

Wood venne presentato ad alcuni capi africani ai quali donò un bastone, un cappello e un ombrello come segni di pacificazione. Vent'anni più tardi, quando pure suo figlio primogenito si trovò fra gli ashanti, notò un uomo della tribù che portava un bastone che egli riportava essere appartenuto al capo della sua tribù. Con un'ispezione più accurata il giovane Wood lesse l'iscrizione: "Donato al capo Andoo dal colonnello Evelyn Wood, 1874".Reagan, Geoffrey. Military Anecdotes (1992) p. 92 Guiness Publishing ISBN 0-85112-519-0

Promosso colonnello il 1º aprile 1874, venne nominato Sovrintendente della Guarnigione di Aldershot, posizione che mantenne sino al 1878. Uomo dai costumi modesti per tutta la sua vita, Wood prese seriamente la sua professione, come molti che avevano servito sotto Garnet Wolseley nella guerra ashanti e fu membro del club riformatore denominato Wolseley ring, anche se i due non furono mai in ottimi rapporti.

Con una posizione sicura Wood si occupò di studiare legge e poté assistere ad alcuni processi per esperienza al tribunale di Middle Temple nel 1874.

La guerra anglo-zulu

Nel 1878 Wood combatté con il 90th Light Infantry sotto il tenente generale Frederic Thesiger (che divenne poi lord Chelmsford) a Natal. I due combatterono contro la tribù dei Gaika nell'ultima parte delle Guerre Kaffir (Battaglia di Tutu Bush, maggio 1878).Farwell 1985, p250-1

Nel gennaio del 1879 Wood prese parte alla Guerra anglo-zulu e ottenne il comando di tremila uomini della 4ª colonna (quella di sinistra) che attraversò la frontiera Zulu; poco dopo egli ricevette il rango di generale di brigata sul campo. La sconfitta delle altre forze britanniche nella Battaglia di Isandlwana lo forzò a ritirarsi verso le posizioni fortificate di Kambula. Sconfitto nella Battaglia di Hlobane il 28 marzo 1879, nel medesimo scontro perse anche il suo cavallo, si riprese poco dopo e batté decisamente gli Zuliu nella Battaglia di Kambula (29 marzo 1879) prendendo parte alla battaglia finale di Ulundi.

Alla fine della guerra Wood capeggiò i negoziati che ebbero luogo a Conference Hill. Secondo uno dei presenti, gli Zulu si presentarono "apatici" e le tensioni salirono quando Wood uscì dalla sua tenda e ordinò alla banda militare del suo reggimento di suonare God Save the Queen e poi qualcosa di orecchiabile per intrattenere gli ospiti. L'effetto di tale azione fu a dir poco magico: uno dopo l'altro, gli Zulu iniziarono a danzare, attirati in particolare dai tamburi militari. I negoziati ebbero successo.Reagan, p. 1

Henry Evelyn Wood divenne pertanto Cavaliere Commendatore dell'Ordine del Bagno.

Nel frattempo scrisse alcuni articoli per giornali londinesi ottenendo in ricompensa la somma di cento sterline. I problemi di udito di Wood intanto peggioravano sempre più al punto che l'ufficiale che lo accompagnava riportò che egli non era in grado di sentire il cambio della guardia. Wood e sua moglie accompagnarono per sei mesi l'imperatrice francese Eugenia a vedere il luogo ove suo figlio, il principe imperial, era stato ucciso (a tal proposito Wood mostrò il suo dissenso per la mancata paga ricevuta malgrado l'incarico gli fosse stato ufficialmente richiesto dalla regina).

Wood raccomandò Redvers Buller alla Victoria Cross dopo la Guerra Zulu.Farwell 1985, p255

La prima guerra boera Wood per breve tempo comandò la guarnigione di Chatham, nel Kent. Con lo scoppio della prima guerra boera, egli venne inviato nuovamente in Sudafrica nel gennaio del 1881 con il rango locale di maggiore generale, secondo in comando di Sir George Colley, Governatore e Comandante in Capo nel Natal, succedendo a quest'ultimo dopo la sua sconfitta e morte a Majuba Hill (27 February 1881).Heathcote 1999, p316 Wood era intenzionato a riprendere i combattimenti e a salvare le città sotto assedio, ma gli venne ordinato dal gabinetto di governo di siglare la pace. Wood scrisse alla moglie che il trattato lo avrebbe reso il miglior uomo sfruttato dell'Inghilterra del suo tempo. Wolseley (che riteneva il trattato "infame" e "ignominoso") e altri ufficiali che avrebbero preferito licenziarsi piuttosto che siglare la pace, viaggiarono a Pretoria ove lo stesso Wood venne ferito sulla via. Gli venne offerto il governatorato del Natal, ma rifiutò l'offerta.Farwell 1985, p251-2