Biografia Nacque a Napoli nel 1893, da un'antica famiglia aristocratica napoletana di origini sorrentine, ultima casata feudataria di Serracapriola e proprietaria di un vasto patrimonio fondiario.

Alla morte del padre Nicola ereditò numerosi titoli nobiliari. Fu il 10º Duca di Salandra, il 7º Conte di Tricarico, con i predicati di Garaguso, Grassano, Calciano e Miglionico, e, per Regie Lettere Patenti, Conte di Terranova.Titolo rinnovato con Decreto ministeriale del 13 maggio 1937. Dal 1948, anno della morte del padre, succedette inoltre quale 5º Duca di SerracapriolaRegie Lettere Patenti del 7 ottobre 1937. e 4º Conte di Tronco,Tronco è una frazione del comune di Serracapriola. con il predicato di Chieuti. Fu inoltre Grande di Spagna di prima classe e ottenne il predicato di Cesa con Regie Lettere Patenti concesse da Umberto II, Re d'Italia.

Tra i suoi antenati figurava il trisavolo materno don Giovanni Vincenzo Revertera, duca di Salandra, comandante generale dell'Armata napoletana inviata in soccorso del pontefice dopo la proclamazione della Repubblica Romana del 1798-1799.Giacinto Libertini, Mario Manzo, Karl Mack von Leiberich, Capitano Generale dellʼArmata Napoletana, cede a Caivano, il 16 gennaio 1799, il comando al Duca della Salandra in Testimonianze per la memoria storica di Caivano, a cura di Giacinto Libertini, II edizione, vol. I, 2018.

Arruolatosi come ufficiale dei bersaglieri, prese parte alla guerra italo-turca, alla prima guerra mondiale, alla guerra d'Etiopia, alla guerra civile spagnola e, come volontario, anche alla seconda guerra mondiale.Il Mattino, 10 settembre 1971, p. 7.

Nel corso della carriera militare riportò ferite in entrambi i conflitti mondiali: durante la prima guerra mondiale fu ferito nei pressi del Monte Cimone, mentre nel 1941, durante la campagna d'Africa della seconda guerra mondiale, rimase nuovamente ferito, riportando un'invalidità permanente. Caduto prigioniero delle truppe britanniche, fu deportato in India.

Per i servizi prestati e per il valore dimostrato ricevette numerose decorazioni nell'arco di oltre trent'anni di carriera e raggiunse il grado di console della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.

Nel corso della carriera politica ricoprì numerosi incarichi istituzionali. Fu vicepresidente della Consulta dei Senatori del Regno d'Italia e membro della Camera dei deputati nella XXVIII legislatura, dal 20 aprile 1929 al 19 gennaio 1934, e nella XXIX legislatura, dal 28 aprile 1934 al 2 marzo 1939. Successivamente fu consigliere nazionale nella XXX legislatura, dal 23 marzo 1939 al 2 agosto 1943.

In ambito amministrativo fu dapprima Commissario prefettizio e successivamente podestà di Sorrento, dal 1926 al 1929, quindi vicepodestà di Napoli dal 1929 al 1932. Nel secondo dopoguerra fu eletto consigliere comunale di Napoli, carica che ricoprì dal 1952 al 1956.

Fu inoltre consultore della Regia Consulta araldica, membro della Suprema Corte d'Onore dell'Istituto del Nastro Azzurro, membro del Consiglio Nazionale Combattenti e presidente della Federazione Provinciale Combattenti di Napoli.

Morì a Roma il 6 settembre 1971 in seguito alle conseguenze di un investimento automobilistico.

Carriera sportiva

Fu per gran parte della propria carriera calcistica un giocatore dell'Internazionale Napoli..Una lettera, documento storico, dell'allora presidente azzurro riccardocassero.it. Esordì nella stagione 1909-1910 con la Juventus di Vasto (Napoli), società fondata l'anno precedente dal padre. Due anni più tardi fu tra i soci fondatori dell'Internazionale Napoli, nelle cui file militò per oltre un decennio. Nelle stagioni 1913-1914 e 1914-1915 ricoprì anche il ruolo di allenatore-giocatore.Articoli de Il Mattino e La Stampa Sportiva.

Nel 1915 interruppe l'attività agonistica per prendere parte al primo conflitto mondiale. Al termine della guerra e prima della ripresa dei campionati ufficiali della FIGC, mise in palio un trofeo a lui intitolato, la Coppa Maresca di Serracapriola, cui parteciparono alcune società calcistiche napoletane. Nella stagione 1919-1920 tornò a ricoprire, per un solo anno, il ruolo di allenatore-giocatore; nelle due stagioni successive continuò invece la propria attività esclusivamente come calciatore.

La sua carriera si concluse nel 1921, quando l'Internazionale Napoli e il Naples si fusero dando vita al Foot-Ball Club Internazionale-Naples. Entrò immediatamente a far parte del consiglio direttivo della nuova società, ponendo così termine all'attività agonistica.

Oltre al calcio praticò anche il nuoto, il canottaggio e la scherma. Nel 1911 conquistò il titolo di campione d'Italia di canottaggio nella specialità del quattro jole junior.

Fu inoltre per molti anni presidente dell'Accademia Nazionale di Scherma. Nel 1927 assunse la presidenza dell'Ente Sportivo Provinciale Fascista di Napoli. L'anno successivo,. in seguito alle dimissioni del consiglio direttivo del Napoli, l'Ente Sportivo Provinciale Fascista di Napoli, da lui presieduto, assunse temporaneamente la gestione della società partenopea.Il Mezzogiorno, 28-29 giugno 1928.

Serracapriola divenne così presidente del Napoli, incarico che mantenne fino all'ingresso nella società di Giorgio Ascarelli. Dopo la morte di quest'ultimo, avvenuta il 12 marzo 1930, tornò alla guida del club, contribuendo all'acquisto, particolarmente oneroso per l'epoca, del celebre calciatore Enrico Colombari..

Statistiche Presenze e reti nei club StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1911-1912 PC21 21 1912-1913 PC20 20 1913-1914 PC20 20 1914-1915 PC00 00 1919-1920 PC110 110 1920-1921 PC90 90Totale carriera 26 0 26 0

Onorificenze Il duca Giovanni Maresca Donnorso di Serracapriola fu insignito delle seguenti onorificenze:

Onorificenze italiane

Onorificenze straniere

Onorificenze di ex dinastie regnanti

Note

Bibliografia

Voci correlate Nobiltà Armoriale delle famiglie italiane (Mara-Mari) Associazione Calcio Napoli 1928-1929 Associazione Calcio Napoli 1930-1931 Nicola Maresca Donnorso di Serracapriola 1º Reggimento bersaglieri 2º Reggimento bersaglieri 11º Reggimento bersaglieri

Collegamenti esterni

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