È noto come Ouchard Père (Ouchard padre) per distinguerlo dal figlio Émile Auguste e dal nipote Bernard. Ha ottenuto diverse medaglie d'oro in esposizioni, come a Bordeaux nel 1894 (medaglia d'oro e diploma con lode) e a Nîmes nel 1894.
Biografia Émile François Ouchard cominciò la sua carriera come apprendista a Mirecourt presso Eugène Cuniot-HuryChe ereditò l'attività avviata da suo padre Pierre Cuniot nel 1873, dopo la sua scomparsa nel 1884. dal 1884. Grazie alla sua buona manualità ottenne un posto di riguardo nel laboratorio e nel 1910, alla morte del maestro, continuò la sua attività insieme alla vedova, figlia di Louis Hury, assumendo interamente la gestione nel 1926.
Sposò Marie-Joséphine Collin il 9 gennaio 1896. Ebbero dieci figli, di cui nove femmine. Una delle sue figlie, Margueritte, sposò un altro importante archettaio, François Lotte. L'unico maschio, Émile Auguste, intraprese la professione del padre e mostrò presto grande talendo, superando in breve la qualità della produzione paterna.
Émile François lavorò per vari archettai, tra i quali Joseph Aubry, Paul Bish e Olivier, Georges Coné, Charles Enel e Jean Lavest. Aprì infine un proprio laboratorio nel 1923, due ampie sale al piano terra del numero 1 di rue Canon, nella sua Mirecourt, forte dell'aiuto del figlio, che aveva già dieci anni di esperienza e mostrava grande capacità. Da quel momento la maggior parte degli archi portarono il suo timbro, "Émile Ouchard".
Il suo laboratorio si espanse e nel 1936 contò altri quattordici operai, oltre sé stesso e il figlio. I rapporti con quest'ultimo divennero tesi, in quanto egli percepiva lo stesso salario degli altri costruttori, benché fosse notevolmente più abile e si facesse anche carico di parte degli affari legati alla gestione dell'attività. Nel 1937, dopo che il padre rifiutò di cedergli il laboratorio, Emile Auguste si trasferì a Parigi e il padre continuò da solo a gestire l'attività, con l'aiuto di alcuni operai. Al termine della sua attività erano con lui un apprendista e un operaio.
Émile François morì il 27 febbraio 1951 a Mirecourt.
Stile e caratteristiche Émile François Ouchard non mostrò il grande talento del figlio o di altri importanti archettai dell'epoca, ma si distinse per essere un grande lavoratore, spesso piuttosto severo. Fu un apprezzato insegnante e tanti importanti archettai cominciarono con lui l'apprendistato, tra i quali Marcel Mangenot, Paul Audinot, Paul Barjonnet, Louis Brugère, François Lotte, André e Raimond Richaume, oltre ovviamente suo figlio Émile Auguste.
I suoi archi non hanno finiture molto curate ma sono comunque di ottima fattura, specialmente quelli costruiti assieme al figlio. Lo stile è quello della tarda scuola di Mirecourt, con variazioni legate alle scelte della committenza, ma mostra un maturo sviluppo personale, pur rimanendo sempre piuttosto conservatore. I suoi modelli principali si basavano su Voirin e Vuillaume.
I suoi archi hanno la testa piuttosto squadrata con bisellature rettilinee, mentre il nasetto è abbastanza basso e arrotondato. I suoi bottoni sono in argento, pieni (solo argento), o in tre parti (ebano e argento).
Impiegò un unico timbro, "Émile Ouchard", ma molti suoi archi sono stati commercializzati con il timbro Cuniot-Hury, Strellini o con quelli degli atelier che li commissionavano.
Note
Bibliografia