Biografia e carriera Titta Madia nasce nel 1894 a Petilia Policastro, un piccolo paese della Calabria, da Nicola, notaio, e da Anna Avarelli, nipote del magistrato Diego Avarelli. Viene avviato agli studi di giurisprudenza, divenendo presto un avvocato penalista di grande successo e famaLoredana Garlati, L'inconscio inquisitorio. L'eredità del codice Rocco nella cultura processualpenalistica italiana, Milano, Giuffrè Editore, 2010, p. 260, maestro di arte oratoria. Il 30 ottobre 1918 fu iniziato in Massoneria nella loggia "Tommaso Campanella" di CatanzaroVittorio Gnocchini, L'Italia dei Liberi Muratori, Erasmo ed., Roma, 2005, p. 173..

Dirigente dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra nel primo dopoguerraPavan Dalla Torre, Ugo, L'Anmig fra D'Annunzio e Mussolini (ottobre 1922): note e prospettive di ricerca, Milano, Franco Angeli, Italia contemporanea : 278, 2, 2015., rimarrà sempre legato alla sua terra d'origine, tanto da porre in essere una serie di iniziative politiche, che culmineranno con la sua elezione a deputato (1924-1939) e poi a consigliere nazionale (1939-1945) durante il periodo fascistaGennaro Vaccaro, Panorama biografico degli Italiani d'oggi, Roma, Armando Curcio Editore, 1956, p. 901Antonella Meniconi, La maschia avvocatura: istituzioni e professione forense in epoca fascista (1922-1943), Bologna, Società editrice il Mulino, 2006, pp. 183-325. Fu sostenitore dell'ideologia fascista e, oltre che avvocato, svolse anche una rilevante attività giornalistica dirigendo Gli oratori del giorno, rassegna mensile di eloquente ispirazione fascistaRemo Danovi, Corso di ordinamento forense e deontologia, Milano, Giuffrè Editore, 2008, p. 48. Dal 1953 al 1958 è stato deputato per il Movimento Sociale Italiano nella II legislatura.

Discendenza Fra i discendenti, il figlio Nicola e i nipoti Giuseppe Nicola, Marcello e Stefano Madia, con il nipote omonimo Titta Madia, avvocato principe del foro, deceduto il 13 novembre 2017. Sua pronipote è Marianna Madia, deputata del PD e ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione nel governo Renzi e nel governo Gentiloni.

Opere I processi de la storia. La Toga, 1931 I processi de la cronaca. La Toga, 1932 Aria dei colli fatali. Libreria Ulpiano Editrice, 1937 Pezzi di mondo. La Toga, 1937 Biografie del peccato quotidiano. Corbaccio - dall'Oglio, 1940 Storie terribili del parlamento italiano. Corbaccio - dall'Oglio, 1940 Le furie. Corbaccio - dall'Oglio, 1942 I capi incatenati - Il maresciallo Pétain. Cappelli, 1949 Tutti hanno ragione. Arringhe in toga - Arringhe proibite. Dall'Oglio, 1951 Brividi segreti in corte d'assise. Dall'Oglio, 1954 Rodolfo Graziani. L'uomo - il soldato. L'Aniene, 1955 (con Emilio Faldella) Arsura. Atlantica, 1957 Storia dell'eloquenza. Dall'Oglio, 1959

Note

Voci correlate Consiglieri nazionali della Camera dei fasci e delle corporazioni Deputati della II legislatura della Repubblica Italiana

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