Il Partito Socialista Svizzero (PS; (SP), (PS) e ) è un partito politico svizzero di centro-sinistra e sinistra, di ispirazione socialdemocratica.

È uno dei 4 partiti rappresentati in Consiglio federale. Dopo l'introduzione della formula magica nel 1959, ha "diritto" a due membri. Il Partito Socialista fu uno dei maggiori fautori dell'introduzione in Svizzera delle assicurazioni sociali obbligatorie e tuttora ne fa una delle sue principali preoccupazioni.

Alain Berset (dal 2011) ed Élisabeth Baume-Schneider (dal 2023) sono gli attuali Consiglieri Federali socialisti.

È considerato il partito politico svizzero più favorevole ad una adesione all'UE.

Nel 2017, il Partito Socialista si è ritirato dall'Internazionale Socialista. Da allora aderisce solo all'Alleanza Progressista, che riunisce dei partiti di centro e centro-sinistra su scala internazionale.

Ideologia Essendo il quadro ideologico del PS molto vario, il partito ha diverse fazioni. Tre sono le maggiori: la fazione più "moderata" sostiene un'ideologia socialista democratica con un forte europeismo ed elementi pacifisti, posizionandosi nel centrosinistra. La corrente principale è caratterizzata da un anticapitalismo e un ecologismo più marcato, con un forte approccio favorevole alla tradizionale democrazia diretta svizzera. La corrente più "estremista" invece è maggiormente rappresentata dai giovani e dalla Gioventù Socialista Svizzera: l'ideologia di questa fazione è marcata da un forte euroscetticismo, nazionalismo di sinistra, socialismo e dal femminismo, anche se su certe questioni questa parte del partito è contraddistinta dal conservatorismo di sinistra.

In politica economica, finanziaria e sociale, il PS respinge le politiche di liberalizzazione economica come deregulation, che abbassano le tasse per i cittadini ad alto reddito e diminuiscono la spesa pubblica sull'assicurazione sociale. Il PS si oppone anche all'innalzamento dell'età pensionabile. Inoltre, il PS è un sostenitore dell'aumento della spesa sociale in alcune aree, come per un finanziamento pubblico di congedo di maternità, assistenza sanitaria universale e un'età pensionabile flessibile. Nella politica fiscale il PS si oppone alla nozione di abbassare le tasse per i cittadini ad alto reddito. Con la campagna per l'armonizzazione di tutte le aliquote fiscali in Svizzera, il PS cerca una maggiore redistribuzione della ricchezza. Il PS è scettico nei confronti della privatizzazione di imprese statali. D'altro canto, il PS promuove anche più competizione nei settori dell'agricoltura e importazioni parallele (quindi acquisto di beni tramite un canale di distribuzione non autorizzato dal produttore), oltre che un maggiore coinvolgimento dei dipendenti nelle scelte aziendali.

Nella politica sociale, il PS è impegnato nell'equità sociale e in una società aperta. Pertanto, il PS mira a facilitare le condizioni di lavoro per le donne nelle famiglie promuovendo più centri di assistenza all'infanzia esterni e maggiori opportunità di lavoro a tempo parziale. Mira anche a rafforzare l'uguaglianza sessuale in termini di eliminazione delle differenze salariali in base al genere, sostiene le unioni civili per gli omosessuali e assume una posizione più permissiva nei confronti degli aborti. Il PS respinge anche il rafforzamento delle restrizioni sui richiedenti asilo e gli immigrati. Pertanto, sostiene politiche d'integrazione degli immigrati, con cui gli immigrati vengono assegnati alle procedure di immigrazione subito dopo essere entrati nel paese. Il PS ha una posizione liberale nei confronti delle droghe ed è a favore del consumo di eroina regolato pubblicamente e della legalizzazione della cannabis. Tuttavia, il PS sostiene il divieto di fumo nei ristoranti e nei bar.

In politica estera, il PS promuove l'ulteriore partecipazione della Svizzera alle organizzazioni internazionali. Supporta l'ingresso immediato della Svizzera nell'Unione europea. Il PS rappresenta anche una neutralità meno rigorosa della Svizzera e sostiene l'aumento degli sforzi internazionali da parte della Svizzera nei settori della pace e dei diritti umani. Tuttavia, il PS sostiene il mantenimento della neutralità militare e si oppone all'ingresso nella NATO. La sua posizione pacifista si riflette anche nella sua politica militare: il PS sostiene la riduzione del numero delle milizie svizzere rendendo l'apparato militare più professionale e demolendo la coscrizione. Un'altra richiesta del PS è quella di porre fine alla tradizione del porto d'armi, usando come dimostrazione esempi gravi e recenti di abuso in termini di omicidio.

Insieme al Partito Ecologista Svizzero, i socialdemocratici hanno politiche comuni ambientaliste, che si riflettono nell'espansione delle riforme per una maggiore economia circolare e un maggiore sostegno statale alle misure di risparmio energetico ed energie rinnovabili. Il PS è contrario alla costruzione di nuove strade ove possibile e propone invece di spostare il trasporto di merci dalle strade alle ferrovie e l'introduzione di un cap e di un sistema di gestione del traffico e degli scambi quando si tratta di trasporto attraverso le Alpi svizzere. Inoltre, il PS rappresenta le volontà di un'espansione della rete del sistema di trasporto pubblico e si oppone all'energia nucleare.

Presidenti I seguenti politici sono stati presidenti di Partito Socialista Svizzero: 1888–1889: Alexander Reichel 1890–1891: Albert Steck 1892–1894: Eugen Wullschleger 1894–1896: Wilhelm Fürholz 1897: Karl Zgraggen 1898: Paul Brandt 1898–1901: Otto Lang 1901–1902: Josef Albisser 1902–1908: Gottfried Reimann 1909–1910: Eduard Kessler 1911: Hans (Johann) Näher 1912–1916: Fritz Studer 1916–1917: Emil Klöti 1918: Jakob Gschwend 1919: Gustav Müller 1919–1936: Ernst Reinhard 1937–1952: Hans Oprecht 1953–1962: Walther Bringolf 1962–1970: Fritz Grütter 1970–1974: Arthur Schmid junior 1974–1990: Helmut Hubacher 1990–1997: Peter Bodenmann 1997–2000: Ursula Koch 2000–2004: Christiane Brunner 2004–2008: Hans-Jürg Fehr 2008–2020: Christian Levrat Dal 2020: Cédric Wermuth e Mattea Meyer

Esponenti del partito Consiglieri federali 1943–1951 Ernst Nobs 1951–1953 Max Weber 1959–1969 Willy Spühler 1959–1973 Hans-Peter Tschudi 1969–1977 Pierre Graber 1973–1983 Willi Ritschard 1977–1987 Pierre Aubert 1987–1993 René Felber 1983–1995 Otto Stich 1993–2002 Ruth Dreifuss 1995–2010 Moritz Leuenberger 2002-2011 Micheline Calmy-Rey 2010-2022 Simonetta Sommaruga 2011-2023 Alain Berset dal 2023 Élisabeth Baume-Schneider dal 2024Beat Jans Dall'introduzione della "formula magica" nel 1959, al partito spettano due dei sette seggi in Consiglio federale.

Altri esponenti Manuele Bertoli, Consigliere di Stato del Canton Ticino, Direttore del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) Patrizia Pesenti, già consigliere di Stato del Canton Ticino, a capo del Dipartimento della sanità e della socialità Pietro Martinelli, già consigliere di stato per 12 anni. Attualmente presidente dell'ATTE (Associazione Ticinese Terza Età) Jean Ziegler scrittore già consigliere nazionale e attualmente delegato speciale dell'ONU per i problemi d'alimentazione. Marina Carobbio-Guscetti, consigliera agli Stati per il Canton Ticino, già Presidente del Consiglio nazionale

Risultati elettorali

Dal 1919, quando fu introdotto il sistema elettorale proporzionale per l'elezione del Consiglio Nazionale, il Partito Socialista Svizzero ha ottenuto i seguenti risultatiFonte: Atlas politique de la Suisse 1866 -2004 (Ufficio Federale di Statistica):

Elezione Voti % Seggi al Consiglio nazionale Seggi al Consiglio degli Stati 1919 175 292 23,46 1922 170 974 23,28 1925 192 208 25,85 1928 220 141 27,36 1931 247 946 28,72 1935 255 843 28,01 1939 160 377 25,93I risultati percentuali del 1939 non sono paragonabili agli altri dati, in quanto in vari Cantoni le elezioni si tennero in forma tacita, nel senso che i seggi e i relativi candidati erano già prescelti e non era possibile stabilirne in maggiori quantità in caso di aumento dei voti 1943 251 576 28,60 1947 251 625 26,20 1951 249 857 25,99 1955 263 664 27,02 1959 259 139 26,38 1963 256 063 26,62 1967 233 873 23,53 1971 456 233 22,90 1975 480 396 24,87 1979 447 990 24,44 1983 447 634 22,84 1987 356 266 18,42 1991 377 968 18,49 1995 410 130 21,79 1999 438 555 22,48 2003 490 388 23,33 2007 450 586 19,55 2011 450 693 18,70 2015 470 339 18,86 2019 408 128 16,84 2023 466 714 18,27

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Partito Socialista Svizzero, su Storia della sicurezza sociale Svizzera