Carriera diplomatica Allievo dell'École Normale Supérieure, nel 1951 è nominato professore agrégéTitolo accademico che corrisponde grossomodo a quella di professore associato di lettere classiche. È quindi ammesso all'École nationale d'administration: al termine dei corsi nel 1956 risulta fra i primi classificati, ottenendo così la possibilità di entrare al Ministero degli Affari Esteri. Dopo aver trascorso dieci anni alla Direzione degli affari politici, nel 1967 è vice direttore di gabinetto del ministro degli Affari Esteri Maurice Couve de Murville il quale, divenuto Primo ministro il 5 luglio 1968, lo nomina consigliere tecnico.

Consigliere diplomatico di Georges Pompidou Dal 3 luglio 1969 Raimond è incaricato di missione presso il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, e il 4 maggio 1970 è nominato consigliere diplomatico del presidente della Repubblica Georges Pompidou« M. Jean-Bernard Raimond devient conseiller technique chargé des affaires diplomatiques », Le Monde, 6 maggio 1970. Fino alla sua nomina ad ambasciatore a Rabat, Raimond è uno dei principali collaboratori di Pompidou« Un disciple de Pompidou entre Matignon et l'Élysée », Le Monde, 22 marzo 1986.

Ambasciatore Promosso ministro plenipotenziario nel 1972, il 5 novembre 1973 è nominato ambasciatore di Francia in Marocco (1973-1977). Rientrato al Quai d'Orsay (la sede del ministero degli Affari Esteri a Parigi), Raimond è nominato a capo della direzione per il Nordafrica e il Medio Oriente (1977). Dopo un periodo come direttore di gabinetto dei ministri degli Affari Esteri Louis de Guiringaud e Jean François-Poncet (1978), diviene direttore generale delle relazioni scientifiche, culturali e tecniche del ministero (1979-1982). Ambasciatore della Repubblica Francese in Polonia (1982-1985) e in URSS (1985-1986).

Capo della diplomazia francese durante prima "coabitazione" È ministro degli Affari Esteri nel secondo governo di Jacques Chirac (20 marzo 1986- 10 maggio 1988). Personalità consensuale« Des raisons politiques et budgétaires expliquent l'atrophie du Quai d'Orsay », Le Monde, 27 febbraio 2011, la sua nomina è il riflesso di una delle particolarità della coabitazione: giacché il presidente della Repubblica, il socialista François Mitterrand, è costituzionalmente il garante della politica estera della Nazione, la nomina del ministro degli Esteri è assoggettata al suo benestare. La scelta di Mitterrand cade dunque su Raimond, che si era fatto apprezzare sotto il precedente governo socialista come ambasciatore a Varsavia e a Mosca. Pur essendo di idee golliste, non è un uomo politico, e questo asseconda le esigenze di un presidente della Repubblica costretto a coabitare con un governo appartenente a uno schieramento ostileJacques Attali: Verbatim II 1986-1988, pagina 20.

Ambasciatore a Roma presso il Vaticano Dal 2 agosto 1988 è nominato ambasciatore della Repubblica Francese presso la Santa Sede. Prima di lasciare l'incarico il 6 febbraio 1991 per raggiunti limiti di età, è elevato alla dignità di ambasciatore di FranciaTitolo onorifico che comporta, tra l'altro, di conservare a vita la dignità di ambasciatore.

Deputato all'Assemblée Nationale Nel 1993 è eletto all'Assemblée Nationale deputato delle Bouches-du-Rhône per il RPR. Rieletto nel 1997, è vice presidente della commissione Esteri. Alle elezioni del 2002 non ottiene l'investitura dell'UMP in cui è confluito il RPR«14 sortants sur 291 candidats», Le Monde, 5 giugno 2002. Si presenta con l'UDF, ma non è eletto.

Candidato a sindaco di Aix-en-Provence nel giugno 1995, è battuto al secondo turno dal sindaco uscente del PS.

Dal 1991 al 2013 è presidente dell'associazione France-Italie.

Sua moglie Monique Chabanel, di famiglia di antico ceppo lionese, è dal 1991 al 2016 direttore delle relazioni pubbliche e della comunicazione del gruppo Pierre Cardin.

Opere principali

Le regard d'un diplomate sur le monde : Les racines des temps nouveaux 1960-2010 (Editions du Félin 2010) Jean-Paul II : Un Pape au coeur de l'histoire (Le Cherche Midi 2002) Une étape importante pour l'élargissement de l'union européenne (La Documentation française 2000) Le Choix de Gorbatchev (Odile Jacob 1992) Le Quai d'Orsay à l'épreuve de la cohabitation (Flammarion 1992)

Onorificenze francesi

Note

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