Corso dotato anche di cittadinanza britannica, seguì Attilio ed Emilio Bandiera in Calabria, ma, impaurito dalle autorità borboniche, consegnò loro i compagni per avere la salvezza.

Nonostante la fucilazione dei fratelli Bandiera, nel 1844 fu condannato a 5 anni di carcere, ma graziato nel 1846. Da quell'anno visse in Albania, in Grecia e a Corfù.

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