Biografia

Non sono giunte fino a noi fonti documentarie sulla prima fase della vita di Jacopo Della Pila, uno dei più importanti scultori italiani a cavallo tra il XV e il XVI secolo, se non che aveva senz'altro origini milanesi. La sua attività è documentata nel Regno di Napoli tra il 1471 e il 1502, dopo una probabile formazione romana. Ad oggi nulla sappiamo finora di un’eventuale attività condotta da Jacopo nella sua terra d’origine, anteriormente al suo trasferimento a Napoli. Cresciuto guardando dapprima agli scultori attivi tra Roma e Napoli, come Isaia da Pisa, impegnato dal 1456 nel cantiere scultoreo dell'arco aragonese di Castel Nuovo, ha poi conquistato la grazia e l’eleganza di Domenico Gagini, anche lui impegnato nello stesso cantiere napoletano. Fece parte di quella fervida e popolosa colonia di scultori lombardi stabilitisi a Napoli nella seconda metà del Quattrocento, all’interno della quale si segnalano altre personalità di rilievo come appunto Domenico Gagini, Pietro di Martino da Milano, Francesco di Cristofano da Milano, Tommaso Malvito da Como e suo figlio Giovan Tommaso.

Attività artistica Prima opera di rilievo è il Monumento sepolcrale del vescovo Nicola Piscicelli nel duomo di Salerno, datata 1471, in cui è già presente uno schema compositivo che lo scultore replicherà più volte e che recuperava la tradizione trecentesca, piuttosto consueto nella produzione napoletana del periodo: un sepolcro poggiato su tre pilastrini cui si addossano le tre Virtù (Fede, Speranza e Carità), segni del merito terreno del defunto mentre sulla cassa tre ghirlande circondano San Matteo, la Madonna col Bambino e San Marco.

Nel 1473 il maestro lombardo è al servizio del re Ferrante, per il quale esegue alcune fontane (perdute). Al periodo immediatamente successivo appartengono i sepolcri di Garzia Cavaniglia e di Antonio Carafa detto "il Malizia" per le chiese napoletane di Monteoliveto e San Domenico Maggiore, nonché di quello di Diego I Cavaniglia in San Francesco a Folloni presso Montella, datato 1481. Incerta la data di realizzazione del sepolcro di Costantino Castriota a Santa Maria la Nova a Napoli e, sempre nel 1481, il bellissimo tabernacolo eucaristico nella cappella di Santa Barbara in Castel Nuovo, di una delicatezza che non sarebbe spiaciuta allo stesso Domenico Gagini.

Nel 1494 gli viene richiesta una sepoltura da Niccolò di Alagno per il castello di Torre Annunziata, esemplata su quella di Pietro Brancaccio in Sant’Angelo a Nilo a Napoli, che presenta, allo stato attuale, la variante tipologica dell’assenza delle Virtù e la collocazione entro un’edicola architettonica.

L'interesse per la scultura classica è evidente nel Tabernacolo per la cappella di San Barbara in Castel Nuovo, opera degli anni '80 del Quattrocento. Tra il 1492 e il 1500 realizza il sepolcro di Tommaso Brancaccio sempre in San Domenico Maggiore a Napoli e in cui ripete lo schema con il sepolcro retto dalle tre Virtù.

La data di morte del Della Pila resta ignota.

Opere principali

Sepolcro di Matteo Ferrillo, convento di Santa Maria la Nova, Napoli Vergine Annunziata, Ackland Art Museum, Chapel Hill Allegoria della Temperanza, The Metropolitan Museum of Art, New York Tabernacolo eucaristico, Castel Nuovo, Cappella Palatina, Napoli Monumento funebre di Tommaso Brancacci, Chiesa di San Domenico Maggiore, Cappella di San Domenico, Napoli Monumento funebre di Antonio Malizia Carafa, Chiesa di San Domenico Maggiore, Cappella di San Domenico, Napoli Monumento funebre di Diomede Carafa, Chiesa di San Domenico Maggiore, Cappella di San Domenico, Napoli Monumento funebre di Pietro Brancaccio, Chiesa di Sant’Angelo a Nilo, Napoli Madonna col Bambino, Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Napoli Allegoria della Temperanza (rilavorata come Fede), Museo Nazionale di San Martino, Napoli Ferrante I d’Aragona a cavallo, Museo Nazionale di San Martino, Napoli Vergine annunciata, Museo Nazionale di San Martino, Napoli San Giovanni Battista, Real Casa Santa dell’Annunziata, Napoli Monumento funebre di Nicola Piscicelli, Duomo, Salerno Annunciazione, Museo Diocesano, Squillace (Catanzaro) Monumento funebre di Diego Cavaniglia, Chiesa di San Francesco a Folloni, Avellino

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