Il fumetto di fantascienza è quel genere del fumetto che impiega temi, ambientazioni e convenzioni della fantascienza – come viaggi spaziali, specie aliene, robotica, utopie/distopie e futuri alternativi – all'interno del medium fumetto, sia in strisce sia in romanzi grafici.

Esorditi come strisce giornaliere nei quotidiani statunitensi, prima in forma satirica all'inizio del Novecento, poi nella più nota forma avventurosa dagli anni trenta, i fumetti fantascientifici si sono diffusi in tutto il mondo e hanno i loro principali editori negli Stati Uniti d'America e in Giappone.

La fantascienza a fumetti si sviluppa in continuità con la storia del medium, ma con ritmi e forme che variano per aree culturali e per formati editoriali (strisce quotidiane, albi periodici, volumi autoconclusivi).

Storia Origini

I primi esempi di fumetto di tema fantascientifico compaiono agli inizi del XX secolo sui giornali statunitensi. Si tratta di vignette satiriche, come i Marsoozalums (1901), creati da James Swinnerton, e Mr. Skygack, from Mars (1907) del cartoonist A. D. Condo, pubblicato fra il 1907 e il 1917 su vari quotidiani statunitensi.

Questi fumetti utilizzano il punto di vista dell'alieno giunto sulla Terra da Marte – allora la sede più popolare per la possibile vita extraterrestre – per osservare la società terrestre in chiave umoristica e satirica.

Negli anni venti la presenza di motivi fantascientifici nei fumetti fu episodica, ma il mutato clima sociale generò una domanda di strip d'avventura che rese praticabile, a fine decennio, la pubblicazione di vere strisce di fantascienza; in questo contesto si colloca anche Connie di Frank Godwin (dal 1927), che poco dopo avrebbe virato verso trame spaziali.

Avventura spaziale

Il successo del filone fantascientifico avventuroso nello spazio nei fumetti prende avvio nel 1929 con le strisce di Buck Rogers, 2429 A.D. sui quotidiani statunitensi. Ciò avviene circa un decennio prima della cosiddetta epoca d'oro della fantascienza letteraria. Il personaggio deriva dalla novella di Philip Francis Nowlan Armageddon 2419 A.D., apparsa sulla rivista pulp Amazing Stories nell'agosto 1928. La striscia di Buck Rogers è considerata la prima striscia statunitense di fantascienza con una trama relativamente adulta e uno scenario archetipico della space opera.

Nel 1934 esordiscono le strisce domenicali di Flash Gordon di Alex Raymond, lanciate da King Features come risposta al successo di Buck Rogers. Flash Gordon — il cui scenario è archetipico della space opera — è stata tra le strisce di fantascienza più influenti; venne pubblicata per quasi settant'anni negli Stati Uniti e il suo successo generò celebri serial cinematografici Universal (1936-1940).

Le orme di Buck Rogers e Flash Gordon vennero seguite da altri eroi spaziali, come i britannici Dan Dare (1950), un pilota militare protagonista di avventure che spaziano in tutto il sistema solare, e Jeff Hawke (1954). Quest'ultimo, di Sydney Jordan, ambienta le sue storie in un cosmo dove la Terra è un pianeta periferico rispetto a una civiltà galattica avanzata, con l'imperatore deposto Chalcedon tra gli antagonisti ricorrenti; le oltre sessanta storie combinarono temi classici della fantascienza con spunti originali, mantenendosi al passo con i progressi tecnologici. Durante la pubblicazione (1954–1974) fu la principale striscia di fantascienza del Regno Unito e la sua impostazione matura esercitò un’influenza significativa sullo sviluppo del fumetto fantascientifico e fantastico in Europa.

Supereroi

Nel 1938 appare Superman, il più celebre personaggio di origine extraterrestre, protagonista di Action Comics n. 1, che inaugura l'età dei supereroi nei comic book statunitensi. Da allora, fantascienza e supereroi si intrecciano in modo crescente, con Superman assunto dalla critica come il più influente eroe fantascientifico dei fumetti.

Negli anni cinquanta le antologie di fantascienza della EC Comics (come Weird Science e Weird Fantasy) godono di grande popolarità, ma il clima di opposizione ai fumetti, alimentato dal libro di Fredric Wertham Seduction of the Innocent, culmina nelle audizioni del 1954 della Sottocommissione del Senato sulla delinquenza giovanile e nella successiva adozione del Comics Code Authority. I fumetti di fantascienza continuano in seguito a essere pubblicati negli Stati Uniti, seppure rivolti principalmente a bambini e adolescenti.

Negli anni sessanta l'orientamento fantascientifico si consolida nei supereroi: la DC Comics rilancia la linea con The Flash (1956) e Green Lantern (1959), entrambi con origini e cornici scientifiche, mentre personaggi come Adam Strange portano stabilmente l'avventura su mondi alieni e nel futuro. In parallelo, la Marvel Comics inaugura dal 1961 una stagione di supereroi dai forti tratti fantascientifici (ad esempio i Fantastici Quattro, Hulk, Spider-Man, gli X-Men), rinnovando temi e tono del medium.

Alla fine del decennio riemerge negli Stati Uniti una produzione espressamente per adulti con gli underground comix (per esempio Zap Comix, 1968), che si sviluppano fuori dal circuito sottoposto al Comics Code e aprono nuove strade tematiche e formali.

Area francofona

In Europa, Zig et Puce (dal 1925) di Alain Saint-Ogan, destinata a un pubblico di adolescenti, contribuì alla modernizzazione della bande dessinée, approdando alla fantascienza con l'episodio Zig et Puce au XXIe siècle (1935).

Tra le prime serie francesi di fantascienza si colloca Futuropolis (1937–1938) di René Pellos su Junior, testimoniata dai numeri e dagli intervalli di pubblicazione, poi ripresa in volume. A essa si affiancò Electropolis (1939–1940), nella stessa vena d'anticipazione. Quando, sotto l'occupazione nazista, le strip statunitensi non furono più importabili, Edgar P. Jacobs creò Le Rayon U (1943) come sostituto di Flash Gordon, avviandone la pubblicazione su Bravo!. Altri fumetti francesi di fantascienza ricordati per gli anni quaranta sono Otomox (SAETL, 1946), su testi di André Mavimus e disegni di Roger Roux, e L'Épervier Bleu di Sirius, pubblicato su Spirou e poi in album, serie che subì interventi della commissione di censura francese nel dopoguerra.

Tra i modelli "documentaristi" del fumetto del secondo dopoguerra è rilevante il dittico lunare di Hergé con protagonista Tintin — Obiettivo Luna (1953) e Uomini sulla Luna (1954) — che porta la scuola franco-belga a confrontarsi con la conquista dello spazio. In Francia e Belgio la fantascienza diviene poi terreno di sperimentazione grafica e narrativa, da Valérian e Laureline (dal 1967) al rinnovamento di Métal Hurlant (dal 1975).

Regno Unito

Tra i primissimi esempi britannici con elementi fantascientifici vi è la striscia Garth, apparsa il 24 luglio 1943 su Daily Mirror e incentrata su viaggi nel tempo e avventure di tono fantastico-scientifico. Nel secondo dopoguerra compaiono inoltre tra i primi periodici a fumetti di fantascienza britannici Super Science Thrills (1945), Tit-Bits Science Fiction Comics (1953) e The Jet Comic (1953).

Il settimanale Eagle lanciò nel 1950 il personaggio di Dan Dare, creato da Frank Hampson definendo un modello di fantascienza d'azione e d'avventura per il mercato britannico. Il protagonista è un colonnello della Royal Air Force; soprannominato "Pilot of the Future" e affiancato dal fedele Digby, Dan Dare affronta avventure di esplorazione del sistema solare con frequenti conflitti contro il despota venusiano Mekon. La serie fece ampio uso di modellini e documentazione per un elevato realismo visivo, con consulenza scientifica (per alcuni mesi) di un giovane Arthur C. Clarke. Il grande successo della testata, con vendite fino a quasi un milione di copie settimanali, e la popolarità del personaggio portarono adattamenti radiofonici su Radio Luxembourg (1951–1956) e successive riprese, incluso il rilancio su 2000 AD nel 1977 e una serie animata televisiva (2001–2002).

Con l'affermazione dei settimanali per ragazzi nei primi anni cinquanta, la space opera britannica prende forma in serie come Captain Condor (Lion, 23 febbraio 1952–18 maggio 1974) e Jet-Ace Logan (Comet, 1956–1959; Tiger, 1959–1960), oltre a Rick Random per Thriller Picture Library.

Dal 1954 Jeff Hawke di Sydney Jordan (sul Daily Express, fino al 1974) diventa la principale striscia di fantascienza del Regno Unito per un ventennio. Fra le storie dalle trame articolate e un impianto narrativo maturo, Jeff Hawke è considerato un classico e un caposaldo della fantascienza a fumetti; la sua impostazione influenzò in modo significativo lo sviluppo del fumetto di fantascienza e fantastico in Europa. Le oltre sessanta storie combinarono temi classici della fantascienza con spunti originali, mantenendosi al passo con i progressi tecnologici e arrivando a "prevedere" lo sbarco lunare dell'estate del 1969.Nella striscia H1760 dell'episodio Tempo mentale, pubblicata il 21 novembre 1959, appare un cippo commemorativo su un primo sbarco terrestre sulla luna datato 4 agosto 1969: un'approssimazione di due settimane al vero allunaggio del 21 luglio 1969.

Negli anni sessanta The Trigan Empire di Mike Butterworth e Don Lawrence esordì sul settimanale britannico Ranger (settembre 1965) per poi proseguire su Look and Learn dopo la fusione delle due testate (dal n. 232, giugno 1966), distinguendosi per la resa pittorica a colori di Lawrence e per l'intreccio di temi di space opera con iconografie d'ascendenza classico-greco-romana.

Nel 1977 esordì la rivista 2000 AD (26 febbraio 1977), col personaggio di Judge Dredd introdotto già nel n. 2 (5 marzo 1977), consolidando una linea spesso satirica e distopica all'interno della fantascienza a fumetti britannica. La testata favorì l'emersione di numerosi autori e artisti poi affermatisi anche su scala internazionale.

Nel medesimo contesto, le polemiche e le censure che colpirono il settimanale per ragazzi Action (1976–1977) segnarono uno spartiacque per il fumetto popolare britannico, contribuendo al dibattito su violenza, satira e rappresentazioni distopiche nei periodici per ragazzi.

Sulla scia e come testate affini o complementari a 2000 AD si collocarono Starlord (IPC, 1978), Tornado (IPC, 1979) e Crisis (Fleetway, 1988–1991), tutte di durata relativamente breve.

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