La battaglia di Kulikovo è stata combattuto tra le forze di Mamai, un potente condottiero mongolo dell'Orda d'Oro, e le forze russe guidate dal gran principe Demetrio di Mosca. Lo scontro avvenne l'8 settembre 1380 nella campagna di Kulikovo nei pressi del fiume Don, zona che corrisponde all'odierna oblast' di Tula. La decisiva vittoria per mano dei russi valse a Demetrio l'epiteto Donskoj, ovvero "del Don".

Sebbene la vittoria non abbia posto fine al dominio mongolo sulla Russia, è tradizionalmente ritenuto il punto di svolta nel quale l'influenza mongola cominciò a vacillare in favore del potere di Mosca. La battaglia avrebbe permesso a Mosca di rafforzare le sue pretese di ascendenza sugli altri principati russi, portandola a diventare il centro dello stato russo centralizzato.

Il grande fronteggiamento sul fiume Ugra nel 1480 avrebbe segnato un'altra importante svolta in questa lotta di potere. Nonostante gli stati successori dell'Impero mongolo sarebbero poi riusciti a bruciare Mosca nel 1571, i russi li sconfissero nuovamente nella battaglia di Molodi avvenuta nello stesso anno.

Il luogo della battaglia è ricordato da una cappella commemorativa, costruita su un progetto di Aleksej Ščusev.

Storia

L'esercito russo, sotto il comando del Granduca di Vladimir, Dmitrij Ivanovič di Mosca (in seguito chiamato Dmitri Donskoj cioè "Dmitrij del Don") fronteggiò forze molto più numerose, al comando di Mamaj, il forte capo militare dell'Orda d'Oro. Gli alleati di Mamaj, il Gran Principe Oleg II di Rjazan' (il quale era in lotta con le tendenze accentratrici di Mosca) e il Gran Principe Jogaila di Lituania (che partì con tutte le forze lituane e polacche) arrivarono tardi alla battaglia. L'antico poema russo Zadonščina (l'epopea d'oltre Don) narra di russi e tataro-mongoli, ma le dimensioni del campo di Kulikovo non permettono di contenere una tale quantità di truppe. Cifre più verosimili sarebbero attorno agli russi e ai tataro-mongoli.

La battaglia si aprì con un duello tra due campioni: il campione russo era Aleksandr Peresvet, un monaco dell'Abbazia della trinità inviato in battaglia da San Sergio, mentre il campione dell'Orda era Temir-murza (detto anche Chelubey o Cheli-bey). I campioni si uccisero a vicenda al primo scontro, anche se secondo la leggenda russa, Peresvet non cadde dalla sella, al contrario di Temir-murza.

Dopo circa tre ore di battaglia (da mezzogiorno alle tre) le forze russe riuscirono, anche se con grandi perdite, a respingere l'attacco dell'Orda. La cavalleria di Vladimiro il Temerario, Principe di Serpuchov (cugino di Dmitri), guidata dal principale stratega della battaglia, Dmitrij Bobrok (principe di Volinia), lanciò un contrattacco a sorpresa sul fianco, conseguendo la vittoria sulle forze dell'Orda. Mamaj fuggì in Crimea, dove venne assassinato dai suoi nemici, lasciando il comando dell'orda a Tokhtamyš.

Questa vittoria segnò l'inizio della fine per il dominio mongolo sulla Russia, che terminò ufficialmente con il Grande scontro sul fiume Ugra un secolo dopo. L'importanza spirituale per l'unificazione delle terre russe fu ancor maggiore.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Guerra nel 1380 Kulikovo Kulikovo