è uno yōkai del folclore giapponese. Si presenta come una gigantesca testa di un uomo o, più frequentemente, di una donna con i caratteristici denti dipinti di nero (ohaguro) di una donna sposata.
Storia Nella raccolta di illustrazioni yōkai del periodo Edo (1603-1868) intitolata “Konjaku gazu zoku hyakki” di Toriyama Sekien, è presente un'illustrazione di uno yōkai con questo nome; secondo il testo di accompagnamento, raffigura una gigantesca testa femminile con denti neri che appare nel cielo notturno piovoso, anche se viene precisato che non si tratta di uno yōkai del folklore, ma in realtà fu creato per fare satira sui monaci che infrangevano i loro precetti.
Nell'emaki “Tōtei Bukkairoku” (conservato presso il Mita Media Center dell’Università Keio e il Museo di Storia e Folclore della prefettura di Hiroshima), che illustra il racconto di yōkai della metà del periodo Edo “Inō Monogatari”, viene descritto, sotto il titolo “Il fantasma dalla testa gigante”, un fenomeno soprannaturale in cui, aprendo la porta di un ripostiglio, appariva il volto di un’enorme vecchia. Si narra che il protagonista della storia, Inō Heitarō, dopo averle colpito il volto con delle pinze da cucina, non vide alcuna reazione e descrisse la sua consistenza come viscida.
Storie simili
In vecchi libri di storie di fantasmi e saggi del periodo Edo (1603-1868), ci sono numerosi casi di apparizione di una gigantesca testa, per lo più di sesso femminile, caratterizzata dal fatto di avere i denti neri come segno di una donna sposata. Si dice che la loro vera identità sia quella di spiriti umani vendicativi o ossessivi che si sono trasformati in fantasmi, oppure che siano volpi o procioni trasformati.
Nella raccolta di storie di fantasmi di Iwakuni, nella prefettura di Yamaguchi, intitolata “Iwamura Kaidanroku” (), si dice che una donna abbia incontrato una testa gigante di donna alta circa 3 metri sul monte Mijōyama, e che le stesse sorridendo. Nel “Sanshū Kidan”, una raccolta di storie strane del poeta haiku del periodo Edo Hori Bakusui, si racconta che a Kanazawa, in una notte dopo la pioggia, proprio mentre la luna cominciava a fare capolino, apparve una gigantesca testa alta circa 6-7 shaku (circa 1,8-2 metri) accompagnata da un tuono; si dice che in alcune occasioni questa enorme testa fosse apparsa anche in cima a un muro. Si dice anche che questa grande testa soffiò su una persona e che la zona toccata dal respiro sia diventata gialla e gonfia, facendola ammalare, ma che sia guarita grazie a un bagno medicinale prescritto dal medico.
Nel libro dell'epoca Bunka “Kindei Kaidan Shimoyasei” (Storie di fantasmi dell'inizio dell'era moderna), che si dice sia l'antenato del “Yotsuya Kaidan”, il fantasma di una donna che si era tolta la vita dopo essere stata ingannata in un complotto, appare a Kamakura sotto le sembianze di una gigantesca testa di donna.
Si dice che lo spettro di una testa gigante di donna, chiamato “Tsura-onna” (donna mascherata), sia apparso anche nel periodo Heian (794-1185), prima ancora che nell'epoca Edo. Secondo il libro di Koikawa Harumachi, “Yōkai shiuchi hyōban-ki”, questa donna mascherata apparve anche nella notte in cui Taira no Kiyomori trasferì la capitale a Fukuhara-kyō.
Era moderna Nella raccolta di racconti di Natsuhiko Kyogoku è presente un racconto intitolato “Ōkubi”. Alla fine della storia, il protagonista, che si rimproverava per il proprio ripugnante desiderio sessuale, ebbe una visione di un ōkubi nell'obitorio. Lōkubi scoppiò in una fragorosa risata alla vista del cadavere femminile nell'obitorio, per poi trasformarsi nei volti delle donne con cui il protagonista aveva avuto rapporti sessuali e, infine, in un insieme di numerosi genitali femminili.
L'immagine di ōkubi è apparsa anche nei manga e negli anime giapponesi, ed è apparsa come mostro cattivo nell'opera Gegege no Kitaro di Shigeru Mizuki. Nel manga, ōkubi si è formato mangiando anime umane in scatola, con conseguente degenerazione degli arti e ingrandimento della testa. Nel manga, ōkubi ha un occhio sinistro infossato, molto spaventoso, e può manipolare le ossa con la telecinesi e manipolare l'aria per creare vuoti e tempeste.
Note
Bibliografia
Voci correlate Yōkai Racconti popolari giapponesi Elenco delle creature leggendarie del Giappone
Categoria:Creature della mitologia giapponese Categoria:Yōkai