A differenza del suo predecessore Tanutamani, che fu l'ultimo faraone della XXV dinastia egizia e regnò su quasi tutto l'Egitto e la Nubia, il potere di Atlanersa era limitato alle regioni a sud di Assuan.
Biografia Figlio di TaharqaDows Dunham, M. F. Laming Macadam, Names and Relationships of the Royal Family of Napata. Journal of Egyptian Archaeology 35, 1949, pp.139-149 o forse di TanutamaniDodson A [e] Hilton D (2004), The Complete Royal Families of Ancient Egypt, Thames & Hudson, ISBN 0-500-05128-3., sua madre era una regina il cui nome non ci è giunto per intero, "[...]salka". Atlanersa sposò due delle sue sorelle, Yeturow e Khaliset, ma tra le altre mogli ci sarebbe potuta essere Maletaral (madre del successore Senkamanisken) e Peltasen. Una donna col nome parzialmente in lacuna, "Taba[...]" potrebbe essere stata un'ulteriore consorte.
Atlanersa è noto da raffigurazioni e da un basamento in granito rinvenuto nel Tempio di Amon a Gebel Barkal, da dove proviene anche un altare a suo nome. A Dongola è stato ritrovato un frammento di obelisco coi suoi cartigli. Venne sepolto a Nuri, nella piramide Nu. 20.
Titolatura Anche se ormai il dominio sull'Egitto era perduto, Atlanersa ed i suoi successori continuarono ad adottare, in modo puramente formale, la titolatura reale egiziaLászló Török, The kingdom of Kush: handbook of the Napatan-Meroitic Civilization:
Note
Bibliografia László Török, in: Fontes Historiae Nubiorum, Vol. I, Bergen 1994, pp. 210–211, ISBN 82-991411-6-8
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