Labbazia di san Gregorio è un'antica abbazia benedettina francese, sita a Munster, nell'Alsazia, dipartimento dell'Alto Reno. Requisita nel 1793 dalla rivoluzione francese, venne venduta ed utilizzata per breve tempo per ospitare un impianto tessile, ma nel 1802 fu demolita. Le rovine sono state dichiarate Monumento storico di Francia nel 1990. È anche famosa per aver dato origine ad un tipo di formaggio vaccino, chiamato appunto "formaggio di Münster".

Storia Secondo la leggenda, alcuni monaci scozzesi, seguaci di san Gregorio Magno, fondarono (probabilmente verso il 633) uno stabilimento monastico in località detta Schweinsbach, presso l'attuale comune di Stosswihr

Intorno al 660 i monaci trasferirono il loro monastero presso la confluenza dei due bracci della Fecht (Piccola Fecht e Grande Fecht). Il monastero assumerà da allora il nome latino di monasterium ad confluente, la cui forma germanizzata darà al paese il nome di Münster. La valle prenderà invece il nome di Val Saint-Grégoire o in tedesco Gregoriental.

Il duca della contea d'Alsazia Bonifacio diede alla fondazione uno stato giuridico più solido, confermandone i possedimenti territoriali con la disposizione di Childerico II (verso gli anni 662-666).

Nel IX secolo il monastero ottenne l'immunità, così come il diritto di eleggere il proprio abate. Tuttavia poco dopo cadde sotto l'autorità del conte Eberardo e successivamente sotto quella del vescovo di Basilea (1156). Questi si riservò il diritto di visita e quello di ratifica dell'elezione dell'abate. Nel XIV secolo l'osservanza monastica cedette il posto ad uno stile di vita di un capitolo nobiliare e secolare. Nel XVI secolo la parrocchia passò alla riforma protestante, mentre l'abbazia rimase cattolica. Essa subì gravi danni durante la guerra dei trent'anni. Nel 1659 la comunità si affiliò alla Congregazione dei Santi Vitone e Idulfo. L'abbazia conobbe dei periodi più o meno fastosi, ma non meno di sei suoi religiosi salirono alla sede episcopale di Strasburgo.

Quando nel 1672 le truppe francesi entrarono in Lorena, i religiosi di Saint-Mont, abbazia situata fra i comuni di Saint-Étienne-lès-Remiremont e di Saint-Amé, nei Vosgi, ritennero prudente mettere al riparo le reliquie di santa Chiara trasportandole nell'abbazia di San Gregorio. : Le Saint Mont ou mont Habend

Dom Calmet fu sotto-priore dell'abbazia a partire dal 1704. Il rinnovamento monastico e letterario che ne risultò fu fermato dalla rivoluzione francese nel 1789. Come molte altre abbazie, anche quella di San Gregorio dovette chiudere i battenti e i suoi edifici vennero utilizzati per ospitare uno dei primi stabilimenti tessili dell'Alsazia. La chiesa abbaziale venne demolita nel 1802.

I privilegi imperiali

Nel corso dei secoli, l'abbazia fu non solo riccamente dotata da un punto di vista fondiario, ma soprattutto beneficiò della protezione degli imperatori. Tra il 662 e 666 Childerico II, re dei Franchi in Austrasia fece donazioni provenienti dall'erario all'abbazia 4 marzo 675 - Childerico II assegna a favore dell'abate Valedius la riscossione delle imposte, delle ammende e altre sugli abitanti di Muntzenheim (circondario d'Andolsheim) e Ohnenheim (cantone di Marckolsheim) Nell'826, l'Imperatore Ludovico il Pio accorda al couvento l'immunità, cioè il diritto di eleggere il proprio abate, senza interferenze del potere temporale. Trent'anni dopo l'imperatore Lotario II conferisce all'abate il potere di giustizia sui territori e villaggi appartenenti all'abbazia. Nel 1235 l'abbazia riceve l'immediatezza imperiale, che le permette così d'entrare nel circolo chiuso delle abbazie dell'impero (Reichsabteien), accordando egualmente all'abate il diritto di sedere alla dieta imperiale.

Ma il privilegio più insolito fu quello di conferire all'abate di Munster nel VII secolo, da parte del re Dagoberto II, le insegne imperiali. Durante le processioni solenni l'abate, al posto della mitra, portava la corona d'argento di Dagoberto, mentre due accoliti portavano lo scettro e la spada del sovrano. L'abate Grandidier, archivista del vescovo di Strasburgo, indica che alla sua epoca (qualche anno prima della rivoluzione francese) l'usanza era ancora in vigore. Oggi le insegne regali dell'abbazia non si trovano più.

Elenco degli abati

634-673: Colduin 673-712: Valedius 712-725: Wolfchis 725-734: Heddon 734-747: Adalric 747-76? : Agoald 76?-768: beato Remigio di Strasburgo Philippe-André Grandidier 769-771: RestwinDivenuto abate il 22 marzo 769, secondo le chronache dell'abbazia. 771-803: Urolf 803-815: Rachion 815-831: Gothofred 831-843: Winidolf 843-864: Berthold I 864-8?? : Rathold 8??-896: Crinon 896-898: Engilfrid 898-9?? : Enrico I 9??-9?? : Diether 9??-9?? : Adalbéron 9??-983: Ermanno 983-10?? : Guichard 10??-10?? : Adélard 10??-10?? : Emmon 10??-1068: Chénon 1068-10?? : Abbon 10??-1084: Reginher 1084-1090: Samuele 1090-1099: Rudpert 1099-11?? : Adalberto I 11??-1110: Eggohard 1110-1122: Corrado I 1122-1125: Adalberto II 1125-1135: Corrado II 1135-1154: Egilolf I 1154-1158: Ortlieb 1158-1169: Egilolf II

1169-1178: Thuringus 1178-1196: Enrico II 1196-1237: Bernardo 1237-1261: Federico 1261-1278: Gerardo 1278-1297: Enrico III 1297-13?? : Steinung 13??-1306: Bertoldo II 1306-1312: Giovanni I 1312-1329: Hugues 1329-1340: Marquard 1340-1348: Richard 1348-1356: Carlo I 1356-1380: Othon 1380-1403: Guglielmo Steinung 1403-1434: Wernher de Rokurt 1434-1446: Andrea Eypolt 1446-1450: Tommaso di Ramstein 1450-1485: Giovanni II Rodolfo di Loubgatz 1485-1515: Christophe de Montjustin 1515-1536: Burchard d'Altenschönestein-Nagel 1536-1539: Conrad III de Rulst 1539-1550: Petermann d'Aponex 1550-1568: Joachim Breming 1568-1575: Enrico IV di Jesteten 1575-1578: Adamo di Holsaffel 1578-1596: Giorgio Müsinger de Frondest 1596-1600: Cosme Gab 1600-1631: Giovanni III Enrico Bremsy de Herblingen 1631-1649: Gregorio Blarer de Wartensee 1649-1656: Enrico V di Stoubon 1656-1658: Alfonso Kleinhaus 1658-1681: Carlo II Marchand 1681-1714: Luigi de La Grange 1714-1745: Gabriel de Rutant 1745-1771: Benedetto I Sinsart 1771-1790: Benedetto II Giuseppe Aubertin

Note

Bibliografia August Stoiber, Münster im Gregorienthal, Trübner Verlag, Strassburg, 1874 Augustin Calmet: Histoire de l'abbaye de Saint-Grégoire de Munster en Gregorienthal, écrit en 1704 (ms original conservé aux Archives départementales du Haut-Rhin, ms If 23, 215 Ingold, A.M.P - Les bénédictins de Munster en Alsace, Paris, 1896

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