Triennale Milano, all'interno del Palazzo dell'Arte, è una delle più importanti istituzioni culturali del capoluogo lombardo. Riconosciuta a livello internazionale, propone mostre d’arte, design, architettura e moda, insieme a spettacoli teatrali, performance, concerti, talk e incontri. Oltre alla programmazione di mostre ed eventi, l’istituzione organizza, ogni tre anni, l’Esposizione Internazionale: uno degli appuntamenti più importanti al mondo dedicati al design e all’architettura.
Triennale ospita al suo interno anche il Museo del Design Italiano, che presenta parte della collezione permanente dell’istituzione, e un teatro con un vasto programma di spettacoli, danza, musica e performance.
Storia
La storia di Triennale Milano ha inizio con quella dell’Esposizione Internazionale, uno degli appuntamenti più importanti dedicati al design e all’architettura in campo internazionale. La prima ebbe luogo a Monza nel 1923 come 1ª Mostra internazionale delle arti decorative, la cui cadenza era inizialmente biennale. Dal 1928, l’Esposizione è l’unica manifestazione culturale al mondo riconosciuta in via permanente dal Bureau International des Expositions (BIE).
Nel 1930, la manifestazione assume una cadenza triennale, e per l’edizione del 1933 viene trasferita da Monza a Milano, nel Palazzo dell’Arte, sua sede attuale, progettato da Giovanni Muzio.
Nel corso degli anni, le Esposizioni Internazionali hanno dominato la programmazione dell’istituzione, raccontando importanti cambiamenti socio-culturali, spesso anticipando tendenze e innovazioni epocali, come le edizioni dedicate a temi quali il Tempo libero (13ª Triennale, 1964) o Il grande numero (14ª Triennale, 1968). La manifestazione ha ospitato i maggiori architetti, designer e artisti italiani e internazionali, tra cui Franco Albini, Gae Aulenti, Cini Boeri, Pier Giacomo e Achille Castiglioni, Anna Castelli Ferrieri, Elizabeth Diller e Ricardo Scofidio, Peter Eisenman, Le Corbusier, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Franca Helg, Arata Isozaki, Vico Magistretti, Enzo Mari, Alessandro Mendini, Bruno Munari, Jean Nouvel, Charlotte Perriand, Renzo Piano, Gio Ponti, Ettore Sottsass, Nanda Vigo e Marco Zanuso.
Il 1996 vede l’organizzazione dell’ultima Esposizione Internazionale, dopo la quale, con l’inizio degli anni 2000, verrà favorita maggiormente una trasformazione di Triennale in struttura culturale permanente. Il Palazzo dell’Arte, abitualmente poco utilizzato al di fuori dei periodi delle esposizioni, diventa un centro promotore di manifestazioni e di eventi culturali con una programmazione continuativa e multidisciplinare che comprende mostre di architettura, design, arti visive, fotografia e moda, oltre a incontri, spettacoli teatrali, performance e concerti.
Dopo una pausa durata 20 anni, nel 2016 Triennale Milano riprende l’appuntamento con l’Esposizione Internazionale inaugurando la sua 21ª edizione 21st Century. Design After Design, cui seguiranno, nel 2019, la 22ª edizione, intitolata Broken Nature: Design Takes on Human Survival curata dalla Senior Curator del Dipartimento di architettura e design del MoMA Paola Antonelli, e, nel 2022, la 23ª Esposizione InternazionaleUnknown Unknowns. An Introduction to Mysteries, che ha visto come Main curator Ersilia Vaudo, astrofisica e Chief Diversity Officer all’Agenzia Spaziale Europea, e Francis Kéré, architetto di fama internazionale e Premio Pritzker 2022.
Museo del Design Italiano
Inaugurato nel 2007, il Triennale Design Museum è il primo museo del design italiano e ne rappresenta la molteplicità di espressioni. All'interno del museo sono presenti due spazi permanenti: il Teatro Agorà, progettato da Italo Rota, e il CreativeSet, progettato da Antonio Citterio. Nel primo, interamente realizzato in legno, si svolgono eventi, conferenze, e performance. Il secondo è destinato a mostre temporanee ed eventi dedicati alla promozione e valorizzazione del design contemporaneo.
Il teatro di Triennale Milano Progettato da Gualtiero Galmanini insieme a Giovanni Muzio, il Teatro dell’Arte è situato al piano seminterrato del Palazzo dell’Arte.
Oggi il teatro di Triennale Milano è dedicato alle live arts e alla scena performativa contemporanee, e la sua programmazione riflette la molteplicità delle forme espressive del teatro, della danza, della performance e della musica. La dimensione internazionale e il dialogo multidisciplinare tra performing arts e cultura contemporanea fanno del teatro di Triennale Milano un luogo di confronto, riflessione, ricerca, sperimentazione e scoperta. La programmazione del teatro presenta compagnie e artisti italiani e stranieri, affiancando a giovani talenti i nomi più rilevanti del panorama internazionale. Il teatro, inoltre, collabora stabilmente con le maggiori realtà europee e mondiali dedicate alle arti performative, e fa parte di network e progetti per il sostegno agli artisti e per lo sviluppo del settore.
Oltre alla stagione teatrale (ottobre – dicembre), dal 2018 il teatro organizza FOG (febbraio – maggio), il festival di performing arts di Triennale Milano. Un progetto internazionale e multidisciplinare che, a ogni edizione, porta a Milano decine di artisti da tutto il mondo, favorendo l'interazione tra discipline e il dialogo con gli spazi di Triennale Milano e della città.
Tra gli artisti più importanti ospitati e prodotti dal teatro di Triennale Milano nel corso dei decenni figurano nomi come Romeo Castellucci, Aleksandr Sokurov, Susanne Kennedy, El Conde de Torrefiel, Laurie Anderson, Christoph Marthaler, Gisèle Vienne, Saburo Teshigawara, John Coltrane, Peeping Tom, Alessandro Sciarroni, Jim Jarmush, Meredith Monk, Dimitris Papaioannou, La Veronal, Kornél Mundruczó, Trajal Harrell, Miles Davis, Jimi Hendrix, Emma Dante, Tadeusz Kantor, Peter Greenaway, Antonio Latella.
Biblioteca del Progetto La Biblioteca del Progetto, inaugurata nel marzo 2005, è la sede istituzionale di ordinamento, raccolta e incremento dei materiali cartacei, plastici, modelli e audiovisivi prodotti dalla Triennale Milano, presso il Centro di Documentazione (ex Centro Studi Triennale) e l'Archivio Storico. La collezione che conta circa 14000 volumi si è arricchita del contributo di numerosi fondi privati. All'iniziale fondo Augusto Morello, proveniente da un fondo privato di circa 7000 volumi di arte, architettura, design ma anche filosofia ed estetica, si sono progressivamente aggiunti quelli di Casa Vogue, il fondo Alessandro Mendini, la preziosa raccolta dell'artista argentino Tomás Maldonado e il fondo Architectura & Natura. La raccolta della Biblioteca del Progetto comprende anche il Centro di Documentazione (ex Centro Studi Triennale) composto dai cataloghi delle esposizioni e delle mostre e dalle altre pubblicazioni ufficiali. Le varie edizioni della Triennale sono documentate da più di 400 volumi che testimoniano come l'Istituzione, in novanta anni di storia, abbia contribuito alla crescita del dibattito culturale italiano e internazionale nell'ambito delle arti, dell'architettura e del design. La raccolta dei periodici comprende circa 700 annate di riviste specialistiche italiane e straniere inserite nel catalogo nazionale dei periodici. La realizzazione degli ambienti della Biblioteca del Progetto è stata realizzata anche grazie ai fondi del Gioco del Lotto, in base a quanto regolato dalla legge 662/96.
Archivio Storico. L'archivio storico conserva documenti prodotti dalla Triennale o ottenuti da enti esterni, nell'ambito di esposizioni e ricerche a partire dagli anni venti. Comprende la Raccolta grafica che custodisce le locandine e i manifesti che costituiscono l'immagine di ogni edizione e testimoniano l'evoluzione della grafica nel campo della promozione culturale, la serie Planimetrie, prospetti e sezioni con circa 3000 progetti per l'allestimento delle sezioni del Palazzo dell'Arte e delle esposizioni realizzate al suo interno e nel parco. Fanno parte della raccolta storica anche la Rassegna Stampa, che testimonia attraverso articoli di giornale e i saggi su riviste dei settori dell'architettura e delle arti visive, l'accoglienza e le reazioni alle proposte delle diverse edizioni da parte della critica e del pubblico, e la serie dei documenti e carteggi che raccoglie la documentazione storica e amministrativa sulla preparazione e l'allestimento delle singole esposizioni. Il Fondo è in fase di ordinamento e archiviazione.
Archivio Fotografico. Documenta l'attività dell'istituzione dalla sua nascita ai giorni nostri. Esso raccoglie immagini delle tre Biennali e della IV Triennale, tenutesi alla Villa Reale di Monza dal 1923 al 1930, e delle successive Triennali di Milano. Conserva 20.000 immagini tra le quali stampe in bianco e nero, negativi, diapositive a colori, e un discreto numero di lastre di vetro. Il Fondo è in fase di ordinamento e catalogazione.
Archivio Audiovideo. Raccoglie circa 70 pellicole cinematografiche (per la maggior parte in formato 16 mm) e 350 videocassette su supporti diversi per un totale di un migliaio di filmati e più di 400 audiocassette. Il materiale video è costituito da filmati prodotti o commissionati dall'Istituzione, concernenti mostre ed eventi organizzati presso la Triennale, oltre che da documentari, interviste, cortometraggi e video in mostra. La documentazione visiva sulla Triennale comprende anche i cinegiornali dell'Istituto Luce dagli anni venti agli anni quaranta che descrivono le singole esposizioni, incluse la costruzione del Palazzo dell'Arte e le visite delle principali autorità. L'archivio video, integralmente digitalizzato, è consultabile presso la Biblioteca del Progetto.
Fondo Tomàs Maldonado. Deriva dalla donazione della Biblioteca personale di Tomàs Maldonado, una preziosa raccolta di oltre 1500 volumi e 160 annate di riviste, che copre un periodo che va dai primi anni del Novecento a oggi e che riguardano il design e la progettazione, l'architettura, gli approfondimenti critici e storici relativi.
Fondo Architectura & Natura. Proveniente dall'archivio dell'Associazione Architectura & Natura e dalla biblioteca personale dell'architetto Serena Omodeo, è costituito da circa 1200 volumi e oltre 1000 testate di periodici dedicati alla progettazione sostenibile. L'Associazione ha debuttato nel 1993 ideando e organizzando la prima mostra internazionale sull'ecologia del progetto tenuta in Europa (Architectura & natura: cose e luoghi per abitare il pianeta, Mole Antonelliana, Torino, 21 aprile - 4 luglio 1994).
Fondo Acquati-Garavaglia. Il fondo proviene dalla biblioteca privata dell'omonima famiglia e nasce dal lavoro imprenditoriale della stessa nel campo dell'arte grafica. È composto da più di un migliaio di cataloghi tra edizioni di architettura e di arte, volumi rari e raccolte editoriali di pregio.
Fondo Alessandro Mendini. Il deposito del maestro Mendini è costituito da 2451 disegni originali affidati al Museo del Design. Il Fondo raccoglie disegni progettuali, testi e schizzi preparatori documentando in modo esaustivo la sua metodologia di lavoro.
Fondo Paola Lanzani. Donazione dell'omonimo architetto, è costituita da un archivio che documenta i progetti per spazi pubblici e commerciali dal 1961 al 2006. Negozi italiani e internazionali, grandi magazzini per i quali l'architetto Paola Lanzani ha riorganizzato gli spazi interni, il design degli strumenti di vendita innovando l'immagine complessiva secondo schemi modulari applicati al design retail.
Fondo Casa Vogue. Nel 1969 una nuova rivista fa il suo ingresso nel panorama editoriale italiano, “Casa Vogue”, ideata da Isa Zunino Vercelloni con l'obiettivo di costituire un organo d'informazione dello stile italiano nel campo del design e dei modi di abitare attraverso l'immagine dei grandi fotografi di “Vogue”. La raccolta è stata donata da Gabriella Zunino alla Biblioteca del Progetto.