Con decreto del 1º marzo 1808, Napoleone Bonaparte istituì in Francia la Nobiltà dell'Impero, attribuendosi come nuovo imperatore un regolamento araldico differente da quello applicato convenzionalmente dall'Ancien Régime.

Se da un lato vi furono nuove famiglie nobilitate, altre un tempo parte dell'antica nobiltà vennero riconosciute nella nobiltà dell'impero ma i loro stemmi araldici vennero riadattati con le nuove normative (esempio: Claude Ambroise Régnier, Emmanuel de Grouchy).

All'indomani di Waterloo ed il crollo dell'Impero, l'araldica tornerà ad essere quella utilizzata sotto l'Ancien Régime e solo poche famiglie continueranno a portare le prerogative del primo impero.

Vi è da dire che in tutta la loro breve storia, le regole napoleoniche non misero mai in discussione le regole fondamentali dell'araldica, ma si limitarono a modificarne le esteriorità.

Il senso dell'araldica napoleonica Sino al 1789, i ranghi di nobiltà delle famiglie venivano espresse tramite gli ornamenti esteriori dello scudo o tramite le corone apposte all'esterno degli stemmi, oppure con le cosiddette "pezze onorevoli". Tutto cambia invece con l'araldica napoleonica:

Gli archivi e e collezioni del Collegio Araldico e Archeologico di Francia (Collége Héraldique et Archéologique de France) per secoli furono un punto di riferimento delle famiglie nobili francesi per certificare legalmente le proprie filiazioni in linea diretta.

Léon de Givodan, direttore dell'istituto, pubblicò nel 1861 la Histoire des classes privilégiées dans les temps anciens ("Storia delle classi sociali agiate dai tempi antichi"), una sintesi dell'evoluzione storica dalla famiglia patriarcale del popolo eletto fino alle ragioni dell'Illuminismo. Con la riforma degli Statuti del 15 gennaio 1867, i certificati prodotti dal Collegio cessarono di essere ereditari, perdendo la funzione principale di tutelare e trasmettere armoriali e connessi diritti da una generazione a quelle successive.

Ornamenti esteriori dello scudo Corone e tocchi Solo la famiglia imperiale ed i principi sovrani avevano la possibilità di portare una corona vera e propria sopra i loro stemmi, mentre per la nobiltà in generale erano previsti dei tocchi piumati corrispondenti ai diversi ranghi di Gran Dignitario, duca, conte, barone e cavaliere.

Gran dignitari e marescialli dell'Impero Con la creazione nel 1805 delle sei Gran Dignità dell'Impero Francese (Grand'Elettore, Arcicancelliere dell'Impero, Arcicancelliere di Stato, Arcitesoriere, Connestabile e Grand'Ammiraglio) si presentarono gli ornamenti esteriori corrispondenti.

La dignità di maresciallo dell'Impero concedeva inoltre la possibilità di apporre dietro lo scudo "due bastoni d'azzurro seminati d'aquile d'oro".

La Nobiltà dell'Impero francese Principi Gran Dignitari Sullo stemma: i principi gran dignitari aggiungono allo stemma un capo d'azzurro seminato di api d'oro.

Ornamenti esteriori: sei lambrecchini d'oro. Tocco di velluto nero, vaiato retrocesso, sormontato da sette piume d'argento. Mantello d'azzurro seminato di api d'oro, doppio ermellino, sormontato da un berretto d'azzurro foderato d'ermellino. Principi sovrani Sullo stemma: i principi sovrani aggiungono allo stemma un capo d'azzurro caricato di un'aquila imperiale d'oro con la testa rivolta a destra, tenente tra gli artigli un fascio di saette d'oro, poste in fascia, due per lato.

Ornamenti esteriori: mantello d'azzurro, frangiato d'oro, doppio ermellinato e sormontato da una corona d'oro, foderata d'azzurro.

Duca dell'Impero Duchi dell'Impero Sullo stemma: i duchi aggiungono un capo di rosso seminato di stelle d'argento.

Ornamenti esteriori: sei lambrecchini d'oro. Tocco di velluto nero, foderato d'ermellino, sormontato da sette piume d'argento. Mantello d'azzurro.

Conti dell'Impero Conti Senatori Sullo stemma: quarto in cantone d'azzurro, caricato di uno specchio d'oro nel quale si specchia un serpente d'argento.

Ornamenti esteriori: quattro lambrecchini (due d'oro e due d'argento). Tocco di velluto nero, controermellinato, sormontato da cinque piume d'argento. Mantello d'azzurro foderato d'argento. Conti arcivescovi Sullo stemma: quarto in cantone d'azzurro, caricato di una croce patente d'oro.

Ornamenti esteriori: galego di verde da arcivescovo, croce in palo, scudo timbrato da un pallio. Quattro lambrecchini (due d'oro e due d'argento). Tocco di velluto nero, controermellinato, sormontato da cinque piume d'argento. Mantello d'azzurro foderato d'argento. Conti militari Sullo stemma: quarto in cantone d'azzurro, caricato di una spada d'argento con elsa d'oro.

Ornamenti esteriori: Tocco di velluto nero, controermellinato, sormontato da cinque piume d'argento. Conti ministri Sullo stemma: quarto in cantone d'azzurro, caricato di una testa di leone d'oro.

Ornamenti esteriori: Tocco di velluto nero, controermellinato, sormontato da cinque piume d'argento. Conti consiglieri di stato Sullo stemma: quarto in cantone scaccato d'oro e d'azzurro.

Ornamenti esteriori: Tocco di velluto nero, controermellinato, sormontato da cinque piume d'argento. Conte presidente del corpo legislativo Sullo stemma: quarto in cantone d'azzurro, caricato delle tavole della legge in oro.

Ornamenti esteriori: Tocco di velluto nero, controermellinato, sormontato da cinque piume d'argento. Conti ufficiali della casa dell'Imperatore Sullo stemma: quarto in cantone d'azzurro, caricato di una porta aperta, sormontata da un frontone d'oro, accompagnato dalle lettere DA (Domus Altissima) del medesimo.

Ornamenti esteriori: Tocco di velluto nero, controermellinato, sormontato da cinque piume d'argento. Conti ufficiali della casa dei principi Sullo stemma: quarto in cantone d'azzurro, caricato di una porta aperta sormontata da un frontone d'oro, accompagnata dalle lettere DJ (Domus Julii) del medesimo.

Ornamenti esteriori: Tocco di velluto nero, controermellinato, sormontato da cinque piume d'argento. Conti ministri impiegati all'estero Sullo stemma: quarto in cantone d'azzurro, caricato di una testa di leone d'argento.

Ornamenti esteriori: Tocco di velluto nero, controermellinato, sormontato da cinque piume d'argento. Conti prefetti Sullo stemma: quarto in cantone d'azzurro, caricato di un muro merlato d'oro, sormontato da un ramo di quercia del medesimo.

Ornamenti esteriori: Tocco di velluto nero, controermellinato, sormontato da cinque piume d'argento. Conti sindaci Sullo stemma: quarto in cantone d'azzurro, caricato di un muro merlato d'oro.

Ornamenti esteriori: Tocco di velluto nero, controermellinato, sormontato da cinque piume d'argento. Conte presidente del collegio elettorale Sullo stemma: quarto in cantone d'azzurro, caricato di tre fusi d'oro, posti in palo.

Ornamenti esteriori: Tocco di velluto nero, controermellinato, sormontato da cinque piume d'argento. Conti membri di un collegio elettorale Sullo stemma: quarto in cantone d'azzurro, caricato di ramo di quercia d'oro posto in banda.

Ornamenti esteriori: Tocco di velluto nero, controermellinato, sormontato da cinque piume d'argento. Conti proprietari (conti che non rientrano in nessuna delle categorie precedenti) Sullo stemma: quarto in cantone d'azzurro, alla spiga di grano d'oro posta in palo.

Ornamenti esteriori: Tocco di velluto nero, controermellinato, sormontato da cinque piume d'argento.

Contesse dell'Impero Contesse annesse della casa imperiale Sullo stemma: scudo d'azzurro, caricato di una porta aperta a due colonne, sormontata da un frontone d'oro.

Ornamenti esteriori: due foglie di palma d'oro, legate tra loro da un nastro d'azzurro, che attorniano lo scudo. Contesse, vedove di un militare Sullo stemma: scudo d'oro caricato di una spada d'argento posta in palo.

Ornamenti esteriori: due foglie di palma d'oro, legate tra loro da un nastro d'azzurro, che attorniano lo scudo. Altre contesse Sullo stemma: scudo d'oro pieno.

Ornamenti esteriori: due foglie di palma d'oro, legate tra loro da un nastro d'azzurro, che attorniano lo scudo.

Baroni dell'Impero Baroni vescovi Sullo stemma: quarto in cantone di rosso, caricato di una croce patente d'oro.

Ornamenti esteriori: galero verde da vescovo e croce in palo. Quattro lambrecchini d'argento. Tocco di velluto nero, controvaiato, sormontato da tre piume d'argento. Baroni militari Sullo stemma: quarto in cantone di rosso, caricato di una spada d'argento.

Ornamenti esteriori: quattro lambrecchini d'argento. Tocco di velluto nero, controvaiato, sormontato da tre piume d'argento. Baroni ministri impiegati all'estero Sullo stemma: quarto in cantone di rosso, caricato di una testa di leone d'argento.

Ornamenti esteriori: quattro lambrecchini d'argento. Tocco di velluto nero, controvaiato, sormontato da tre piume d'argento. Baroni giureconsulti Sullo stemma: quarto in cantone scaccato di rosso e d'oro.

Ornamenti esteriori: quattro lambrecchini d'argento. Tocco di velluto nero, controvaiato, sormontato da tre piume d'argento. Baroni ufficiali della casa dell'Imperatore Sullo stemma: quarto in cantone di rosso, caricato di un portale aperto, sormontato da un frontone d'argento, accompagnato dalle lettere DA (Domus Altissima) del medesimo.

Ornamenti esteriori: quattro lambrecchini d'argento. Tocco di velluto nero, controvaiato, sormontato da tre piume d'argento. Baroni ufficiali della casa dei principi Sullo stemma: quarto in cantone di rosso, caricato di un portale aperto, sormontato da un frontone d'argento, accompagnato in cuore dalle lettere DJ (Domus Julii) del medesimo.

Ornamenti esteriori: quattro lambrecchini d'argento. Tocco di velluto nero, controvaiato, sormontato da tre piume d'argento. Baroni prefetti Sullo stemma: quarto in cantone di rosso, caricato di un muro merlato d'argento, sormontato da un ramo di quercia del medesimo.

Ornamenti esteriori: quattro lambrecchini d'argento. Tocco di velluto nero, controvaiato, sormontato da tre piume d'argento. Baroni viceprefetti Sullo stemma: quarto in cantone di rosso, caricato di un muro non merlato d'argento, sormontato da un ramo d'olivo del medesimo.

Ornamenti esteriori: quattro lambrecchini d'argento. Tocco di velluto nero, controvaiato, sormontato da tre piume d'argento. Baroni sindaci Sullo stemma: quarto in cantone di rosso, caricato di un muro merlato d'argento.

Ornamenti esteriori: quattro lambrecchini d'argento. Tocco di velluto nero, controvaiato, sormontato da tre piume d'argento. Baroni presidenti o procuratori generali della Corte di Cassazione Sullo stemma: quarto in cantone di rosso, caricato di una bilancia d'argento.

Ornamenti esteriori: quattro lambrecchini d'argento. Tocco di velluto nero, controvaiato, sormontato da tre piume d'argento. Baroni consiglieri del tribunale imperiale Sullo stemma: quarto in cantone di rosso, caricato di una bilancia d'argento, legata di nero.

Ornamenti esteriori: quattro lambrecchini d'argento. Tocco di velluto nero, controvaiato, sormontato da tre piume d'argento. Baroni presidenti o procuratori generali del tribunale imperiale Sullo stemma: quarto in cantone di rosso, caricato di un tocco d'argento, ermellinato.

Ornamenti esteriori: quattro lambrecchini d'argento. Tocco di velluto nero, controvaiato, sormontato da tre piume d'argento. Baroni ufficiali di sanità d'esercito Sullo stemma: quarto in cantone di rosso, caricato di una spada d'argento, posta in sbarra, puntante verso il basso.

Ornamenti esteriori: quattro lambrecchini d'argento. Tocco di velluto nero, controvaiato, sormontato da tre piume d'argento. Baroni presidenti di un collegio elettorale Sullo stemma: quarto in cantone di rosso, caricato di tre fusi d'argento, posti in palo.

Ornamenti esteriori: quattro lambrecchini d'argento. Tocco di velluto nero, controvaiato, sormontato da tre piume d'argento. Baroni membri di un collegio elettorale Sullo stemma: quarto in cantone di rosso, caricato di un ramo di quercia d'argento, posto in banda.