Columnist per The Observer, blogger per The Spectator e critico televisivo per la rivista politico-culturale Standpoint, Cohen è stato editorialista del London Evening Standard e del New Statesman e ha scritto cinque libri: Cruel Britannia: Reports on the Sinister and the Preposterous (1999), raccolta di suoi articoli; Pretty Straight Guys (2003), un resoconto molto critico del progetto politico laburista New Labour; What's Left?Titolo con gioco di parole: si può tradurre sia come Cosa resta? sia Cos'è la Sinistra? e quindi Cosa resta della Sinistra? (2007), nel quale descrive la storia di come la sinistra liberale del XX secolo è arrivata a sostenere l'estrema destra del XXI secolo; Recensione di Christopher Hitchens, su nickcohen.net e Waiting for the Etonians: Reports from the Sickbed of Liberal England (2009). Il suo libro più recente, You Can't Read This Book (Non puoi leggere questo libro), è stato pubblicato da HarperCollins nel 2012 e tratta della censura nell'età moderna. Il Premio Orwell per scritti politici ha presentato tra i finalisti la sua opera What's Left? nel 2008."Shortlist 2008", The Orwell Prize .

Biografia Nato a Stockport ma cresciuto a Manchester,Nick Cohen, Waiting for the Etonians, p. 23. Cohen ha frequentato la Altrincham Grammar School for Boys e lo Hertford College di Oxford, dove si è laureato in filosofia politica ed economica. Ha iniziato la sua carriera giornalistica presso il quotidiano Sutton Coldfield News, diventando in seguito un noto columnist per The Observer e The Independent.

Vive nel sobborgo londinese di Islington con sua moglie e suo figlio."Law without Order", New Statesman 2004, "Waiting for the Etonians", p. 99 Cohen è ateo, di discendenza ebraica laica.Nick Cohen "Hatred is turning me into a Jew", The Jewish Chronicle, 12 febbraio 2009

Opinioni È stato un sostenitore dell'invasione dell'Iraq del 2003, e ha criticato la Stop the War Coalition (Coalizione per fermare la guerra).Nick Cohen "Strange bedfellows", New Statesman, 7 aprile 2003 Nel 2006 è stato uno dei principali firmatari del Manifesto di Euston, che ha proposto un "nuovo allineamento politico", in cui la sinistra opponga il terrorismo e l'antiamericanismo. Oppositore di quella che ha chiamato "sinistra tirannofila",Nick Cohen "The Pope's unholy alliance with the dictator", The Observer, 16 gennaio 2011 Cohen ha criticato figure come l'attivista Andrew Murray e il politico George Galloway,Nick Cohen "Following Mosley's East End footsteps", The Observer, 17 aprile 2005 mentre ha espresso la sua ammirazione per i movimenti di opposizione di nazioni come la Bielorussia.

Nick Cohen afferma che Papa Francesco sta ingannando coloro che desiderano rispettare la religione trascurandone i problemi. La Chiesa cattolica sotto il papato di Francesco insegna correntemente che l'omosessualità è peccaminosa e si oppone al matrimonio gay. Francesco non ha quindi revocato queste posizioni, che Cohen vede come prova che il papa non fa sul serio circa la prevenzione delle discriminazioni. Cohen sostiene inoltre che, se Francesco fosse davvero liberale, avrebbe approvato i preservativi in quanto liberatori per le donne e preventivi dell'AIDS. Cohen mantiene inoltre che se Francesco fosse un vero liberale, avrebbe risarcito le vittime della pedofilia clericale (abusi sessuali sui bambini da parte di presbiteri ecc.) Cohen rileva inoltre che la Chiesa di Papa Francesco non intende risarcire le vittime delle Case Magdalene, fatto in diretto contrasto con il liberalismo."Don't be fooled. Pope by name, pope by nature (Non fatevi illusioni: papa di nome, papa di fattura)", articolo di Nick Cohen, su The Guardian del 10/08/2013.URL consultato 04/09/2013

Censura e libertà di parola Nel suo ultimo libro, You Can't Read This Book: Censorship in an Age of Freedom (Non puoi leggere questo libro: la censura in un'età di libertà) (2012), Cohen si confronta con la censura e l'affermazione che viviamo in un'era di totale libertà. Certo, Cohen fa notare, gli ultimi decenni hanno visto la caduta di ogni sorta di tirannia. Sono finiti i dittatori fascisti di Grecia, Portogallo e Spagna, così come i regimi degli squadroni della morte del Sudamerica, il sistema di apartheid in Sudafrica e i regimi comunisti dell'Europa orientale. Ma siamo veramente liberi? Cohen asserisce che il nostro nuovo mondo potrebbe non essere ciò che sembra e fornisce al lettore una esaustiva analisi della privacy, soffermandosi enfaticamente sul denaro, la religione e internet.Per i contenuti dell'opera trattati in questa sezione, cfr. Nick Cohen, You Can't Read This Book: Censorship in an Age of Freedom, Fourth Estate, 2013, passim & ss.vv. ISBN 978-0007518500

Il problema con la libertà di parola è, come Socrate insegna, che le persone possono essere incoraggiate a cambiare le loro opinioni, e quindi le loro vite. Il terrore di conoscere certe verità e il desiderio di ignoranza è una passione umana centrale. La gente non vuole ascoltarsi, tantomeno ascoltare gli altri. La verità può essere così sconcertante che a volte una menzogna è preferibile. Pertanto la possibilità di un'altra visione delle cose viene esclusa dai sistemi politici, dalle aziende, dalle autorità, dai banchieri, dai mercanti del potere di tutti i tipi.

Come Cohen fa notare, questo però non accade solo nei regimi autoritari. Nel momento stesso in cui uno entra in ufficio, si viene spogliati della propria parola: non si risiede più all'interno di una democrazia governata, ma invece si diventa schiavi di una dittatura sistematica che "ingiunge quando mangiare, dove urinare e quali vestiti indossare". Guai se uno osa denunciare "pratiche commerciali non ortodosse! La fazione della polizia segreta, conosciuta affettuosamente come "Risorse umane", vi redarguirà, multerà e infine licenzierà in un batter d'occhio,Cohen fa notare come i recenti contratti di collaborazione permettano al datore di lavoro di liberarsi del dipendente in maniera veloce e netta. veloce come la guardia di sicurezza cicciona che vi sbatte fuori dall'edificio.""Corporate codes of silence" , su nickcohen.net 27/03/2013. Se, dopo la deregolamentazione, il sistema economico è crollato, non è stato perché la gente non sapeva che sarebbe successo, ma perché non potevano dirlo a nessuno per paura di essere puniti. Parlare è pericoloso, e dire il vero anche peggio, come Ayaan Hirsi Ali ha scoperto nei Paesi Bassi, quando anche i suoi alleati si sono messi contro di lei.Recensione di You Can't Read This Book, di Robert Bradley, su Huffingtonpost 25/08/2013.

Gli argomenti che Cohen tratta sono necessari ed importanti da sentire, come il fatto che la tensione fra repressione e libertà non avrà mai fine: non è come se un giorno tutto sarà risolto, dice l'autore, ciò che è essenziale è che il litigio non si chiuda – chiudere i litigi è ciò che fanno le ideologie senza vita, le quali si comportano come se solo una visione del mondo fosse possibile, come se fosse credibile uccidere la fantasia, e che altre versioni della realtà fossero inconcepibili. Cohen diventa particolarmente battagliero quando attacca la rivoluzione digitale: i primi profeti della libertà di Internet hanno abbandonato il pubblico e lo hanno tradito, perché Internet in realtà ha dato allo stato molti più poteri di sorveglianza e di censura di quanto non si sarebbe mai sognato nell'era della stampa.Per non parlare poi dei telefoni cellulari, insiste Cohen, che sono il perfetto sistema di controllo globale: se hai un telefonino, sei sotto controllo, non c'è scampo. Rintracciabile ovunque, sorvegliato da qualsiasi entità che abbia le "attrezzature" appropriate - ascoltabile, pedinabile, spiabile, invadibile, indagabile, perseguibile, dominabile. Il problema ulteriore è che lo possono fare anche le organizzazioni private (con tali "attrezzature", appunto), come ha dimostrato il recente scandalo dei giornali di Rupert Murdoch, che origliavano su personalità, attori, politici e vittime di criminalità ecc. Cfr. You Can't Read This Book, cit., pp. 183-186 & passim, ref. News of the World e hacking scandal.You Can't Read This Book: Censorship in an Age of Freedom - recensione su Evening Standard 12/01/2012. Il sogno dei servizi segreti, che era stato scosso dal parziale fallimento di Echelon come strumento di sorveglianza globale, si è meravigliosamente realizzato con Facebook dove la persona inserisce addirittura volontariamente le informazioni su se stessa. Inoltre, Internet diventa uno spazio sempre più aziendale, dove la nostra privacy è diventata un asset per le grandi multinazionali il cui impegno nella libertà di parola è forte solo quanto lo permettano i "costumi locali" - ne è testimone la complicità delle aziende internet occidentali, eccetto Google, con lo Stato cinese nella sorveglianza dei propri cittadini.Recensione del libro di Cohen su Huffingtonpost del 25/08/2013, di Robert Bradley.URL consultato 04/09/2013"Censorship In An Age Of Freedom" su The Independent.URL consultato 04/09/2013

Parlando di censura, non poteva certo mancare, nel libro di Cohen una sezione su Wikileaks, ma non ci si sofferma troppo, forse perché il tema è già ampiamente trattato altrove. In conclusione, You Can't Read This Book è stato ricevuto favorevolmente dalla critica giornalistica e si è diffuso con successo,Articolo su The Telegraph del 08/03/2012. grazie anche al fatto che l'autore affronta con competenza numerosi importanti avvenimenti recenti – Salman Rushdie, le vignette danesi, Simon Singh, Julian Assange, le leggi sulla diffamazione, e anche le nuove forme di ingegnosità per raccontare la verità, come Twitter: è inoltre un libro utile, dato che raccoglie tutto questo materiale sulla censura e la libertà di parola in un'unica presentazione critica, in particolare a beneficio dei giovani, che devono conoscere le controversie del passato sulla libera espressione:

Note

Bibliografia Cohen, Nick (2000). Cruel Britannia: Reports on the Sinister and the Preposterous. Verso Books. ISBN 1-85984-288-7 Cohen, Nick (2003). Pretty Straight Guys. paperback edition: Faber and Faber. ISBN 0-571-22004-5 Cohen, Nick (2007). What's Left?: How Liberals Lost Their Way. Fourth Estate. ISBN 0-00-722969-0 Cohen, Nick (2009). Waiting for the Etonians: Reports from the Sickbed of Liberal England. Fourth Estate. ISBN 0-00-730892-2 Cohen, Nick (2012). You Can't Read This Book: Censorship in an Age of Freedom. Fourth Estate. ISBN 978-0007308903

Voci correlate Antislamismo Ayaan Hirsi Ali Censura Christopher Hitchens Libertà di parola Richard Dawkins

Altri progetti

Collegamenti esterni

Intervista Shire Network News, podcast dell'intervista a Cohen di Tom Paine 03/07/2007 Nick Cohen: intervista 1, Nick Cohen su Little Atoms Radio Show 20/01/2006 Nick Cohen: intervista 2, Nick Cohen su Little Atoms Radio Show 16/02/2007 , articolo di Cohen sull'arresto di David Miranda, The Spectator 19/08/2013

"Greenwald, quando fare giornalismo è considerato terrorismo", di Philip Di Salvo su Wired.it 20/08/2013

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