Il Turkmenistan è un paese senza sbocco al mare situato nell'Asia centrale. È il secondo Stato più esteso della regione, dopo il Kazakistan, e il più meridionale delle cinque repubbliche centroasiatiche.

Dopo il Kazakistan, il Turkmenistan è lo Stato centroasiatico con la minore densità di popolazione. Gran parte del suo territorio arido è inospitale per la vita vegetale e animale. A eccezione delle oasi distribuite in strette fasce lungo i contrafforti della catena del Kopet-Dag e lungo i fiumi Amu Darya, Morghāb e Tejen, il territorio, prevalentemente sabbioso e assolato, è dominato dai deserti. Dal 1925 al 1991 il Turkmenistan costituì la Repubblica Socialista Sovietica del Turkmenistan, una delle repubbliche dell'Unione Sovietica; dichiarò la propria indipendenza il 27 ottobre 1991. La capitale è Ashgabat, nota anche come Ashkhabad, situata nei pressi del confine meridionale con l'Iran.

Il Turkmenistan occupa la parte sud-occidentale dell'Asia centrale. Confina a nord-ovest con il Kazakistan, a nord e a est con l'Uzbekistan, a sud-est con l'Afghanistan, a sud con l'Iran e a ovest con il mar Caspio. Pur essendo il secondo paese dell'Asia centrale per superficie, gran parte del suo territorio è costituita da un deserto quasi disabitato, nel quale si trovano oasi sparse.

Morfologia Dal punto di vista topografico, i quattro quinti del territorio del Turkmenistan sono occupati dalla parte meridionale della pianura del Turan. Montagne e contrafforti si innalzano principalmente nella parte meridionale della repubblica e comprendono le catene del Kugitangtau e del Kopet-Dag. Quest'ultima è geologicamente giovane e la sua instabilità è testimoniata da terremoti intermittenti di grande forza distruttiva.

Nel territorio del Turkmenistan si possono distinguere due grandi regioni: quella delle oasi, caratterizzata dalla presenza di adeguate risorse idriche, terre coltivate e attività industriali sviluppate, che comprende le oasi del Kopet-Dag e le altre aree irrigue; e quella desertica, che occupa circa nove decimi del paese ed è suddivisa fra il Turkmenistan occidentale e il Karakum. Quest'ultimo è uno dei più grandi deserti sabbiosi del mondo, occupa l'intera parte centrale del Turkmenistan e si estende verso nord fino al Kazakistan.

Le oasi L'oasi del Kopet-Dag si estende lungo i contrafforti settentrionali dell'omonima catena montuosa, le cui pendici offrono ampie superfici adatte all'agricoltura non irrigua. Sia le montagne sia i contrafforti sono inoltre ricchi di risorse minerarie. Il centro economico e culturale dell'oasi è la capitale, Ashgabat. Lo sviluppo della città ha favorito l'industrializzazione, trasformando un'oasi a prevalente vocazione agricola nel principale nucleo industriale e agricolo della repubblica.

L'oasi del Morghāb è rinomata per la produzione di cotone a fibra fine, seta e tappeti annodati a mano, nonché per l'allevamento delle pecore karakul. Il fiume Morghāb, il cui corso inferiore è attraversato dal Canale del Karakum, fornisce ulteriori risorse idriche destinate all'irrigazione. Mary, precedentemente nota come Merv, è il centro economico e culturale dell'oasi e della regione circostante.

Separata dal Morghāb da un tratto del Karakum, l'oasi del Tejen si è formata lungo il corso dell'omonimo fiume. Prima della costruzione del Canale del Karakum, a causa della scarsità d'acqua, era possibile coltivare soltanto piccole superfici a grano, orzo e meloni. Dopo il prolungamento del canale attraverso l'oasi e la costruzione del bacino di Hauz-Khan, furono irrigate vaste aree, rendendo possibile la coltivazione del cotone a fibra lunga e l'insediamento di impianti per la sua trasformazione. Il centro economico e culturale dell'oasi è la città di Tejen.

L'oasi del medio Amu Darya, a differenza delle altre, si estende quasi senza interruzione per centinaia di chilometri ed è pressoché interamente coltivata. Le acque del fiume sono ricche di limo, che costituisce un eccellente fertilizzante naturale. La coltivazione del cotone e l'allevamento del baco da seta sono praticati da lungo tempo nella regione, che è anche un'importante produttrice di kenaf e di altre colture da fibra. I deserti adiacenti forniscono pascoli per le pecore karakul. Nell'oasi si sono sviluppate industrie per la trasformazione dei prodotti agricoli e delle materie prime minerarie. Il centro economico e amministrativo dell'oasi e della regione è Türkmenabat, già Chardzhou, la seconda città e il secondo centro industriale del Turkmenistan.

L'oasi del basso Amu Darya si trova nell'antico delta del fiume ed è stata a lungo una delle principali regioni agricole della repubblica. È attraversata da una fitta rete di antichi letti fluviali, nonché da canali e fossati d'irrigazione provenienti dal vicino Uzbekistan. Tuttavia, la riduzione della portata del basso Amu Darya minaccia di compromettere la produttività agricola dell'oasi.

Deserti Il deserto del Turkmenistan occidentale è un'enorme distesa quasi priva di risorse idriche. La sua parte montuosa, che costituisce una prosecuzione orientale della catena del Caucaso, possiede tuttavia considerevoli risorse minerarie ed energetiche. I giacimenti di petrolio e salgemma, insieme ai sali estratti dai bacini lacustri, rivestono una notevole importanza economica. Il Turkmenistan occidentale è una delle regioni industrialmente più sviluppate della repubblica, soprattutto nei settori dell'estrazione e della raffinazione del petrolio, delle industrie chimiche e minerarie, della pesca e della lavorazione del pesce lungo la costa del mar Caspio. La popolazione rurale è prevalentemente dedita all'allevamento di pecore, capre e cammelli.

Il Karakum e gli altri deserti, relativamente uniformi dal punto di vista morfologico, presentano il medesimo paesaggio: assenza di acque superficiali, precipitazioni eccezionalmente scarse e temperature estive elevate. Il deserto è tuttavia ricco di risorse minerarie ed energetiche, mentre i pascoli migliori possono essere utilizzati durante tutto l'anno per l'allevamento di pecore, capre e cammelli.

Idrografia I principali fiumi del Turkmenistan sono il già menzionato Amu Darya, l'antico Oxus, che scorre lungo il confine nord-orientale dirigendosi verso il lago d'Aral, e i fiumi Tejen, Morghāb, noto anche come Murgab o Murgap, e Atrek. Sono inoltre presenti numerosi piccoli corsi d'acqua montani.

La posizione geografica dei fiumi e la direzione del loro corso, tuttavia, non coincidono con la distribuzione delle terre coltivabili. Le terre più fertili, ancora non pienamente sfruttate, si trovano principalmente a sud, a nord-est e a ovest, mentre i fiumi principali scorrono soprattutto nella parte orientale del paese. Il Canale del Karakum, completato nel 1967, è uno dei più grandi canali d'irrigazione e di navigazione del mondo. Le perdite d'acqua causate dall'irrigazione e dall'intensa evaporazione dovuta al clima arido contribuiscono alla riduzione della portata dell'Amu Darya e degli altri corsi d'acqua nei loro tratti inferiori.

Clima

La posizione del Turkmenistan, situato nel cuore dell'Asia, e le caratteristiche del suo rilievo determinano un clima fortemente continentale, caratterizzato da ampie escursioni termiche, sia giornaliere sia annuali. La temperatura media annua varia fra 14 e 16 °C, ma tale valore medio nasconde oscillazioni estremamente accentuate. Durante le giornate estive la temperatura scende raramente sotto i 35 °C, mentre il massimo assoluto registrato nella parte sud-orientale del Karakum raggiunge i 50 °C all'ombra. Al contrario, durante l'inverno, a Serhetabat, nell'estremo sud del paese al confine con l'Afghanistan, la temperatura può scendere fino a −33 °C. Le precipitazioni, concentrate principalmente in primavera, variano da circa 80 mm annui nel deserto nord-occidentale a un massimo di 300 mm nelle aree montuose.

Flora e fauna A eccezione delle oasi, delle valli montane e degli altopiani, la vegetazione del Turkmenistan presenta caratteristiche tipicamente desertiche. Nelle valli montane del Kopet-Dag crescono viti selvatiche, mandorli, fichi e noci, mentre ginepri e pistacchi vegetano sui versanti aperti. Lungo le rive e sulle isole dell'Amu Darya si sviluppano i tugai, dense foreste ripariali composte da pioppi neri, salici, canne e giunchi.

Il deserto ospita volpi, gatti selvatici, gazzelle e tartarughe, mentre nelle montagne vivono capre, ghepardi, linci, leopardi delle nevi e istrici. Sciacalli, cinghiali, varie specie di uccelli e il raro cervo rosa popolano i tugai; gli asini selvatici vagano invece sugli altopiani di Badkhyz e Garabil, nella parte sud-occidentale del paese. Grandi stormi di anatre, oche e cigni trascorrono l'inverno lungo la costa orientale del mar Caspio.

Nel Caspio i pescatori catturano abbondanti quantità di aringhe, spratti, scardole e storioni. Prima che l'Amu Darya subisse un grave processo d'inquinamento, le sue acque fornivano anche carpe, barbi e lucci commestibili.

Bibliografia Istituto Geografico De Agostini. Il Milione, vol. V (Regione fennoscandica - U.R.S.S.), pagg. 333-340. Novara, 1962. Bradley Mayhew, Asia centrale, Lonely Planet (2011). ISBN 978-88-6040-185-4. Istituto Geografico De Agostini. Enciclopedia geografica, edizione speciale per il Corriere della Sera, vol. 7, pagg. 364-365. RCS Quotidiani s.p.a., Milano, 2005. .

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