Sole a catinelle è un film del 2013 co-scritto e diretto da Gennaro Nunziante.

Terzo film con protagonista Checco Zalone, il quale ha continuato, con il suo vero nome Luca Medici, a scrivere la sceneggiatura e il soggetto insieme a Nunziante e le canzoni per la colonna sonora. Nel film, Checco fa vivere a suo figlio Nicolò una "vacanza da sogno" nonostante la grande recessione che lui e altri, tra cui sua moglie, stanno vivendo.

La produzione è partita dall'idea di Zalone di un film su un padre di famiglia, lui e Nunziante hanno sviluppato individualmente l'idea e il percorso, lavorando alla sceneggiatura per bene due anni, volendo soddisfare le aspettative del pubblico. Le riprese si sono svolte l'estate 2013. Una canzone presente nella colonna sonora, Benvenuta Gaia, inserita durante i titoli di coda insieme ad alcuni filmati di backstage, è dedicata alla prima figlia di Medici, Gaia, nata l'anno di uscita del film.

Sole a catinelle è uscito al cinema il 31 ottobre 2013 incassando circa 52 milioni di euro e diventando il film italiano con il maggiore incassi in Italia battendo il precedente film, Che bella giornata, di due anni prima, record che sarebbe stato nuovamente superato dal successivo Quo vado? tre anni dopo. Ha ricevuto recensioni positive da parte della critica che ne ha apprezzato l'umorismo e la satira rivolta alla crisi economica.

Trama Checco Zalone è un trentaseienne emigrato da un trentennio al Nord Italia dal Meridione, che lavora come cameriere in un hotel di lusso sul Canal Grande a Venezia e ha una passione per l'alta finanza; vive a Padova, è sposato con l'operaia siciliana Daniela Parisi e ha un figlio, Nicolò, ragazzino di 10 anni intelligente e studioso. Nel 2013, proprio nel giorno in cui la moglie perde il lavoro a causa della chiusura della fabbrica per via della grande recessione, Checco decide di licenziarsi dal suo impiego perché lo reputa poco stimolante e sottopagato e di mettersi alla ricerca di un'occupazione più redditizia, e finisce per trovare impiego come venditore porta a porta presso la Fata Gaia, azienda che produce aspirapolveri. All'inizio le cose vanno molto bene, perché Checco vende l'elettrodomestico ai suoi numerosi parenti e, con i soldi guadagnati, si toglie tutti gli sfizi, anche se Daniela non è molto contenta di tutte queste spese.

A un certo punto Checco non trova più parenti a cui vendere le aspirapolveri, i guadagni gli vengono a mancare e non riesce più a onorare i pagamenti, pertanto tutte le sue proprietà vengono pignorate da Equitalia e la società finanziaria Fido Fly gli fa pressione affinché paghi 48 rate mancanti. Arrabbiata per questa situazione, la moglie decide di separarsi e va a vivere dai suoi genitori portando Nicolò con sé. Visto che Nicolò vuole stare un po' anche con il padre, quest'ultimo gli fa una promessa: se nella pagella scolastica di fine anno prenderà tutti dieci, gli regalerà una vacanza estiva da sogno. Checco azzarda essendo convinto che il figlio non ci riuscirà, dato che a scuola prende sempre voti tra l'otto e il nove. Nicolò però si impegna a fondo e riesce ad ottenere una pagella perfetta.

Non avendo i soldi per regalare a Nicolò la vacanza promessa, Checco cerca di convincere la maestra ad abbassare almeno uno dei voti, ma essa si mostra inflessibile, quindi, non volendo deludere il figlio, decide di andare a Limosano, in Molise, sua terra d'origine, facendosi ospitare dall'anziana zia Ritella. In questo modo Checco spera di non spendere nulla e al tempo stesso di riuscire a vendere altri aspirapolveri ad altri parenti. Le cose tuttavia si mettono male per lui, in quanto Zia Ritella si dimostra essere estremamente tirchia e avara, mentre il resto dei parenti sono tutti morti o emigrati. È rimasto solo Onofrio, cugino di Checco, che però possiede già un aspirapolvere Fata Gaia.

Stanco della situazione in cui si trova e ormai consapevole delle reali intenzioni del padre, Nicolò chiede aiuto alla madre, che gli propone di partire insieme alla famiglia di una sua collega, dicendogli di farsi portare al porto di Piombino per unirsi a loro. Dopo una discussione tra Checco e il bambino, inizialmente intenzionato a seguire il consiglio della madre, Nicolò decide all'ultimo minuto di restare con il padre. Arrivati in Toscana, durante il viaggio di ritorno, Nicolò nota il cartello indicatore di uno zoo; i due scendono dall'auto ed incontrano un bambino di nome Lorenzo, che soffre di mutismo selettivo, ma Checco con i suoi modi rustici riesce a farlo parlare. Zoé, la madre del bambino, è una giovane donna francese radical chic che, per senso di gratitudine e per cercare di far sbloccare il bambino, invita Checco e Nicolò nella sua bella villa; successivamente, colpita dalla simpatia dell'ospite, lo conduce a feste e incontri esclusivi con industriali e VIP.

Zoé è infatti molto ricca, in quanto lei e sua madre Juliette sono proprietarie al 33% di un'azienda che vuole acquisire proprio la finanziaria con cui Checco è indebitato, la Fido Fly; quest'acquisizione è caldeggiata da due loschi amici della madre di Zoé, Piergiorgio Bollini e Vittorio Manieri. Durante un loro incontro informale Checco, seppur non invitato, parla negativamente della Fido Fly, dicendo che si tratta di un'impresa vicina al fallimento: i due non gli danno retta, ma poco dopo si devono ricredere quando leggono sul giornale che la ditta ha avuto un crack. A questo punto Manieri e Bollini, gelosi dell'ascendente che Checco, per loro uno sgrammaticato parvenu, ha nei confronti di Zoé, cercano di ingraziarselo regalandogli sigari, invitandolo a giocare a golf e facendolo partecipare a una riunione massonica.

Nel frattempo una chiamata di Checco eseguita dal telefono di Manieri viene intercettata dalla finanza, la quale teneva già da tempo sotto controllo sia Manieri che Bollini. In tale telefonata Checco parla dei reati finanziari commessi dai due loschi individui.

Poco dopo Manieri e Checco appaiono insieme in televisione, nel programma L'Estate dei VIP, a bordo di un lussuoso yacht: qui si scopre che Vittorio in realtà è il datore di lavoro della fabbrica di Daniela, la quale, furiosa per la nuova frequentazione dell'ex marito, gli manda un messaggio con un filmato in cui gli fa credere per ripicca di avere un nuovo compagno (un sindacalista della sua azienda). Checco, disgustato da questo individuo, viene preso dallo sconforto e decide di abbandonare la villa di Zoé per tornare a casa, riaccompagnando Nicolò da sua madre, rievocando al contempo alla sua maniera i bei momenti passati con lei; contemporaneamente Checco viene anche licenziato dal suo capo, il dottor Surace, perché da quando è partito non ha venduto nemmeno un articolo.

Mesi dopo, Vittorio e Piergiorgio vengono arrestati, presumibilmente per via della chiamata che fece Checco. Zoé prende in mano le redini della fabbrica di famiglia dove lavorava Daniela, riassume tutte le dipendenti licenziate in precedenza e tiene loro un discorso, nel quale dichiara di sperare nel loro aiuto per tornare a lavorare con impegno e serietà. All'inaugurazione sono presenti anche Nicolò e Checco, il quale, vestito da sindacalista comunista, tiene un discorso (che gli è stato scritto dal figlio) nel quale si schiera dalla parte delle operaie e descrive con parole toccanti il suo amore per la moglie, dicendosi disposto a tutto pur di tornare insieme. La donna accetta e la famiglia si ricompone, con Daniela che torna a svolgere il suo lavoro e Checco che, assunto da Zoé nel reparto commerciale dell'azienda, si occupa sia del lavoro che delle faccende domestiche.

Personaggi Checco Zalone, interpretato da sé stesso: è il protagonista maschile del film, uomo trentaseienne con una crisi finanziaria a dir poco grave. Nonostante sia testardo, alcune volte egoista e maleducato, vuole comunque molto bene alla sua famiglia, in particolare Nicolò e Daniela. Alla fine riuscirà a sconfiggere la crisi. Zoé Garnier, interpretata da Aurore Erguy: è una donna francese radical chic, mamma di Lorenzo. Per riconoscenza verso Checco e Nicolò, offrirà una vacanza incredibile ai due per tenerli con sé e il figlio, data l'influenza benefica che hanno su Lorenzo. Sembra provare qualcosa per Checco, ma accetta il suo voler rimettere insieme la famiglia. Daniela Parisi, interpretata da Miriam Dalmazio: la protagonista femminile del film, moglie di Checco e mamma di Nicolò. Siciliana, ama tanto il figlio e prova ancora sentimenti per suo marito, sebbene lei lo abbia lasciato per la crisi. Alla fine i due si rimetteranno insieme e sconfiggeranno la crisi. Nicolò Zalone, interprentato da Robert Dancs: il co-protagonista del film e figlio di Checco e Daniela, è un ragazzino di 10 anni intelligente, giocherellone, educato, gentile e sincero. Inizialmente ha un rapporto freddo con il padre, ma poi quando incontrano Zoé si divertirà da matti con lui, mostrando al padre quanto bene provi nei suoi confronti e come lo consideri un "super" papà. Lorenzo, interpretato da Ruben Aprea: figlio di Zoé, è un ragazzino affetto dal mutismo selettivo, che viene "sbloccato" da Checco e Nicolò, di cui diventerà il migliore amico. Juliette Marin, interpretata da Valeria Cavalli. Domiziana, interpretata da Orsetta De Rossi. Zia Ritella Cives, interpretata da Matilde Caterina: è la zia molisana di Checco. Vive in una casa sperduta nel nulla che ha riempito di santini e foto di defunti. È molto avara e per questo è infastidita dal soggiorno di Checco e Nicolò presso casa sua. Onofrio Ruocco, interpretato da Stefano Sabelli. Giovanna, interpretata da Daniela Piperno. Carolina Marini, interpretata da Lydia Biondi. Piergiorgio Bollini, interpretato da Augusto Zucchi: un perfido imprenditore, a detta di Zoé caro amico di suo padre quand'era ancora in vita e che si scoprirà invischiato nei loschi piani di Manieri. Sarà lui a proporre a Vittorio di lavorarsi Checco così da averlo dalla sua parte. Alla fine sarà incastrato insieme a Manieri per i suoi traffici per merito di Checco, seppur involontariamente. Vittorio Manieri, interpretato da Marco Paolini: è il nuovo compagno della madre di Zoé ed il braccio destro di Piergiorgio Bollini. In un primo momento si mostrerà diffidente nei confronti di Checco, ma quando si renderà conto del talento finanziario che possiede ed equivocando il lavoro di Zalone circa le pulizie, cerca di coinvolgerlo nei suoi loschi piani. Alla fine sarà incastrato insieme a Bollini per i suoi traffici per merito di Checco, seppur involontariamente. Nel cast sono presenti anche Alessandro Bressanello, nel ruolo del dottor Giacomo Surace, Angie Alexander come segretaria Risorse Umane, Mimmo Mignemi nel ruolo di Carmelo Parisi, il papà di Daniela, Claudia Brovedani come Olga Bollini, Maurizio Lastrico interpretata Ludovico, il papà di Lorenzo, Elettra Dallimore Mallaby è un'attrice sul set cinematografico di Ludovico, Gaia Padovan interpreta la psicologa della scuola elementare di Nicolò, Clizia Incorvaia è invece la moglie di Bollini. Sono presenti anche Paolo Braghetto e Edoardo Camurri.

Produzione La produzione del film ebbe inizio dopo il successo di Che bella giornata (2011). Il produttore Pietro Valsecchi dichiarò che la sceneggiatura richiese circa due anni di lavorazione, poiché lui, il regista Gennaro Nunziante e Checco Zalone preferirono dedicare più tempo allo sviluppo della storia per soddisfare le aspettative del pubblico generate dal precedente film. La sceneggiatura fu scritta da Luca Medici e Gennaro Nunziante, mentre la produzione venne curata da Taodue Film con Pietro Valsecchi.